Anello Cogne – Passo Invergneux MTB – Valle d’ Aosta

Lunghezza: 33km – Dislivello: 1400m – Ciclabilità in salita: 85% (BC/OC) – Ciclabilità in discesa: 95% (BC/OC)

Partenza e arrivo: Cogne (AO)

 

Itinerario assolutamente spettacolare, adatto ai mesi estivi ma anche nel priodo pre-autunnale, prima delle nevicate ad alta quota.

Estate, tempo di quote alte in MTB e giornate lunghe… ci concediamo una giornata indimenticabile nella splendida Vallée!

Parcheggiamo le auto nel piazzale vicino al cimitero di Cogne (1394m) e ci dirigiamo verso la bella cittadina; giunti al Municipio, svoltiamo a sinistra in Rue Grand Paradis: alzando lo sguardo capirete il perchè di questo nome… lo splendido ghiacciaio omonimo sullo sfondo vi accompagnerà in questo tratto asfaltato!

 

rue-Grand-Paradis
rue-Grand-Paradis

 

Dopo poco, giunti nei pressi del parcheggio dell’ Hotel Bouquet, viriamo in tale spiazzo e poi subito a destra. Imbocchiamo uno sterrato , immerso in una pineta,  che sale veloce grazie a tre ripide rampe ed alcuni tornanti,  nella zona di arrivo delle piste da sci: in breve la pendenza si attenua e giungiamo e la mulattiera si stringe a bel sentiero con muretto a secco. Segue una veloce discesa su forestale che ci porta in vista di Champlong e Lillaz.

 

mulattiera-con-muretti-secco
mulattiera-con-muretti-secco

 

Giunti a quest’ ultima località nuovamente su bitume, alla prima rotonda imbocchiamo lo stretto nastro asfaltato che sale a sinistra: comincia la nostra ascesa, costellato di numerose tacche e frecce gialle dipinte.

 

cascata-bellissima
cascata-bellissima

 

Il panorama, man mano che si sale,  acquisirà caratteristiche sempre più montane: diverse cascate e splendide “goilles”, cioè piccoli gruppi di baite, ci accompagneranno durante la salita.

La prima che incontriamo, Goilles Dessus, ci offre un utile punto acqua.

 

goilles-dessus
goilles-dessus

 

Proseguiamo fino a giungere a Cret e alla bella Cappella intitolata alla Madonna degli Alpini (nuovo punto acqua), posta in un punto molto panoramico: foto di rito con un simpatico gruppo di tedeschi anch’ essi in mtb.

 

madonna-degli-alpini
madonna-degli-alpini

 

Proseguiamo sempre sulla bella militare che alterna tratti sterrati a quelli asfaltati: il tutto è perfetto tranne, ahimè, per i tralicci dell’ alta tensione da cui ci allontaneremo strada facendo.

Superiamo prima Goilles Tzavanis (ultimo punto acqua utile per l’ ascesa!)

 

goilles-Tzavanis
goilles-Tzavanis

 

e in seguito uno splendido intaglio roccioso posto vicino all’ ennesima bellissima cascata: la via diventa in falsopiano e acceleriamo fino ad un ponte alla nostra sinistra che supera il fiume.

 

bivio-ponte
bivio-ponte

 

Lo imbocchiamo abbandonando la strada principale e pedaliamo per 3km, fino a giungere al bivio per il passo Invergneux: un piccolo spiazzo ci invita a rifocillarsi per quello che sarà il tratto più duro: un lungo traverso da imboccare alla nostra sinistra.

 

palina-passo-Invergneux
palina-passo-Invergneux

 

La prima parte dello stretto sentiero è ciclabile in buona parte: in breve giungiamo ad un pianoro in cui cominciamo a notare le belle pietre piantate di traverso nella terra, con le immancabili frecce gialle: delle splendide paline naturali… o quasi.

 

pianoro-per-rifiatare
pianoro-per-rifiatare

 

La seconda parte… data la pendenza, l’ inclinazione e l’ altitudine si trasformerà in uno spintage-portage da fare con calma e risparmiando forze e fiato: vi serviranno per gli ultimi 200m di dislivello!

 

spintage
spintage

 

Coraggio! Gli ultimissimi metri sono più facili e ci permettono di godere appieno della nostra impresa: eccoci giunti ai 2900m del Passo Invergneux.

Lo spettacolo dalla cima è impagabile: le cime e i ghiacciai della “Vallée” ci fanno dimenticare tutta la fatica.

 

panorama-dall-invergneux
panorama-dall-invergneux

 

Foto di rito immancabili, ci si cambia e rifocilla: pronti per la discesa, il divertimento inizia!

 

si-scende
si-scende

 

Un sentiero liscio, veloce e scorrevole ci aspetta, depositandoci in breve presso i bellissimi laghi Doreire: impossibile non fermarsi e ammirarli!

 

laghi-Doreire
laghi-Doreire

 

Il fantastico single-track va accompagnandoci nel vallone Grauson attraversato dal torrente omonimo, che guadiamo facilmente con ponticelli di legno o più naturalmente fatti di pietre disposte: che bellezza!

 

single-track-spettacolare
single-track-spettacolare

 

Seguiamo fedemente sia le paline gialle, artificiali, con indicazione Gimillan… sia quelle paline fatte di pietra e frecce dipinte, molto più naturali: il tutto ci indica la più che intuibile via, che dopo le baite Pralognan

 

pralognan
pralognan

 

diventa più tecnica, con gradoni e tornanti: con un po’ di attenzione, e qualche piede a terra, giungiamo nei pressi di Grauson Inferiore;  si attraversa un ponte e si risale.

Una parte più rocciosa e con nuovi gradoni libera ancora un po’ di adrenalina nei nostri corpi; in seguito la via si allarga a sterrato più veloce fino a giungere a Gimillan, in cui sbuchiamo seguendo un piccolo e stretto sentiero verso sinistra.

 

gimillan-sullo-sfondo
gimillan-sullo-sfondo

 

Giunti sull’ asfalto, non ci rimane che seguirlo in discesa fino a Cogne, e quindi alle auto.

Un anello per buoni pedalatori, che coniuga impegno atletico e super-divertimento in discesa… ma soprattutto imperdibile per i panorami valdostani!

 

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Marco Revelli

Caporedattore del portale Nakture, sposato con Elena e padre di Lorenzo e Letizia, amo l' outdoor e la montagna.. appassionato di snowboard da una 15cina di anni e innamorato della MTB da qualche anno!

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