Ecomuseo della Pastorizia di Pontebernardo – VALLE STURA

 

Come poteva la Valle Stura non rendere omaggio alla pastorizia? Unica tra le vallate occitane piemontesi, la Valle Stura di Demonte vanta una varietà ovina endemica, la pecora sambucana, qui allevata fin dai tempi antichi. E’ una pecora rustica, agile e al tempo stesso robusta, adattatasi nel tempo al suo territorio d’elezione: i pascoli d’alta quota, rocciosi, magri, scoscesi, dove le temperature primaverile ed autunnali sono particolarmente rigide. Nella seconda metà del Novecento la razza si stava però perdendo e il rischio estinzione si affacciava come una possibilità sempre più concreta.

Nasce allora nel 1988 a Pontebernardo un Centro per la selezione degli arieti con lo scopo di recuperare la razza. Qui oltre sessanta arieti vengono custoditi nei mesi invernali e poi distribuiti gratuitamente alle aziende nel periodo della monta. I nuovi maschi vengono scelti da un Comitato di razza e poi acquistati dal Consorzio l’Escaroun per essere infine introdotti nel centro. Così nel giro di pochi anni è avvenuto un notevole recupero della pecora sambucana, ottima produttrice sia di carne, che di latte e di lana. Ciò ha permesso la sopravvivenza e la nascita di numerose piccole aziende agricole locali dislocate in tutta la Valle, svolgendo inoltre un importante presidio del territorio e cura dello stesso, minacciato dall’incalzante degrado dovuto allo spopolamento delle aree montane e del conseguente abbandono delle attività tradizionali.

Sull’onda della rinascita culturale ed economica legata all’attività della pastorizia, nasce nel 2000 l’ecomuseo della pastorizia, sempre nella graziosa borgata di Pontebernardo. Il progetto si articola in due linee principali: da un lato il discorso legato al recupero della razza sambucana, dall’altro la riscoperta della cultura del mondo pastorale della vallata, collegato fortemente con la vicina Francia, dove molti pastori prestavano il loro servizio per gli allevatori della pianura, conducendo per loro le greggi nei pascoli alpini. Proprio in quest’ottica fu la prima mostra che accompagnò l’inaugurazione del museo: “La routo: sulle vie della transumanza tra le Alpi e il mare ”, dedicata al tema della transumanza, lunga tradizione che non ha smesso di modellare il territorio e lo spirito di un universo che non è mai stato realmente separato dalla linea delle vette e da un confine di stato. Negli anni si sono susseguite numerose mostre, ricerche e pubblicazioni che hanno reso l’ecomuseo un vero e proprio centro di documentazione e diffusione dei saperi legati al mondo della pastorizia, anche grazie alla collaborazione con il dipartimento di Etnologia dell’Università di Aix-en-Provence e la Maison de la Transhumance a Salon de Provence. E’ sempre presente un’esposizione fissa, un percorso museale di ampio respiro sul mondo pastorale chiamato “Na Draio per Vioure”.

logo-ecomuseo
logo-ecomuseo

Tutti gli anni l’ecomuseo organizza attività didattiche per coinvolgere la popolazione della vallata e le scolaresche. Non mancano gli eventi culturali e le giornate di festa, vero e proprio collante della comunità, che è il terreno fertile indispensabile al mantenimento in vita dei progetti.

Intorno al museo sono nati anche un piccolo caseificio che produce un’ottima toumo di latte ovino, un salumificio e un’osteria, “Alla Pecora Nera”. Esistono poi un punto di degustazione, un piccolo negozio dove è possibile trovare manufatti realizzati in lana sambucana e una sala multifunzionale.

Grazie ad una ricca rete di sentieri alla portata di tutti e una splendida corona di montagne, Pontebernardo diventa così un vero e proprio fiore all’occhiello della Valle. Essendo punto di passaggio sulla Grande Traversata delle Alpi è inoltre presente un posto tappa gta, oltre a campeggio e affittacamere. Una realtà ricca, accogliente e sfaccettata ed una promessa di futuro.

Pontebernardo
Pontebernardo

Stefania Lovera

Vive in Valle Stura, dove si occupa di piccolo artigianato. Fin da piccola innamorata delle terre alte e di scrittura, ha un approccio spirituale e filosofico verso la montagna.

Lascia un commento