Le Panchine Giganti Un percorso alternativo nelle Langhe

Le Panchine Giganti Un percorso alternativo nelle Langhe

Qualche tempo fa ho postato una foto su Instagram (se volete seguirmi o vedere le mie foto cercatemi con il nome: loryd77 ) della Panchina Gigante di Carrù e un ragazzo mi ha risposto che ero fortunata ad abitarci vicino e a poterci salire sopra per ammirare il panorama delle Langhe.

Sinceramente non le avevo mai guardate con così tanta considerazione e mi sono imposta di informarmi meglio su queste strane costruzioni e di dedicare un pomeriggio a vedere la prima nata come installazione a Clavesana e altre due piazzate sempre nello stesso comune, provando a osservarle con occhi di un turista perso nelle nostre stupende Langhe.

Per iniziarvi però provo a spiegarvi meglio cosa sono queste panchine giganti.

Qualche anno fa Chris Bangle , un designer americano che ha rivoluzionato le forme della Bmw, innamorato delle nostre colline ha trasferito casa e studio nella Borgata Gorre di Clavesana e proprio qui con l’aiuto di un contadino e artista del luogo Francesca Falero ha costruito la prima panchina gigante di color rosso. Voleva essere una sorpresa per i vicini di casa, ma anche offrire ai turisti un luogo libero e accessibile a tutti dove poter avere un punto di vista diverso sul territorio e anche su se stessi.

Il principio di base è quello di ritornare bambini e rimanere di nuovo a bocca aperta, pieni di stupore come quando osservavamo le cose per la prima volta.
Non a caso sulla panchina c’è una scritta che recita in piemontese:
“ S’i t’è dabsogn ed tirè un po’ el fia
set-te sì ensima e.. it sentirè torna masna”.

 

scritta-su-panchina
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Le panchine ora sparse nelle Langhe sono ben otto, tutte con una vista spettacolare e una frase diversa da scoprire, con questo percorso ne potrete ammirare ben quattro!

 

tramonto-su-vigne
tramonto-su-vigne

 

Arrivati a Clavesana subito dopo alla Cantina sociale, ottima sosta anche per acquistare e degustare vini della zona, troverete un bivio in cui dovrete proseguire dritti in direzione della frazione Sbaranzo che incontrerete dopo alcuni km. Al centro della Frazione vicino ad un ristorante troverete un piccolo parcheggio dove potete lasciare l’auto e proseguire a piedi sempre dritti.

 

Dopo circa 100 metri arriverete all’indicazione per la frazione Gorre, la strada scende quindi tra le vigne fino ad un gruppo di case tra cui quella dell’ideatore di queste panchine e all’ingresso della frazione dove troverete disegnata su un’insegna di legno la mappa per raggiungere la panchina numero uno di color rosso.

Arrivati passando tra i filare d’uva sedetevi e ammirate con occhi nuovi il paesaggio spettacolare delle colline circostanti, sentite il profumo dei fiori e delle vigne intorno e respirate a pieni polmoni dall’alto di questo posto fantastico

 

filari-vigne
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Ovviamente volendo si può anche arrivarci più vicino in auto, io vi ho consigliato l’itinerario a piedi per assaporare meglio la zona e fare quattro passi fuori dal traffico.

Quindi se riuscite a scendere da questo posto spettacolare e ritornare sui vostri passi, passato il parcheggio proseguite dalla parte opposta fino ad arrivare alle Cantine Gallo dove una freccia blu che vi indicherà il sentiero alla fine delle vigne su uno stupendo balcone naturale sulla valle sottostante dove potrete ammirare la seconda panchina di colore blu.

Riprendendo la macchina proseguite verso la borgata Surie, passate il bivio per Roccaciglie e la frazione Ghigliani fino a scendere al palazzetto altro gruppo di case, arrivati qui prendete il bivio a sinistra dove un cartello segnala un punto panoramico e dieci metri dopo lasciate la macchina nel vicino parcheggio.

Proseguendo a piedi tra le case arriverete ad un agriturismo e subito dopo vedrete la terza panchina di Clavesana di color giallo, da qui nelle giornate serene si vede una bellissimo panorama fino al Monviso.

 

panchina-gialla
panchina-gialla

 

Ridiscendo verso il centro di Clavesana potete salire in auto ancora fino al centro di Carrù, dove potete ammirarne una quarta color oro, nella Piazza Divisione Alpina Cuneense. La particolarità di questa è di avere nel giardino intorno le miniature di quelle già costruite, infatti l’idea è di creare in questo luogo una piccola collezione per i bambini.

Le panchine ora in giro per le langhe sono ben otto e hanno i colori dell’uva e della natura, quelli brillanti dei trattori o per carrù un colore che simboleggia il centro urbano di aggregazione sociale e commerciale.

Dove sono le altre? Una viola tra le colline di Farigliano, una arancione nel paese vicino Piozzo nello stupendo giardino dell’Albarosa, una bianca a Vezza d’Alba e la più lontana rosa vicino ad Alba.

 

dettaglio-su-vitigno
dettaglio-su-vitigno

 

Mi han detto che forse ne è spuntata una anche a Pratonevoso trasportata quest’inverno tra la neve in elicottero, ma non ne conosco il colore e che ce n’è una ancora in costruzione a Bastia Mondovì.

Cercatele, arrampicatevi sopra e ritornate felici come lo eravamo da bambini!

 

 

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Lorena Durante

Lorena Durante

Chi sono? Educatrice, appassionata di fotografia (vicepresidente di Mondoviphoto), e di montagna. Ho un accompagnatrice speciale nelle mie passeggiate: il mio malamute Anouk

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