Mottarone, discesa del Pescone e Lago d’ Orta MTB (NO)

Lunghezza: 28km – Dislivello: 1100m – Difficoltà: MC/BC – Tempo percorrenza: 5,5 hrs con le dovute soste

Partenza a arrivo: Armeno (NO)

L’ innevamento persistente a bassa quota sulle Cozie e Marittime ci “costringe” a cercare climi più miti senza rischi di trovare trails innevati.

Optiamo per la zona del Lago d’ Orta, e in particolare il “mitico” Monte Mottarone, dalla cui sommità si dipanano diverse opzioni di discesa: oggi percorreremo quella che è denominata la “mega del Pescone”.

Parcheggiata le auto nel paese di Armeno, nei pressi di un market vicino al cimitero, imbocchiamo in sella via Due Riviere e successivamente via Stresa e via Ondella, seguendo le indicazioni per Coiromonte.

Cappella-ai-caduti-delle-guerre
Cappella-ai-caduti-delle-guerre

Usciti dal paese, la strada asfaltata si presenta con pendenze accettabili e, man mano che compiamo i tornanti di ascesa, il panorama si apre e ci regala scorci emozionanti: passiamo innanzi a pascoli, cappelle e piloni votivi, sempre con la presenza del Monte Rosa, lontano.

Fauna-locale-e-monte-rosa
Fauna-locale-e-monte-rosa

Giunti poco prima di Coiromonte, deviamo decisamente a sinistra in salita

bivio-Coiromonte
bivio-Coiromonte

imboccando Via Monte Rosa: in breve giungiamo ad un Agriturismo-caseificio, dopo il quale è necessario svoltare a sinistra in Via Mottarone.

bivio-per-Mottarone
bivio-per-Mottarone

La via ora diventa più stretta e in breve anche sterrata: ci troviamo sulla famosa “via degli alpeggi”.

passeggiata-degli-alpeggi
passeggiata-degli-alpeggi

Ci aspettano ora alcuni km, dapprima in una bellissima sella panoramica fatta di divertenti saliscendi fattibili sia su via larga che su parallelo single-track,

sella-panoramica
sella-panoramica

e successivamente una bella faggeta con pendenze accentuate ci deposita sulla meno divertente via Mottarone, asfaltata… e oggi un po’ trafficata.

La vista sul Lago Maggiore ci fa dimenticare la quiete rotta dai motori rombanti che ci sfrecciano di fianco.

lago-Maggiore
lago-Maggiore

La meta è ormai ben visibile: il Monte Mottarone, con le numerose antenne e punto più alto dei locali impianti sciistici.

zona-vecchi-impianti-ski
zona-vecchi-impianti-ski

Giunti al sottostante parcheggio, contorniamo in senso antiorario la cima e superiamo un’ ultima rampa cementata molto rapida: eccoci in cima!

Il panorama sottostante è fantastico e grazie al cielo limpido di oggi la zona dei laghi del centro nord è visibile in tutta il suo splendore: la vista del Lago Maggiore, il piu’ vicino, è semplicemente entusiasmante.

sosta-panoramica-lago-maggiore
sosta-panoramica-lago-maggiore

Sosta foto e pranzo… ci aspetta la discesa!

Scendiamo verso il tapis roulant della pista baby e giungiamo nuovamente ma per diversa via al parcheggio auto, in cui è necessario entrare e trovare, più o meno al cento,  un imbocco di sentiero: proseguiamo su una selle erbosa che scende su uno sterrato, da seguire a sx.

D’ ora in poi sarà importante seguire fedelmente la traccia gps scaricabile a fondo articolo. La prima parte di percorso è su un single-track veloce e divertente, che incrocia diverse volte l’ asfalto compiuto in salita (attenzione al traffico!).

Stiamo tornando verso il Lago d’ Orta, e quest’ ultimo, piccolo ma bellissimo, ogni tanto fa capolino tra gli scorci di discesa.

Successivamente, allontanandoci dal bitume, entriamo in un bosco di faggi, dove il sentiero si fa più ripido e tecnico.

sentiero-in-faggeta
sentiero-in-faggeta

Superiamo successivamente una zona in cui l’ acqua la fa da padrona: acquitrini, una bellissima cascatella e due torrentelli da superare aumentano il divertimento!

cascatella
cascatella

Giungiamo ad un gruppetto di case (Alpe Verminasca, 880m) e proseguiamo tra le case seguendo sempre lo stretto sentierino.

Alpe-Verminasca
Alpe-Verminasca

Calati ormai di quota, eccoci nella zona più suggestiva del percorso: rocciosa dapprima e formata da erosioni di graniti dopo: in breve arriviamo lungo uno stretto crinale, e solo i più audaci proveranno a percorrerlo sul filo di cresta…. Attenzione, terreno granitico ma molto friabile!

rocce-granitiche
rocce-granitiche

In ogni caso, passando sulla sua sinistra ritroviamo la nostra traccia, che in breve, su strada bianca (sempre per sabbie granitiche) si aggancia sull’ asfalto nei pressi di una piccola edicola votiva: attenzione alla palina sradicata

palina-sradicata
palina-sradicata

che troverete sulla sx dopo poche decine di metri: è necessario imboccare lo sterrato che, seppur mal indicato, ci porta sull’ ultima parte della discesa del Pescone.

indicazione-discesa-Pescone
indicazione-discesa-Pescone

Dapprima sconnesso, si trasforma velocemente in un bellissimo single track in mezzo ad una folta vegetazione: la ciliegina sulla torta ad una lunghissima discesa.

single-track-ponticello
single-track-ponticello

Dopo un’ ultima deviazione alla cascata del Pescone, si ritorna sul sentiero a ritroso per giungere al piccolo invaso del paese.

ritorno-su-asfalto
ritorno-su-asfalto

Al bivio si prende a sx e, seguendo l’ asfalto in leggera salita, giungiamo al punto di partenza dopo 28 km.

Un anello MTB veramente da 10 e lode!

 

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Marco Revelli

Marco Revelli

Caporedattore del portale Nakture, sposato con Elena e padre di Lorenzo e Letizia, amo l' outdoor e la montagna.. appassionato di snowboard da una 15cina di anni e innamorato della MTB da qualche anno!

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