Rifugio Mondovì e dintorni in MTB – VALLE ELLERO

Partenza : Rastello (797 mt) – Roccaforte Mondovì
Quota massima: 1944 mt
Difficoltà : MC+
Dislivello 1340 mt circa
Lunghezza, andata e ritorno : 33,7 Km

Partiamo da Rastello, presso il parcheggio della seggiovia. Imbocchiamo una strada sempre asfaltata ed in discesa che si avvicina al corso del torrente Ellero.

Superiamo alcune case e raggiungiamo la “Casa del Sale” dove in più punti è possibile notare delle aree attrezzate con tavoli e panchine. La strada ha pendenze dal 10 % al 26 %. A mano a mano che salgo su, lo sforzo si fa sempre più elevato e mi chiedo se mai riuscirò a raggiungere la meta di oggi: il Rifugio Havis de Giorgio – Mondovì.

Non sono mai stata in Valle Ellero. I prati sono di un verde intenso ed il cielo si presenta a momenti nuvoloso e poi azzurrissimo. Mi accorgo che sotto la mia MTB la strada si fa a tratti sterrata ed asfaltata. Per fortuna nei punti più ripidi ed impegnativi la strada è ricoperta da asfalto. Alcune auto ci superano, spostandosi lentamente al nostro fianco.

Raggiungeranno il Pian Marchisio dove tutti sono praticamente costretti ad usare le proprie gambe per andare oltre. Da quel punto in avanti la via è solamente sterrata.

Cima-Cars-sullo-sfondo
Cima-Cars-sullo-sfondo

Da qui però, il panorama cambia improvvisamente e la valle si apre mostrandosi in tutto il suo splendore. Sulla nostra sinistra il fiume Ellero che poi dovremo affrontare e superare in diversi punti con tanto di bagnetto del mio piedino destro, davanti il Monte Mongioie e più a destra il gruppo della Cima delle Saline.

Subito sotto quest’ultima, vedo spuntare il rifugio…. pare a due passi anche se poi non si rivelerà proprio così. Proseguiamo avanti, sempre per la strada principale e poi ad un tratto, in presenza di segnavia, svoltiamo verso destra.

Qui il terreno si fa più ghiaioso e difficile da affrontare, ma con una buona dose di forza di volontà riesco a raggiungere dapprima un pilone,

Dietro-Rocca-del-Pis
Dietro-Rocca-del-Pis

dove ci fermiamo a scattare alcune foto e poi il Rifugio Mondovì (1761 mt).

Quest’ultimo fu costruito nel 1929 dalla Sezione CAI Mondovì. Il nome gli venne dato in omaggio alla città di Mondovì ed a chi aveva contribuito alla sua costruzione. Successivamente, nel 1945 gli venne aggiunto il nome Havis de Giorgio in memoria di un alpinista monregalese eroicamente morto in Africa nel ’39, a cui poi venne dedicata anche la vetta sovrastante il rifugio stesso.

Rifugio-Mondovì
Rifugio-Mondovì

Ci godiamo, per alcuni minuti, l’ambiente che ci circonda sgranocchiando qualcosa per non lasciar andar via quelle poche forze che mi rimangono.

Anche oggi, sono stupita della bellezza del mondo e di ciò che i miei occhi possono ammirare. Le montagne intorno a noi sono immense.

Ritorniamo sulla sterrata principale e proseguiamo verso il Passo delle Saline. Arrivati al primo bivio non svoltiamo a destra ma proseguiamo raggiungendo il Gias Gruppetti.

Siamo indecisi se continuare per tentare di fare un giro ad anello, passando per Artesina, ma poi, considerato che sono al mio secondo giro in MTB , optiamo per tornare  indietro e vedere il da farsi. Dopo essere scesi di qualche metro svoltiamo a sinistra per l’Alpe Gruppetti.

Cima-delle-saline-in-lontananza
Cima-delle-saline-in-lontananza

La salita è dura ed occorre fare attenzione a dove si mette la ruota oltre ad avere delle buone gambe per andar su. A quota 1944 mt, proprio le mie gambe chiedono pietà e decido che per oggi ho fatto ampiamente il mio dovere e mi preparo per la discesa. Ripercorriamo il percorso fatto a salire ed in breve tempo siamo all’auto.

Dopo aver affrontato gli stupendi percorsi del Bike Park Tajare , (percorsi Viola più Azzurro) ,anche oggi mi ritengo soddisfatta di questa seconda uscita.

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