Rifugio Mongioie e Colla di Carnino – VALLE TANARO

Iniziamo da lontano per parlare di questa uscita in montagna…Sicuramente chi frequenta la montagna conosce bene cos’è ma lo scrivo per chi come me fino a qualche anno fa quando mi sono appassionata delle Alpi era solo una sigla senza significato!!

GTA: ossia La Grande traversata delle Alpi è un insieme di percorsi creati negli anni settanta da un gruppo di escursionisti che con circa 1000 km di sentieri e 55 tappe collegano i monti liguri e precisamente l’Alta Val Tanaro ai Monti di Domodossola.

La GTA è marcata con un segno a tre bande Rosso-Bianco-Rosso che a volte si sovrappone a quello della via alpina, segno che noi camminatori piemontesi abbiamo imparato a conoscere bene perché ci ha accompagnato sulle rocce guidando i nostri passi nelle escursioni.

mongioie-panorama
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Il primo tratto di questa attraversata è all’inizio della nostra gita, la prima tappa sarebbe infatti Viozene – Rifugio Mondovì, ma noi ci fermeremo prima rimanendo nella bellissima Val Tanaro per un’escursione facile e adatta soprattutto alle famiglie con i bambini.

Viozene è un piccolo borgo sopra Ponte di Nava nella Alta Val Tanaro, nelle cosidette terre brigasche una zona sulle Alpi Marittime, al confine tra Francia e Italia tra le province di Cuneo e Imperia, dove si parla un particolare dialetto ligure.

Il piccolo borgo di montagna con bellissime baite in legno e’ dominato dal massiccio del Monte Mongioie, e Il suo nome deriva da Via de Zéna (cioà “via di Genova”), a testimonianza dell’antico commercio fra Liguria e Piemonte, soprattutto di olio d’oliva e di sale, effettuato sui sentieri di montagna per mezzo di muli.

fiori-gialli
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Noi siamo partiti da questo punto lasciando la macchina davanti alla chiesetta che si incontra appena arrivati in paese e ci siamo inerpicati per una stretta rotabile indicata dal cartello per il Rifugio Mongioie salendo tra le case fino ad arrivare ad un sentiero tra gli alberi che in mezz’ora (45 minuti in tranquillità) arriva a Pian Rosso.

Su questo splendido pianoro utilizzato come pascolo, che in questa stagione è ricoperto da una meravigliosa fioritura, a 1550 m si trova il RIFUGIO MONGIOIE (proprietà del cai di Albenga – per contatti: +39 0174 390196) costruito nel 1989 e ristrutturato alcuni anni fa, dove si possono assaggiare, oltre la buona polenta, dei fantastici Maltagliati al raschera… e oserei dire che, oltre il panorama, già solo questo piatto merita la gita!

bandierine-mongioie
bandierine-mongioie

Noi però abbiamo proseguito verso Carnino, raggiungendo su un sentiero segnato a destra della rotabile sterrata che ridiscende a Viozene , che taglia trasversalmente i pascoli, prima la risorgenza delle vene che sbuca in modo spettacolare tra le rocce carsiche e poi con una breve variante abbiamo ammirato l’ingresso della grotta delle Vene (i locals informano che si può anche visitare l’interno contattando il Sig. Silvano, gestore e guida alpina del Rifugio Mongioie).

grotta-le-vene
grotta-le-vene

Infine con un bel percorso in mezzo ai pini siamo giunti alla Colla di Carnino, da qui si ha una fantastica vista sulla valle e alcuni pannelli illustrativi aiutano l’escursionista ad andare oltre l’apparenza di questi massicci calcarei e svelano il mondo nascosto nel cuore delle montagne: le grotte.

Rientro a ritroso sullo stesso sentiero.

Noi abbiamo approfittato della splendida ospitalità e ci siamo fermati anche per la notte al rifugio, che oltre alla buona cucina è attrezzato anche di un carino parco giochi per i bimbi in alta quota!

 

 

Lorena Durante

Lorena Durante

Chi sono? Educatrice, appassionata di fotografia (vicepresidente di Mondoviphoto), e di montagna. Ho un accompagnatrice speciale nelle mie passeggiate: il mio malamute Anouk

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