UN ANGOLO STUPENDO SPAZZATO VIA DALL’ULTIMA ALLUVIONE…

La spiaggia dei Calanchi di Bastia Mondovi (CN)

Molti sono i luoghi, le attività e i paesi che hanno subito dei danni durante l’alluvione del novembre 2016, in particolare vorrei parlarvi di una piccolo paradiso che avevo scoperto da poco e fotografato una sola volta purtroppo.

Ci troviamo a Bastia Mondovì, un piccolo paesino sulle rive del Tanaro, le cui origini risalgono all’anno 1000, il suo nome attuale deriva dalla parola Bastioni perché nell’antichità portentosi muri di difesa proteggevano l’abitato.

calanchi-sul-tanaro
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Questo luogo nascosto si trova nella Frazione Bonde, il primo nucleo di case che si trova arrivando dalle Langhe verso Bastia Mondovì. Si lascia l’auto nel parcheggio dell’agriturismo I Calanchi, si attraversano le case passando sotto un suggestivo arco in pietra tra due abitazioni e si prosegue per le campagne che costeggiano il fiume. Seguendo la stradina dopo un pilone votivo in un quarto d’ora si poteva raggiungere una piccola spiaggetta.

 

viale-calanchi
viale-calanchi

 

Si una vera e propria spiaggia di ciotoli bianchi sulle rive del fiume Tanaro, in cui il mio malamute si è divertito a giocare.

anouk-al-tanaro
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Un piccolo gioiello reso ancora di più suggestivo dal fatto che sull’altra riva del fiume si ergono imponenti i calanchi.

Cosa sono i calanchi? Sono dei fenomeni molto suggestivi creati dall’erosione dell’acqua in territori con poca vegetazione. Si posso ammirare in diverse zone lungo il fiume Tanaro sia nelle Langhe che nel Roero.

Non si conosce il periodo di formazione dei calanchi,  ma si ritiene che l’opera di disboscamento avvenuta per opera umana, abbia esposto i suoli argillosi, altamente erodibili, ai rigori del clima. I calanchi si presentano, come profondi solchi “a lama di coltello” , caratterizzati da versanti privi di vegetazione e molto scoscesi che sono stati prodotti con il tempo dall’azione dell’acqua.

calanchi-particolare
calanchi-particolare

A Clavesana ultimamente è nata anche un’ associazione per salvaguardarli e speriamo che in qualche modo grazie alle pulizie dopo l’alluvione, a progetti di recupero e alla Natura che si riprenderà il suo posto possano a tornare a splendere tutti questi angoli poco conosciuti.

 

Vi lascio anche due foto di com’era il territorio di Bastia dopo l’alluvione.

post-alluvione1
post-alluvione1

 

post-alluvione2
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Lorena Durante

Chi sono? Educatrice, appassionata di fotografia (vicepresidente di Mondoviphoto), e di montagna. Ho un accompagnatrice speciale nelle mie passeggiate: il mio malamute Anouk

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