3K Rocciamelone – VALSUSA

Data : 29 luglio 2018
Partenza : Susa (507 mt circa)
Quota massima: Rocciamelone (3538 mt)
Difficoltà : EE
Dislivello: 3000 mt
Distanza sola salita: 10 Km

Punto di Partenza: da Susa dirigersi verso il Santuario Madonna del Rocciamelone. Di qui, parte il percorso di salita.

Santuario Madonna del Rocciamelone
Santuario Madonna del Rocciamelone

Meno di un anno fa, avevo faticato e non poco a compiere la classica salita da “La Riposa” di circa 1500 mt fino alla cima del Rocciamelone.

Alla fine dell’escursione ricordo che si era detto tra alcuni amici: “il prossimo anno facciamo il percorso intero quello dalla 3K , ovvero il triplo Km verticale più duro al mondo”.

Ed ecco che, presa dalla voglia di mettermi alla prova, mi ritrovo alla partenza del percorso.
Sono circa le 5:10 del mattino: con le luci in fronte, partiamo per questa avventura.
La temperatura è ideale: né troppo calda né troppo fredda.
Il primo cartello, posizionato per chi parteciperà alla gara, mi fa una certa impressione : – 3000 metri. Poco dopo un altro ufficiale che riporta : Rocciamelone 8:20 h

meno 3000 mt
meno 3000 mt

Ora non sono più così sicura di potercela fare.
La strada si inerpica su abbastanza velocemente, superiamo una condotta forzata dell’acqua e raggiungiamo la borgata Senghino Inferiore.Sulla sinistra vediamo sotto di noi tutta la città di Susa e sopra di lei una splendida luna piena.

Susa e la Luna
Susa e la Luna

Proseguiamo sempre per il sentiero attraversando alcune volte la strada principale . Il cielo nel frattempo si fa chiaro ed è giunta l’ora di spegnere le nostre lucine artificiali.
Più avanti un altro cartello ci segnala – 2000 mt.

meno 2000 metri
meno 2000 metri

Onestamente mi pareva di aver fatto più di 1000 mt di dislivello, ma in realtà anche consultando il mio gps ho la brutta notizia che il cartello non mente.
Giungiamo alla foresta di larici completamente bruciata. Il terreno infatti è ancora ricoperto di cenere che fa assumere alle nostre gambe un colore nerastro. Poi una piccola borgata.

borgata
borgata

Il sentiero per poco tempo si fa meno difficile da affrontare ed arriviamo così presso l’Agriturismo Dorbanera dove un’anziana donna in compagnia di un uomo stanno provvedendo a delimitare lo spazio per la loro mandria.

Presso agriturismo
Presso agriturismo

Superiamo questo agriturismo che si trova a circa 1867 mt , e poco dopo eccoci di fronte alla parte più impegnativa del percorso. Metri e metri di dislivello in pochissima distanza. Una linea praticamente verticale di bandierine blu da seguire in mezzo ad un enorme pendio verde!
Iniziamo la salita..ma che sto dicendo non abbiamo mai smesso di salire.. anche se qui si fa tosta. Me lo ero immaginato, considerato che in circa 6.5 km avevamo fatto pressochè 1350 mt di dislivello. Con il fiato corto giungiamo al cartello che ci indica i – 1500 mt. Cavoli siamo soltanto a metà.
Mi concentro, passo dopo passo, e con costanza e fatica raggiungiamo i – 1000 mt.

meno 1000 mt
meno 1000 mt

Stiamo sempre affrontando il pendio. Proseguiamo e finalmente eccoci sulla sommità presso il rifugio Ca D’Asti a 2854 mt.

Ca' D'Asti
Ca’ D’Asti

Ci godiamo  il panorama dando uno sguardo al percorso affrontato poco prima e ripartiamo proprio dietro il rifugio in direzione della vetta che ormai è riconoscibilissima. Superiamo alcune persone che come noi voglio conquistare la Cima Rocciamelone.

in vista del Rocciamelone
in vista del Rocciamelone

Nonostante i metri di dislivello macinati, mi sento ancora piuttosto in forma, intenta nell’arrivare al traguardo prestabilito ed a conseguire così il mio record personale di 3000 mt di dislivello in poco più di 10 km.
Purtroppo a 3306 mt, alla Croce di Ferro, il mio obiettivo si infrange. Dobbiamo fermarci causa ordinanza del sindaco in vista della gara odierna. Cerco di convincer gli addetti a lasciarmi passare e come me anche molte altre persone, ma non c’è verso. D’altronde stanno facendo il loro lavoro.

Sono delusa poichè ce l’ avevo messa tutta per raggiungere il traguardo ed invece nulla… comunque mi ritengo in parte soddisfatta visto che in 4 ore o poco meno di camminata ho fatto 2800 mt di dislivello. Sarei arrivata in cima in 4 h 15′ circa ed invece nulla. Inoltre adesso arrivava la parte più divertente del tracciato!

sguardo verso Susa dalla Croce di Ferro
sguardo verso Susa dalla Croce di Ferro

A questo punto mi godo la gara. E’ bello vedere quegli uomini e quelle donne che ce la stanno mettendo tutta: chi più o chi meno tutti  stanno combattendo per arrivare lassù o per migliorare le proprie prestazioni o entrambe le cose.
Visti alcuni dei concorrenti della 3K, considerato che la via per la cima resterà chiusa fino alle ore 13.00, che le previsioni meteo non sono delle migliori e che è ancora lunga la strada che ci aspetta, ci accingiamo alla discesa.
Variamo leggermente il percorso proprio nel punto più difficile della salita, in quanto in discesa con l’erba si potrebbe scivolare.
La fine pare non arrivare mai, mentre alcuni tuoni ci preannunciano il temporale. Forse questa volta non la scamperemo. Ed invece nonostante le ginocchia inizino a cedere, malgrado il caldo che mano a mano che scendiamo si fa sempre più intenso, raggiungiamo il punto di partenza del percorso.

paline segnaletiche
paline segnaletiche

In un batti baleno visto le condizioni meteo, ci voltiamo indietro e ricominciamo a salire in mezzo a quell’afoso sentiero.
Non un soffio di vento ed il termometro che abbiamo sullo zaino rileva 34 ° C. Il caldo è intenso, ma non mollo: voglio fare tutto dislivello per cui ero partita ed ho lottato: riparto in salita fino a quando il mio navigatore rileva sul gps 3005mt di dislivello effettivamente compiuto.
Pazza? Forse, ma quei 200 mt circa sono valsi indubbiamente di più di quelli che avrei dovuto fare per raggiungere la cima, considerato il clima ed anche il fatto che dopo 2800 mt di discesa le gambe sicuramente non erano più propense a risalire.

Non propriamente nel modo in cui me l’ aspettavo, ce l’ ho fatta! L’emozione è così grande che quasi non sento la fatica.
La montagna oggi mi ha insegnato un’altra lezione: il corpo, la mente ed il cuore insieme ci possono portare in alto!

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 49 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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