Al Colle Intersile con le ciaspole – VALLE GRANA

Punto di partenza di arrivo: Santuario di San Magno, Castelmagno (CN)

Incredibile, ma vero: non mi ero mai avventurata nella Valle Grana per escursioni in montagna. Da un po’ nutrivo la curiosità di andare in esplorazione e infine ieri ho deciso. L’entusiasmo mi permette di impostare la sveglia alle quattro e mezza e di ascoltarla suonare solo perché la musica è dolce e bella. Mi aspetta un lungo viaggio in macchina nel buio della notte morente; impiego circa un’ora per raggiungere, in quel di Castelmagno, il famoso Santuario di San Magno. Al mio arrivo la luce inizia appena a nascere e non c’è cosa migliore che trovare un semplice posticino per sedersi ed attendere l’alba.

prime-luci-valle-grana
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Le montagne s’illuminano dapprima fiocamente, poco a poco, e nel profilo del fondovalle il sole dipinge un nitido gradiente colorato nel cielo limpido e puro. Tutto è meraviglioso, silenzioso, vivo.
Non appena la luce aumenta un po’ m’incammino sulla neve compatta e sicura, ma non passa molto che rimango immobile, in pieno incanto nel vedere le bianche montagne intorno a me tingersi di rosa e rosso. Dire di essere estasiata è dir poco. L’essere lì in quel momento, in piena meraviglia, mi lascia quasi sgomenta e dopo un po’ s’affollano nel mio cuore svariate preghiere: dall’incontenibile gratitudine al sogno di poter trasmettere quanto fluisce attraverso i miei occhi ad occhi lontani… inutile, vero, ma in quel momento la impossibilità di tale desiderio non è nemmeno considerata. Infine le montagne s’indorano, per poi brillare nella luce del giorno. Saluto infine il sole che mi avvolge nel suo calore.

neve-scolpita
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Cammino e cammino piena di gioia in questo ambiente nuovo ma nel quale non percepisco ostilità alcuna. In prossimità del Gias Sibolet calzo le racchette da neve e supero la balza soprastante, che, non appena lascia godere la vista degli ampi spazi sovrastanti, fa sovvenire alla mia mente: benvenuta in paradiso.

 

colle-intersile-valle-grana
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Il mio itinerario di ferma al Colle Intersile, dove la visuale spazia sulle magnifiche cime delle valli in cui sono sempre stata solita camminare. Non mi spingo oltre: sia il Monte Tibert che la Cima Tempesta, per quanto possa essere invitante il pensiero di visitarle, lucide come diamanti, mi fanno esitare nell’avventurarmici con le racchette, specialmente al pensiero della ripida discesa. Non ho voglia di rovinare la giornata con sensazioni di paura che iniziano ad affacciarsi insieme a ricordi ancora troppo vividi. Mi sento quasi svanire in questa immensità.

panorama-da-colle-intersile
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Dopo una tranquilla discesa, nella luce del mezzogiorno, passeggio piacevolmente sotto i porticati del Santuario, scoprendolo con stupore e meraviglia: mi pare bellissimo. Mi piacerebbe tornarvi in estate, nella speranza di visitare gli interni e per avventurarmi in un anello di cime… senza neve! Anche il viaggio di ritorno è piacevolissimo: posso finalmente vedere ciò che si era celato nel buio della mattina. Che valle stupenda!

san-magno-in-vista
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I paesaggi innevati mi affascinano, li trovo incredibili, specialmente salendo di quota, mi trasportano fuori dalle coordinate spaziali; tuttavia la neve non ispira mai la mia fiducia e acuisce i miei sensi, rendendoli taglienti come il vento che sferza le guance. La presenza quasi si esaspera di tanto in tanto. La neve è per me come una nuvola temporalesca all’orizzonte avvistata da un passo che apre gli orizzonti, ma è onnipresente, non concede tregua: entrambe danno al paesaggio una pennellata di pura arte divina, ma entrambe proiettano un’ombra sul mio animo. Eppure continuo ogni volta a convincere me stessa a partire ancora, e ogni volta ne vale pienamente la pena. Come potrei negare che è stata una giornata incredibile? Penso che sia più che amore…

 

Stefania Lovera
Informazioni su Stefania Lovera 55 Articoli
Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.

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