Alla ricerca dei ciclamini – VALLE MAIRA

Esiste una specie di ciclamino protetta soprannominato delle Alpi che cresce spontaneamente in alcune zone dell’Italia settentrionale, in particolare nei boschi ombrosi ricchi di humus (spesso nelle faggete). Proprio nella Val Maira esiste un tracciato dove se ne possono osservare alcuni esemplari e per questo motivo viene chiamato il sentiero dei ciclamini.

Nella mia completa ignoranza botanica ero convinta che in questa stagione fossero già fioriti , purtroppo ho scoperto solo a metà di questo percorso grazie ad un esauriente pannello descrittivo su questa fiore che il periodo giusto per la loro fioritura va da luglio ad agosto. Comunque anche nel periodo estivo non è così semplice vederli perché in questi anni l’incuria delle persone che lo hanno raccolto in maniera incontrollata e un brutto incendio lo ha ridotto ad essere una rarità anche qui dove se ne vedevano a decine.

Ma nonostante l’assenza di ciclamini non sono stata assolutamente delusa da questa semplice e panoramica passeggiata fatta ora in primavera perché per tutto il tracciato ho potuto ammirare una copiosa fioritura di altri fiori di montagna come la genzianelle, le orchidee selvatiche e tanti altri di cui non conosco il nome ma altrettanto stupendi.

Il sentiero molto facile adatto anche alle famiglie (dislivello positivo di soli 350 m circa) parte dal centro del piccolo paesino di Macra e ha la particolarità di fornire con serie di pannelli notizie sia sulle principali varietà botaniche e arboree che popolano la zona attraversata sia notizie storiche sulle frazioni che si incontrano.

sentiero-ciclamini
sentiero-ciclamini

La partenza parte a venti metri dalla piazzetta del centro di macra da un vecchio mulino, il tracciato segue,per il primo tratto fino alle case di Langra, il Rio Bedale che regala bei giochi d’acqua vicino ai numerosi ponticelli che lo attraversano nella salita e una zona fresca ed ombreggiata.

torrente
torrente

Superata queste prime abitazioni si percorre un breve tratto su una strada asfaltata fino alla frazioni Caricatori, il cui nome deriva dall’attività di boscaioli degli abitanti di questo insediamento nei decenni passati.

Da qui si sale dolcemente percorrendo un bel tratto panoramico sulla valle dove si vedono ancora i resti dell’incendio avvenuto circa dieci anni fa che aveva distrutto una buona parte del bosco che si incontra subito dopo.

vista-valle-maira
vista-valle-maira

Il sentiero quindi si inoltra tra gli arbusti fino a scorgere in lontananza la borgata di Camoglieres, l’unica difficoltà del percorso è quella di ricordarsi, dopo aver visitato il bel gruppo di case dove si può sostare anche in una bella locanda (Locanda del Silenzio tel. +390171 999305) di prendere la deviazione che si incontra proprio all’inizio delle case vicino ai due ben conservati forni a legna comunitari.

borgata-camoglieres
borgata-camoglieres

Da qui la mulattiera delimitata da una staccionata in legno nel primo tratto scende velocemente in una ventina di minuti alla frazione Villar (al bivio dopo la chiesa di San Pietro ricordarsi di girare nuovamente a destra sulla strada che sale leggermente per arrivarci) e superata la chiesa della frazione si scende dinuovo su un sentiero sterrato tra gli alberi fino ad arrivare al punto di partenza.

Da segnalare che lungo questo percorso si incontrano la chiesa di san Pietro, nota per le sue pitture del del 400 tra cui “la danza macabra”, alcuni bellissimi piloni e degli affreschi su alcune case a Camoglieres di un pittore di nome Giors Boneto, pittore popolare di Paesana, nato nel 1746, che operò tra la fine del settecento e l’inizio dell’ottocento in diverse valli cuneesi.

Io qui ho tracciato la variante più corta del sentiero, due ore e trenta con passo tranquillo ma volendo subito dopo i Caricatori si può allungare la gita di un’altra oretta con una deviazione segnalata da un cartello che sale di più e offre un punto di vista ancora più panoramico per arrivare a Camoglieres.

Un ultima raccomandazione se andate quest’estate e vedete i ciclamini ricordatevi: guardare ma non toccare, perché è proibito raccoglierli! Buona gita!

 

 

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Lorena Durante
Informazioni su Lorena Durante 42 Articoli
Chi sono? Educatrice, appassionata di fotografia (vicepresidente di Mondoviphoto), e di montagna. Ho un accompagnatrice speciale nelle mie passeggiate: il mio malamute Anouk

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