Anello Camogli Valle dei Mulini Portofino Genova LIGURIA

Partenza ed Arrivo : Camogli (GE)

 

Un bellissima gita ad anello per le giornate primaverili o autunnali, quando i colori della natura si trasformano e le temperatura sono miti.

Da Camogli uscire dalla Stazione e passare vicino alla locale Stazione dei Carabinieri, Da qui costeggiare il torrente che scorre vicino e prendere la scalinata, che tra ulivi e muretti a secco ci porterà a quel poggiolo sul Golfo Paradiso e Genova, qual è il Piazzale di San Rocco. Merita una sosta (chiusa nel mese di novembre) la vicina panetteria rintracciabile dall’inconfondibile profumo di focaccia che vi proviene. Luoghi amati dallo scrittore e giornalista e viaggiatore, Vittorio G.Rossi, sepolto a Santa Margherita Ligure e di cui lessi in gioventù diversi libri.

scendendo-su-Portofino
scendendo-su-Portofino

Ma riprendiamo il cammino ed abbandoniamo i ricordi. Alla destra della Chiesa inizia una scalinata che si trasforma quindi in sentiero. Bellissime le tappe dalla Via Crucis che la fiancheggiano, tutte in mattonelle dipinte a mano e donate dagli abitanti. Ci portiamo così in località Gaixella. Di fronti a noi si ergono i ripetitori della RAI, quindi giriamo a destra fino a raggiungere Località Pietre Strette, fulcro dei sentieri del Parco (panche e possibilità di acqua).

Frutti-corbezzoli
Frutti-corbezzoli

Per poche decine di metri procediamo con direzione Santa Margherita, quando, ben segnalato, si apre alla nostra destra il sentiero per Base Zero. Seguirlo in discesa tra piante di corbezzoli ricche di fiori e frutti (fruttifica con i fiori dell’anno precedente e quindi l’anno successivo ha già i fiori per l’anno a venire ed i frutti nati dai fiori dell’anno prima) e giungere ad uno slargo dove si trovano alcune panche di cui due sotto una tettoia. Un Roccione di dimensioni enormi ci nasconde il sentiero protetto con catene che porta a Base Zero ,piattaforma in cemento che doveva servire per il puntamento durante la guerra, ora adibita ad usi più miti con due panche ed una vista da emozione.Il luogo ideale per riflettere sull’immensità della natura. A destra si intravede la Torretta Saracena che guarda San Fruttoso, a sinistra le propaggini dello spezzino.

da-Base-Zero
da-Base-Zero

Tornare indietro nello spiazzo e prendere il sentiero prevalentemente pianeggiante che con vista sulle calette sottostanti, tra cui Cala degli Inglesi, ci porta , passando da un cancello chiuso per impedire l’accesso agli animali, (ricordatevi di chiuderlo una volta passati) a Portofino. Da questa località seguire la pedonale che ci porta a Paraggi, altra perla della gita. Entrare nel parcheggio ed in fondo inizia nuovamente il sentiero in salita della Valle dei Mulini: vi si trovano i resti di trentacinque mulini che nel XIII secolo servivano i paesini del Golfo per molitura di castagne,  per l’estrazione del tannino e per la frangitura delle olive, tutti alimentati da forza idraulica. Raggiungere il Mulino della Gassetta, impossibile sbagliarsi: è stato restaurato, trasformato in piccolo museo e ristorante .

A sinistra una breve traccia di sentiero ci porta il Località Olmi, dove incrociamo il sentiero che unisce Portofino Mare con Portofino Vetta. Prenderlo con direzione Portofino Vetta e, passando a lato di alcune panche e tavolini si giunge a Pietre Strette. L’anello è chiuso e scendendo per il sentiero fatto all’arrivo (località Gaixella, San Rocco, Camogli) giungiamo al via.

Sono 17,5 Km di incantevole bellezza, con i sentieri ottimamente segnalati e curati, con possibilità di qualche fontanella qua e là. Fatela!

 

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Giovannino Giovine
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