Anello Cinque Torri di Leivi da Chiavari GENOVA

Partenza ed Arrivo Chiavari (GE)

Un po’ come Zoagli, con l’anello dei 5 Campanili, anche Leivi, ha cercato, secondo me in maniera efficace, di rivalutare il suo territorio. Ha quindi recuperato le tracce di un antico sentiero che segue la vallata del Rupinaro, andando così a toccare quattro Torri Campanarie ed una torre medioevale poste nel suo territorio.

La Torre Medioevale che è anche raffigurata nello stemma del Comune di Leivi.
Il sentiero, è ben segnalato da due linee rosse attraversate da una linea, sempre rossa in diagonale.

Partendo dalla Stazione di Chiavari, aggirare il Municipio per poi proseguire raggiungendo Via Raggio fino a trovare Via alle Vecchie Mura. Da qui parte l’itinerario ben segnalato. Percorriamo Salita al Castello fino a raggiungerlo con vista dominante sul golfo di Chiavari.

Proseguiamo per Via Lima dove più volete incroceremo la strada carrabile che taglieremo seguendo il sentiero fino a raggiungere Ri Alto e la sua Torre…
Giungiamo così per sentiero alla Chiesetta di Curlo, la prima del Comune di Leivi.

Superata a sinistra la chiesetta un cartello ci offre la possibilità di aggirare la costa via mare con vista su golfo del Tigullio o via monte con vista su tutta la cerchia dei Monti dal Ramaceto a Porcile Io ho scelto la via monte ma ero estremamente indeciso.

Dopo due tornanti raggiungiamo la seconda Torre campanaria di San Bartolomeo, con una stupenda facciata ed una meraviglioso sagrato in stile ligure. Poco più avanti, nell’abitato, una busto commemorativo ci ricorda Papa Giovanni Paolo II.

San-Bartolomeo
San-Bartolomeo

Abbandoniamo la strada per prendere via al Castello passando nelle vicinanze di un locale. Tra sentiero e fasce abbandonate raggiungiamo Leivi con la Sua Torre medioevale e la torre della Chiesa di San Rufino.
Proseguiamo per località Bocco la chiesa campestre di San Lorenzo.

San-Lorenzo
San-Lorenzo

Dal sagrato della chiesa torniamo indietro di qualche metro ed a sinistra imbocchiamo una carrareccia sterrata priva di segnali. La percorriamo fino a quanto finisce del tutto ed il sentiero pare scomparire. Lo ritroviamo tra gli alberi e lo seguiamo, non facendo a meno di notare la sua tranquillità, con un piccolo ruscello che scorre nell’ombra e la quiete degli alberi,. Raggiungiamo così Monte Castello e dopo poco ci congiungiamo con il sentiero che proviene dal Santuario di Montallegro contrassegnato da due quadrati rossi. Ora i segnavia saranno due il primo due righe rosse tagliate da una orizzontale ed il secondo contrassegnato dai due quadrati rossi. Ovviamente al bivio prendiamo il ramo di sinistra a scendere verso Chiavari. La vista spazia su tutto il Tigullio orientale mentre camminiamo su fasce tra possenti muri a secco.

Torre-di-Leivi
Torre-di-Leivi

Preveniamo così alla Chiesa di Maxena, e proseguendo perveniamo a Sanpierdicanne,.
Perveniamo nella ex Piazza del Popolo ora dedicata ai Caduti di Nassirya, fino a giungere in Viale Granelli che ci riporta alla stazione.

Note a margine:
Il sentiero è ben segnalato in molti punti, un pò meno in altri ma, con un minimo di orientamento ed attenzione non è difficile perderlo.
Bisogna prestare un minimo di attenzione quando il sentiero incrocia una strada asfaltata per poi proseguire di fronte. In questi punti è più facile perdere la traccia.
Inoltre molte case sono in ristrutturazione e molti segni posti sui muri sono scomparsi.
Non è comunque difficile riprendere il bandolo della matassa.
Non ho fatto caso alla presenza di acqua , cosa che non penso manchi essendo nelle vicinanze di centri abitati.

Chilometri totali 15,6 ma si percorrono agevolmente.

 

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Giovannino Giovine
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