Anello dei Laghi di Roburent MTB – VALLE STURA

Lunghezza: 19,6 km – Dislivello: 935 m

Partenza e Arrivo: Argentera, Valle Stura (CN)

Giro ad anello fisicamente abbastanza impegnativo per i tratti in salita non ciclabili dove bisognerà spingere la bici.

Laghi di roburent

Non lunghissimo ma molto appagante per i panorami che andremo ad ammirare. La discesa è molto varia, c’è dal flow al tecnico allo smosso, insomma per tutti i gusti. Gli ultimi 400 mt di discesa, saranno poi una chicca per i bikers più trialisti, dove tornantini e parti tecniche saranno il loro pane…

Partiamo da Argentera, poco prima del semaforo c’è uno spiazzo per parcheggiare l’auto, altrimenti subito dopo il paese, sulla sinistra, vi è un parcheggio più ampio.

Cominciamo a risalire la valle su asfalto fino al Colle della Maddalena (1996 m) dove scendiamo, per alcune centinaia di metri, fino a trovare sulla nostra destra un sentiero.

Questo è il classico sentiero di salita che fanno anche i pedoni lato Francese, per risalire ai laghi. In alcuni tratti si potrà pedalare tranquillamente, mentre in altri, se non si avrà abbastanza allenamento, saremo costretti a spingere la bici… poco male, il panorama ci ripagherà di tutte le fatiche! Laghi di roburent

salita-verso-laghi
salita-verso-laghi

Si arriverà così ad un primo pianoro, dove il sentiero si biforca: noi teniamo la destra, risalendo una ripida rampa che sbucherà lungo il torrente in un bel prato, si attraversa un po’ dove si vuole, basta scegliere un punto con meno acqua, e si continua restando sulla destra orografica, poiché sarà la più pedalabile.

Ci si aggancia così al bel sentiero che porta al primo Lago dell’Oronaye, che riusciremo a raggiungere quasi tutto in sella.

lago-oronaye
lago-oronaye

Dopo le foto di rito, continuiamo a seguire il sentiero, si supera una rampa ripida e si arriva così al colle di Roburent, di fronte all’Oronaye.

Da qui si scende al primo lago. La vista arrivando da sopra, lascia sempre senza fiato chi lo fa per la prima volta. In questo periodo un contorno di prati fioriti, fa da cornice a questa meraviglia.

Qui possiamo permetterci una bella sosta, dopodiché si proseguirà sulla sinistra orografica del lago, in leggera salita e si attraverseranno gli altri due laghi su sentiero che ora diventa più roccioso e a volte smosso, ma sempre fattibile.
Si comincia la prima discesa su questo fondo smosso, ma poi diverrà migliore, passando una prima conca in cui dovremmo risalire un pezzetto, chi riuscirà pedalando… altri a piedi.

un-tratto-di-discesa
un-tratto-di-discesa

Passiamo ora alla seconda discesa passando da una malga (in periodo estivo ci saranno molte pecore) e avremmo sotto le nostre ruote un terreno più fermo, ma da guidare, scegliendo bene la traiettoria, con buona tecnica di guida, si riuscirà a stare in sella.

verso-la-tinetta
verso-la-tinetta

Ultima piccola fatica, si risale leggermente verso la Tinetta (2026 m), su sentiero sempre abbastanza pedalabile (chi ha gambe tutto pedalato) e ci accingiamo così ad affrontare l’ultimo tratto che scende direttamente ad Argentera.
Questo ultimo pezzo ha tutto ciò che a un trial-biker piace! … tornanti stretti, fondo tecnico, in alcuni punti esposto, quindi attenzione a dove mettete le ruote.

in-arrivo-ad-argentera
in-arrivo-ad-argentera

Se si ha la capacità di stare in sella, sarà entusiasmante, ma poco male se si deve fare qualche pezzo a piedi… il panorama è sempre gratificante e il ricordo di quei laghi, ci farà dimenticare la fatica.

Piombiamo direttamente dietro la chiesa di Argentera, quindi su strada andiamo a recuperare l’auto lì dove l’abbiamo lasciata.

 

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Monica Ponti
Informazioni su monica ponti 24 Articoli
La mountain bike è la mia passione.. la montagna il mio ossigeno. Vivere le proprie passioni insieme agli amici, rende tutto ancora più bello.

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