Anello delle borgate da Frise – VALLE GRANA

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Partenza e arrivo: Borgata Frise (m 1222), Momterosso Grana (CN)

Dislivello: 250 m

Borgate: Daniel, Filiere, Minard, Sarasin, Comba

Tipologia: anello

Durata: 3 ore circa con le dovute soste/visite

Domenica 17 giugno scorso ho partecipato ad uno degli eventi programmati dalla rassegna EXPA18 (ESPERIENZE PER PERSONE APPASSIONATE), un progetto culturale che promuove il territorio della Val Grana proposto dall’Ecomuseo Terra del Castelmagno.

Un progetto che da la possibilità di mettere il visitatore in stretto contatto col territorio, di scoprirne le tradizioni, i sapori e i saperi, i paesi, i musei, le chiese e le cappelle, le musiche e i canti.

Il giro delle borgate era organizzato dalle Pro Loco di Valgrana, Monterosso, Valverde, Frise e Montemale ed i partecipanti, divisi in gruppi, venivano accompagnati da una guida del posto a scoprire queste borgate e partecipare ad una piacevole camminata mangiando.

Ad ogni borgata veniva offerto un piatto: dalla colazione all’aperitivo, dall’antipasto alla polenta. Un modo per rendere ancora vive queste zone, riscoprirne i sentieri e i sapori.

Il mio gruppo era accompagnato da Alfio, boscaiolo della borgata Filiere, che ci ha trasmesso l’amore per la sua terra e ci ha raccontato la storia di queste borgate e dei suoi abitanti. Le borgate sono tutte collegate da strada asfaltata, ma il percorso si può fare ad anello partendo da Frise e tornando nella stessa percorrendo a tratti la strada a tratti il sentiero nel bosco e nei prati.

Frise
Frise

I sentieri sono tracciati e ben visibili ma non segnalati.

Per raggiungere Frise oltrepassare Monterosso Grana e al primo bivio girare a sinistra verso San Pietro di Monterosso. Superare la frazione Saretto e prendere a destra seguendo l’insegna per la borgata. Dopo 3,5 km circa di salita e curve si arriva a Frise dove si può lasciare l’auto in prossimità della Chiesa di San Giovanni o poco sopra dove si trova la vecchia scuola elementare, ristrutturata e ora sede per la pro loco.

Ridiscendere a piedi verso la chiesa, oltrepassarla e imboccare la stradina sterrata davanti a voi che si immette nel verde e procedendo sempre dritti si arriva a Borgata Daniel.

Fontana-borgata-Daniel
Fontana-borgata-Daniel

Chiamata così per la presenza, anticamente, di tanti agnelli, infatti il suo nome era D’Aniel. In ogni borgata troverete una fontana diversa e potrete notare che tutte hanno ancora il forno e il lavatoio.

Piccole società di montagna ben organizzate dove la vita scorreva semplice e gioiosa a contatto con la natura e con gli animali, nel silenzio della montagna.

Procedere poi di nuovo dritti per arrivare in pochi minuti alla borgata Filiere, la più grande. Chiamata così perché nel 1700 quando scoppiò la peste, tutti gli abitanti delle borgate ne furono colpiti e solo due donne si salvarono. Due filatrici.

Filiere
Filiere

Nessuno si avvicinava a loro per non contagiarle, ma comunicavano attraverso una finestra del loro filatoio. Da qui il nome della borgata. Tornare in dietro e poco dopo l’ultimo seccatoio di pietra imboccare il sentiero sulla sinistra che si immette in un prato e poi nel bosco. Procedere in salita, non impegnativa, e dopo aver oltrepassato la “dimora” di un margaro procedere fino a trovarsi su strada asfaltata, svoltare a sinistra per arrivare alla borgata Minard.

 Minard
Minard

In fondo al gruppo di case una strada erbosa si immette in un breve tratto di boscaglia. Seguire il percorso fino ad arrivare ad un bivio e svoltare nuovamente a sinistra dove una strada sterrata vi porta ad un colletto da cui potrete ammirare le vallate circostanti e notare, tra la vegetazione, i frassini che si distinguono per il loro particolare tipo di potatura che li rende simili a scovolini.

Discesa-verso-Sarasin
Discesa-verso-Sarasin

Da qui imboccare un sentiero sulla destra (vicino ad una bacheca di legno) ben visibile e che attraversa il prativo in quota.

Scorcio-nel-verde
Scorcio-nel-verde

Proseguire dritto fino ad arrivare in prossimità del bosco. Qui svoltare a destra e sempre seguendo il sentiero ridiscendere per immettersi nuovamente sulla strada sterrata.

Tenendo la sinistra si arriva alla borgata Sarasin. Qui si trova una fontana molto particolare…da non perdere.

Fontana-di-Sarasin
Fontana-di-Sarasin

Un angolo davvero caratteristico immerso nel verde.

Interno-casaL’ultimo tratto di percorso è tutto su strada asfaltata e lievemente in discesa, quindi si prosegue seguendo la via fino ad arrivare in pochi minuti a borgata Comba. A questo punto si è arrivati alla fine della camminata, la strada verso sinistra riporta a Frise.

Se si prosegue invece a destra si visita ancora la borgata Crosas e poi si torna in dietro proseguendo dritto verso la meta di partenza. Il nome delle borgate Sarasin e Crosas derivano da un’antica battaglia tra Saraceni e Crociati avvenuta proprio n questa zona.

Interno-casa
Interno-casa

A Frise potete visitare la chiesa del settecento e se volete fermarvi una notte per un’emozione senza tempo ci sono gli chalets di Occitan Charme: “ Antiche case del luogo, restaurate con rigoroso rispetto dei materiali, arredate con mobili e accessori autenticamente d’epoca, curate nei dettagli con amore e passione. Ogni oggetto ha una sua storia, ogni camera vuole restituire la sensazione di essere in un luogo magico, fermo nel tempo”.

Mentre tornate a valle fermatevi a visitare il paese dei “baciciu” ossia San Pietro di Monterosso. E’ proprio sulla via del ritorno, lo noterete già all’andata…impossibile non accorgersi degli strani abitanti che popolano ogni angolo del paese!

San-Pietro-di-Monterosso
San-Pietro-di-Monterosso

Per informazioni sugli eventi EXPA18 che sono in programma dal 20 maggio al 25 novembre visitare il sito www.terradelcastelmagno.it

 

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Chiara Magliano
Informazioni su Chiara Magliano 31 Articoli
Insegnante della scuola primaria. Amo la montagna, lo sport, le camminate a contatto con la natura. Mi piace immortalare con uno scatto le mie emozioni.

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