Anello di Cima Pienasea – VALLE VARAITA

Ascesa: 1710 mt

Altitudine di partenza: 1664 mt

Distanza: 23,10 km

Tempi: Giro ad anello circa 8 ore circa comprese le soste

Data escursione: 15 settembre 2018

Scala delle difficoltà escursionistiche:

GRADO CAI (Club Alpino Italiano) EE – Sentiero per escursionisti esperti

GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) T3 – Escursione di montagna impegnativa

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA:

Risalita la Val Varaita da Piasco si seguono tutti i paesi fino a superare Pontechianale e lasciare l’auto nelle vicinanze della frazione Genzana, parcheggiando sulla sinistra poco dietro un guard-rail oppure un centinaio di metri dopo su uno spiazzo a sinistra della strada asfaltata, in prossimità di un bivio.

NOTA PERSONALE: Un percorso ad anello impegnativo e molto lungo che richiede un buono allenamento fisico. Il percorso è caratterizzato da tratti di media pendenza su terreno erboso (vallone di Fiutrusa) ed una modesta pietraia (vallone del Lupo) prima di raggiungere il Colle del Lupo 3052 mt.

La Cima di Pienasea è una montagna della catena delle Alpi Cozie, alta 3117 m.

Si trova in alta Valle Varaita, in comune di Pontechianale.

Si trova all’unione di tre creste:

-una cresta che si dirama in direzione Est. passa per il Colle del Lupo (3052 m) e raggiunge la Cima del Lupo (3132 m)
-una cresta che si dirama in direzione E-NE verso la Cima di Bardia ed il Colle del Rastel
-una cresta che si dirama in direzione N per poi biforcarsi: un ramo prosegue in direzione N-NE verso la Tour Real, l’altro si sviluppa in direzione NO costituendo lo spartiacque tra il Vallone del Lupo ed il Vallone di Pienasea

La sommità è costituita da una serie di affioramenti rocciosi piuttosto compatti; il versante NE è costituito da pareti rocciose abbastanza scoscese, mentre gli altri versanti sono pendii detritici.

Non sono noti i dati della prima ascensione; data la relativa facilità della medesima, è probabile che già in tempi remoti la vetta sia stata raggiunta da cacciatori della zona.

Presso il vicino Colle del Lupo sorgono i ruderi della Caserma Courero (Fonte bibliografica: G. Berutto, Monviso e le sue valli – Vol. 1 – II edizione, Istituto Geografico Centrale, 1996 )

ITINERARIO

Dopo aver lasciato l’auto, dietro il guard-rail si imbocca una strada, per i primi metri asfaltata, seguendo le indicazioni tra le quali quella per il Colle del Lupo sentiero U17.

Si scende lungo una stradina fino ad attraversare un ponte sul Varaita per salire nuovamente lungo una mulattiera che porta poco dopo ad un primo bivio dove manteniamo la sinistra, tralasciando le indicazioni per Chianale alla destra, da dove torneremo per completare l’anello.

Inizio-del-percorso-nel-vallone-di-Fiutrusa
Inizio-del-percorso-nel-vallone-di-Fiutrusa

Da qui il percorso passa alto sul torrente alternando tratti pianeggianti a tratti in leggera salita, superando dei piccoli nuclei di baite per la maggior parte abbandonate. Successivamente si scende per attraversare il torrente e cambiare sponda salendo nuovamente per alcuni tornanti, attraversando un bel bosco di larici.

Dopo un successivo attraversamento lasciamo a destra il sentiero per il passo del Rastel, passiamo accanto ad alcune grange per poi lasciare a sinistra la traccia per il Colle di Bondomir, continuando a destra in leggera salita, passando tra erba alta, costeggiando un rudere e seguendo un canale che porta fino alla grange Sela, dalla quale riusciamo a ritrovare la tacca bianca/rossa del sentiero.

Dopo qualche centinaia di metri raggiungiamo un grosso masso sul quale individuato il nostro percorso, lasciamo a sinistra il sentiero per il passo di Fiutrusa, salendo lungo un pendio erboso e molto pendente.

passaggio-abbastanza-pendente-che-si-supera-con-facilità
passaggio-abbastanza-pendente-che-si-supera-con-facilità

Numerosi tornanti portano alla pendice di una balza rocciosa costituita da un passaggio abbastanza pendente che si supera con facilità e che ci permette di raggiungere il vallone superiore. Procedendo di costa, superato un tratto pianeggiante, giungiamo in una conca pietrosa, dalla quale dopo aver superato alcuni tornanti, giungiamo in prossimità dell’ultimo tratto più pendente e quindi poi al Colle del Lupo 3052 mt. Le condizioni meteo non sono propriamente le migliori ma non per questo riusciamo ad avere una sufficiente prospettiva del panorama che riusciamo ad individuare tra corpi imponenti di nubi.

Un-laghetto-dopo-il-Colle-del-Lupo
Un-laghetto-dopo-il-Colle-del-Lupo

Prima della sosta pranzo decidiamo di raggiungere la Cima Pienasea 3117 mt, svoltando alla nostra destra (nord), seguiamo delle tracce su percorso pietroso raggiungendo in breve la nostra meta dal quale avremmo dovuto godere di un panorama completo verso il Monviso e tutte le cime intorno ma per la bassa visibilità, a causa di una intensa coltre nebbiosa, ci siamo dovuti solo accontentare di immaginare questa straordinaria panoramica.

Cima-Pienasea-3117-mt
Cima-Pienasea-3117-mt

Dopo le foto di rito decidiamo di tornare al colle del Lupo e pranzare. Prima di proseguire per completare l’anello decidiamo di raggiungere, sul versante opposto, i resti della Caserma Courero. Giunti in prossimità della stessa veniamo colti da un irrefrenabile desiderio di provare a salire sulla cima del Lupo 3132 m, seguendo a destra dei ruderi una esile traccia.

Caserma-Courero-e-Cima-del-Lupo-3132-mt
Caserma-Courero-e-Cima-del-Lupo-3132-mt

Qui si sale alla meglio su detriti instabili fino alla dorsale e, quindi, alla vetta (3132m) dove si gode un ottimo panorama sul vicino Monte Salza, anche se permangono banchi di nuvole ingombranti. Durante la discesa cerchiamo di trovare e seguire la stessa traccia anche con qualche variante sino al Colle del Lupo.

Conca-pietrosa-in-direzione-del-Colle-del-Lupo
Conca-pietrosa-in-direzione-del-Colle-del-Lupo

Tornati al colle seguiamo le tacche bianche/rosse che si dirigono a nord-est, su terreno misto erboso-pietrame, incontriamo un lago del quale non ne conosciamo il nome, proseguendo raggiungiamo una zona più pianeggiante caratterizzata da una caratteristica “strada” di pietre, evidentemente residui di ghiacciai oramai estinti, per poi riprendere il sentiero nuovamente indicato dalla tacche bianche/rosse. Dopo una leggera discesa giungiamo alle zone dei laghi Bes e Longet. Le condizioni meteo non ci permettono di ammirare i riflessi delle montagne nei relativi specchi d’acqua. Tra i due laghi riusciamo, su un pianoro, a distinguere la sagome del nuovissimo bivacco Olivero, inaugurato nell’agosto 2018, dalla caratteristica forma a carena di nave, costruito in legno con un basamento in pietra.

Nuovissimo-bivacco-Olivero
Nuovissimo-bivacco-Olivero

Lasciato il bivacco , raggiriamo in parte il lago Longet per poi risalire e riprendere il sentiero che ci porta al colle di Longet dal quale si scende e si raggiunge la meravigliosa conca del lago Blu a 2591 mt,

Lago-Blu-2591-mt.
Lago-Blu-2591-mt.

dal quale proseguendo e tralasciando le indicazioni per il lago Nero, seguiamo il sentiero, che ci conduce dopo più di un’oretta a Chianale.

Attraversando il paese, imbocchiamo la sterrata che inizia in prossimità dell’ultimo ponte in cemento, mantenendo la destra orografica del torrente Varaita. Il sentiero denominato Gian Carlo Crotto (segnavia U70).

Sentiero-Gian-Carlo-Crotto-segnavia-U70
Sentiero-Gian-Carlo-Crotto-segnavia-U70

Il sentiero sempre pianeggiante e piacevole, attraversa alcuni brevi impluvi, proseguendo ai margini del bosco, alla stessa quota della strada asfaltata sul versante opposto del torrente, immettendosi infine sulla sterrata proveniente da Genziana e diretta al passo di Fiutrusa (segnavia U15), svoltando a sinistra, con una ripida discesa, fino a raggiungere nuovamente il torrente Fiutrusa, risalire il ponte e tornare sulla strada asfaltata per raggiungere le nostre auto.

 

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Massimo Frumento
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