Anello laghi Vallone di Riofreddo – VALLE STURA

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Partenza e arrivo: borgata Pratolungo (Vinadio, CN)

Quota di partenza: m 1500

Quota massima di arrivo: m 2450

Dislivello: m 950

Tempo: 5,30 h circa

Tipo percorso: anello

 

In una delle calde ed afose giornate di luglio ho optato per un’escursione ai laghi montani cercando di trovare un po’ di refrigerio.

Ho scelto un’escursione che non presenta particolari difficoltà, ma necessita di un buon orientamento soprattutto in caso di maltempo o nebbia.

I laghi d’Aver si trovano in Valle Stura di Demonte, nel vallone di Riofreddo.

Da Mondovì si raggiungono Borgo San Dalmazzo e Vinadio e dopo pochissimo si svolta a sinistra verso il Colle della Lombarda. Superata la borgata di Pratolungo si prosegue per alcuni tornanti e si svolta a sinistra, in prossimità di una curva, verso il Vallone di Riofreddo. Si risale il vallone fino ad arrivare ad un ampio parcheggio presso una malga ristrutturata ed una fontana (m 1500). Da qui la strada diventa sterrata ed è chiusa al traffico. Si lascia quindi l’auto e si comincia la camminata. Sullo sfondo della via domina la Testa del Malinvern.

Vallone-di-Riofreddo-Malinvern
Vallone-di-Riofreddo-Malinvern

Dopo pochi passi si prende il primo sentiero a destra che si inerpica deciso nel bosco e si guadagna rapidamente quota. Si attraversano radure e conche erbose, radi larici e prati, quindi si risale in diagonale fino a giungere nella magnifica conca dove si distende il bellissimo Lago Martel (m 2166). Incastonato nel verde, si può riposare lungo le sue rive che offrono spazi erbosi davvero invitanti.

Lago-Martel
Lago-Martel

Si prosegue poi verso sinistra su un sentierino lungo la riva del lago e  dopo una breve salita si scorge il sottostante Lago Nero (m 2123), un po’ più ampio del precedente, circondato da un’abetaia e pertanto così chiamato dal riflesso che ne deriva dalla scure chiome degli alberi. Una perla circolare sulle cui sponde però è più laborioso avvicinarsi, più riservato ma di una bellezza unica.

Lago-Nero
Lago-Nero

Bisogna poi tornare al lago Martel e seguire il sentiero indicato dalla palina che indica il Lago Soprano d’Aver. Dopo un breve sentiero si raggiunge una petraia di grossi blocchi dove occorre prestare attenzione alle tacche sulle rocce per non perdere l’orientamento. Si sale tenendo la sinistra e si ammirano, nel vallone sottostante, i due laghi appena lasciati. Dopo un breve traverso roccioso si riprende il sentiero erboso più evidente e si taglia tutta la conca a monte del lago Martel. Alcuni ometti ed una tacca indicano il punto per deviare a destra e, risalendo un comodo pendio, tra larici e terrazze erbose, un sali-scendi piacevole e panoramico, si raggiunge il ripiano dove giace il Lago Soprano d’Aver (m 2334).

Lago-dAver-Soprano
Lago-dAver-Soprano

Da qui si ammira il roccioso Monte dell’Aver e si sosta un poco intorno a questo pittoresco lago, ammirando le sue acque verdi e limpide.

Da questo lago si prosegue poi in discesa un comodo sentiero a tornanti che porta al sottostante Lago Sottano d’Aver (m 2136). Qui lo spazio intorno alle sponde è più ampio e pianeggiante.

Lago-dAver-Sottano
Lago-dAver-Sottano

Si prende poi la via del ritorno seguendo il sentiero, a volte un po’ rovinato, che prosegue a sinistra rispetto al lago, poi evitando di imboccae a destra la bivio (che porta al Colle dei Morti), ma proseguendo dritto sul sentiero che scende deciso al fianco di un rio e in un bosco. L’ambiente è molto pittoresco. Ad un tratto il rio scompare e la mulattiera entra definitivamente nel bosco e serpeggia perdendo quota. Continuando a scendere si raggiunge la strada sterrata della partenza e con una più dolce discesa si ritorna al parcheggio.

 

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Chiara Magliano
Informazioni su Chiara Magliano 31 Articoli
Insegnante della scuola primaria. Amo la montagna, lo sport, le camminate a contatto con la natura. Mi piace immortalare con uno scatto le mie emozioni.

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