Anello Pic d’Asti e ascesa al Pan di Zucchero – VALLE VARAITA

 

Ascesa totale: 936 mt

Distanza: 10,50 km

Altitudine di partenza: 2560 mt presso il Lago del Pic d’Asti (val Varaita)

Altitudine massima: 3208 mt

Difficoltà: EE (esperti escursionisti)

Sul percorso: vetta, lago, colle

Ad anello: si

Località di partenza: Colle dell’ Agnello in Val Varaita. Da Cuneo o Torino raggiungere Costigliole Saluzzo, quindi imboccare la strada per la Val Varaita.
Arrivati a Casteldelfino, tralasciato il bivio sulla sinistra per S.Anna di Bellino, si prosegue per Pontechianale, si arriva quindi a Chianale (1800 m) e si imbocca la ripida strada a tornanti che conduce al Colle dell’Agnello (2748 m), confine con la Francia. Si può anche lasciare l’auto, qualche chilometro prima del colle, presso uno slargo vicino al Lago del Pic d’Asti 2560 mt, dal quale poi si raggiunge la dorsale per il Pan di Zucchero (Pain de Sucre).

NOTA PERSONALE: Il percorso ad anello richiede, nonostante la ridotta lunghezza del percorso, un livello medio-alto di allenamento fisico, per la presenza di pietraie impegnative, la prima per l’ascesa al Pan di Zucchero e la seconda in discesa, dopo il Sella d’Asti per tornare al punto di partenza.

Il Pic d’Asti è una snella piramide di roccia grigio-giallastra, che si innalza sullo spartiacque principale della catena alpina tra la Val Varaita di Chianale e la Valle del Guil. Per quanto riguarda il toponimo, è molto probabile che derivi dal termine provenzale “asti”, cioè asta e quindi, per estensione, vetta appuntita.

La vetta del Pan di Zucchero è una delle più frequentate delle Alpi Cozie, per la facilità di accesso dal colle dell’Agnello e per il vasto panorama: in particolare, si ha una spledida veduta sul vicino Pic d’Asti e sull’imponente parete ovest del Monviso. Il perchè del nome Pan di Zucchero appare evidente salendo al Colle dell’Agnello dalla Francia: vista da ovest-nord-ovest, la montagna presenta la caratteristica forma quasi conica con la sommità arrotondata, detta appunto “a pan di zucchero”. (fonte: A. Parodi, Vette delle Alpi dalla Liguria al Monviso, pagg 190-192, Andrea Parodi Editore, 1996)

Da poco sotto il Colle dell’Agnello (2748 m), presso il Lago del Pic d’Asti 2560mt,

Lago-Pic-d-Asti-versante-italiano
Lago-Pic-d-Asti-versante-italiano

che si raggiunge con l’auto, si imbocca il sentiero terroso, non contrassegnato da tacche, che stacca sulla sinistra del lago stesso e si comincia a salire in moderata pendenza. Il Pan di Zucchero (Pain de Sucre) appare da subito in tutta la sua magnificenza, anche se la giornata non permette una totale visibilità e il versante che osserviamo è proprio quello che si deve salire.

Prima-parte-del-sentiero-verso-il-Pan-di-Zucchero
Prima-parte-del-sentiero-verso-il-Pan-di-Zucchero

Non ci sono precise indicazioni che individuano il sentiero ma la sovrabbondanza di tracce ed ometti che possono essere seguite dalla base del Pan di Zucchero permettono di individuare l’obiettivo e il suo raggiungimento non comporta alcuna possibilità di smarrirsi.
Abbiamo sempre mantenuto la traccia principale, che all’inizio si tiene sotto lo spartiacque, sul lato francese, poi abbiamo raggiunto una sella erbosa, nota come Colle dell’Agnello Vecchio 2735 m, proseguendo e raggiungendo una zona piana dove una traccia prosegue in discesa verso la Brèche de la Ruine, mentre ben segnalata da ometti ed evidente un’altra traccia che sale a destra verso la nostra prima meta.

In-discesa-verso-la-Brèche-de-Ruine-2908-m
In-discesa-verso-la-Brèche-de-Ruine-2908-m

Si prende questa traccia a destra che, dopo una breve salita, sbuca alle pendici del Pan di Zucchero, e da qui attraversa verso destra portandosi sotto il versante costituito da tornanti ripidi e faticosi, senza punti esposti e terreno non franoso.
Solo nella parte superiore, proprio appena sotto la vetta, ci sono delle roccette da risalire facilmente anche con l’aiuto le mani.

Gli-ultimi-metri-impegnativi-prima-della-vetta
Gli-ultimi-metri-impegnativi-prima-della-vetta

Dalla cima del Pan di Zucchero il panorama è semplicemente grandioso. Con il tempo nuvoloso riusciamo a scorgere dal versante est il Monviso ed il vicinissimo Pic d’Asti e verso nord la spiccante cima della Taillante.

Dalla-vetta-del-Pan-di-Zucchero-verso-il-Pic-d-Asti
Dalla-vetta-del-Pan-di-Zucchero-verso-il-Pic-d-Asti

Una volta scesi dalla cima ci teniamo in direzione del lago di Foreant,

Panorama-vero-il-lago-di-Foreant-e-la-Crète-de-la-Taillante-3197-mt
Panorama-vero-il-lago-di-Foreant-e-la-Crète-de-la-Taillante-3197-mt

che si trova nel vallone de Bouchouse tra il Pic de Foréant (3081 m) e la Crête de la Taillante (3197 m), dove una volta superata la pietraia e raggiunto il fondo valle erboso, ci dirigiamo verso la Brèche de la Ruine 2908 mt, colle che si intravede chiaramente per tutta la durata della discesa. Da qui, scendiamo per un breve e semplice canalino, per proseguire lungo le pendici della verticalissima parete della Rocca Rossa 3185 mt, attraversando una pietraia e poi sentiero erboso, raggiungendo in breve tempo, dopo una risalita il bellissimo lago del Pic d’Asti 2925 mt, del versante francese.

Lac-d-Asti-versante-francese-2925-mt
Lac-d-Asti-versante-francese-2925-mt

Il panorama che riusciamo ad individuare, grazie al miglioramento delle condizioni meteo, è straordinario: verso sud est, a partire dalla nostra sinistra, la Rocca Rossa, il Pic d’Asti dall’inconfondibile croce bianca, la sella d’Asti 3123 mt, il Pic Brusalana 3170 mt e l Aiguillette 3298 mt.

Balconata-verso-il-vallone-del-Guil
Balconata-verso-il-vallone-del-Guil

Proseguendo lungo il sentiero verso la sella d’Asti, inizia l’ultimo tratto in salita per circa duecento metri di dislivello, possiamo ammirare alle nostre spalle l’imponenza della Crête de la Taillante (3197 m), che spicca tagliente al di sopra del lago del Pic d’Asti che, nel frattempo grazie alla luce del sole e alla presenza di grandi nubi, assume colori di tonalità azzurre brillanti e cangianti a seconda del riflesso della luce.

Il-Lac-d-Asti-in-direzione-della-Crête-de-la-Taillante-3197-mt
Il-Lac-d-Asti-in-direzione-della-Crête-de-la-Taillante-3197-mt

In poco più di mezz’ora raggiungiamo la Sella d’Asti (3123 m), dalla quale possiamo ancora ammirare la Crête de la Taillante a nord e a sud il nostro punto di arrivo, separato da una lunga e ripida pietraia. Dalla sella parte anche la via normale al Pic d’Asti, caratterizzato da un canalino stretto, ripido e pieno di rocce da scalare sicuramente con l’aiuto delle mani. In direzione del Monviso invece si può raggiungere, in breve tempo, il Pic Brusalana 3170 mt, dal quale, in caso di tempo sereno, si ha una notevole vista sul Re di Pietra.

Una volta osservato il panorama iniziamo la ripida discesa, dapprima caratterizzata da terreno per lo più leggermente franoso e successivamente da una infinita e stancante pietraia

La-ripida-pietraia-in-discesa-dopo-il-Sella-d-Asti
La-ripida-pietraia-in-discesa-dopo-il-Sella-d-Asti

che ci conduce comunque al laghetto del Pic d’Asti dove abbiamo lasciato la nostra auto e dalla quale riusciamo ancora ad ammirare le cime del Pan di Zucchero e del Pic d’Asti prima dell’arrivo di un notevole banco di nuvoloni grigi.

Anello molto impegnativo ma gratificante al punto che la nostra fatica è stata ampiamente ripagata. La sensazione di appagamento e allo stesso tempo di soddisfazione è sicuramente determinata da quello che i nostri occhi possono ammirare e registrare nella nostra mente in modo permanente

 

 

Massimo Frumento
Informazioni su massimo Frumento 43 Articoli
Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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