Il Cammino di Santiago in VALLE STURA

Tutte le strade portano a… Santiago de Compostela! L’Europa è attraversata da innumerevoli sentieri di pellegrinaggio di origine medievale che si snodano tra quelle che erano le principali mete dei viaggi religiosi dell’epoca, prime tra tutte Roma, Gerusalemme e Santiago. A quei tempi il pellegrino – lontano dall’idea di un viaggio dilettevole, altresì pieno di pericoli, facilmente per espiare peccati propri o di qualche signore, e con tanto di assenza di un biglietto di ritorno che lo costringeva a tornare sui propri passi senza alcuna certezza di successo – partiva dall’uscio di casa.

Oggi possiamo immaginare, da moderni pellegrini, di partire da Cuneo e seguire uno degli itinerari più logici per attraversare le nostre Alpi e giungere in Francia, diretti verso ovest nella speranza di raggiungere il leggendario sepolcro dell’apostolo Giacomo.

La confraternita di San Giacomo di Cuneo ha individuato questo percorso risalendo la Valle Stura di Demonte. Forse non vorrete veramente fare più di 2000 chilometri fino alle terre più occidentali di Spagna, ma potreste fare un insolito cammino in una delle nostre valli, intendendolo come più vi piacerà, che sia un trekking o un percorso segnato da una motivazione devozionale, alternativo al celebre cammino fino a Sant’Anna di Vinadio, percorso ogni anno da centinaia di pellegrini.

Mappa-cammino-Santiago
Mappa-cammino-Santiago

Il Cammino in Valle Stura è segnalato, a partire da Cuneo, presso la Cappella di San Giacomo, anche se la prima conchiglia gialla su fondo blu si incontra già sulla passerella sul fiume Stura, nel parco delle basse del fiume. Da qui il sentiero, segnato con frecce gialle e placchette con la conchiglia – dall’aspetto molto spagnolo e familiare per chi ha percorso almeno uno dei cammini più conosciuti – si dirige verso Vignolo e Roccasparvera, proseguendo poi costeggiando i principali insediamenti della Valle Stura. Parte del sentiero tuttavia, soprattutto tra Moiola e Vinadio, per assenza di manutenzione può essere in cattive condizioni. Allora si è consigliato ai camminanti di preferire la più diretta strada ex-militare, che si delinea nel fondovalle. Essa potrà essere seguita fino a Pontebernardo. Da qui al Colle della Maddalena (1996 m) o Col de Larche per i cugini francesi, ci si trova al momento costretti a seguire la strada asfaltata, pur con il sufficiente spazio laterale per non esser messi in pericolo dal traffico dei mezzi su ruota. Oppure perché non allungare un po’ il percorso e inerpicarsi per i sentieri che prendono quota tra le vicine montagne?

Come fare per l’ospitalità? In alcuni dei paesi (es. Gaiola) sono stati predisposti dei piccoli ostelli (chiedere informazioni direttamente ai Comuni); seconda opzione è rappresentata dalle svariate strutture ricettive della Valle, certamente più turistiche ma che possono offrirci uno sguardo diverso sul nostro territorio (un utile esempio può essere il posto tappa del GTA di Pontebernardo)… Infine, se si hanno amici in zona si può anche valutare l’opzione conviviale. O se si intende camminare per solo pochi giorni, anche la tenda può essere un’idea.

E se qualcuno fosse invece intenzionato a proseguire, non resta che prepararsi a scoprire cosa attende il camminante in terra francese. L’opzione più spontanea ha un nome che profuma di storia: Via Domizia.

Piccola-sosta
Piccola-sosta

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi direttamente alla Confraternita di San Giacomo di Cuneo (sede in presso Seminario Vescovile Via Amedeo Rossi 28, Cuneo) http://www.confraternitasangiacomocuneo.it (sul sito è disponibile un modulo di contatto).

A disposizione per informazioni anche l’autrice dell’articolo, che ha percorso personalmente questi sentieri e proseguito in Francia.

 

Stefania Lovera
Informazioni su Stefania Lovera 63 Articoli
Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.

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