Caposaldo Autonomo Acceglio – VALLE MAIRA

 

Storia: intorno agli anni Trenta anche in Valle Maira furono costruite molte fortificazioni che diedero vita ad una robusta linea di difesa. Il Confine dopo il Trattato di Pace del 1947, non subì modifiche. Pertanto molte opere furono in parte distrutte.

 

Dopo la visita al Caposaldo Ponte Maira

https://www.nakture.com/caposaldo-ponte-maira-valle-maira/

continuiamo il nostro viaggio. Superato l’abitato di Acceglio, andando verso valle, circa 2 km dopo, sulla nostra sinistra vediamo una baita. Siccome ci eravamo informati, dopo esserci guardati un po’ intorno, capiamo che si tratta dell’Opera 316, ormai ristrutturata e trasformata in abitazione. Era un opera monoblocco tipo 7000 armata con una mitragliatrice ed un cannone.

Speriamo in cuor nostro che i proprietari siano presenti, invece non vediamo anima viva. Decidiamo così, di far un giretto intorno a quel “mascheramento”: capiamo che al posto delle finestre un tempo c’erano le due postazioni e che la “cuccia del cane” doveva essere la fotofonica  in collegamento con l’Opera 317, che appunto per questo motivo riusciamo ad individuare. Ci affacciamo poi ad un foro ed abbiamo così conferma che trattasi veramente della 316,  in quanto notiamo la cupola  della fortificazione praticamente nascosta dal tetto.

Opera 316
Opera 316

A dir il vero non so se essere contenta perché l’Opera, in un certo senso, è stata recuperata oppure non esserlo perché è diventata una casa privata, mentre poteva essere un’attrazione turistica se solo giustamente valorizzata. Ci rifletto ancor su ancora qualche istante, ma poi propendo per questa mia ultima affermazione.

A questo punto proseguiamo sul medesimo  versante della montagna e poco sopra, tra i rovi,  individuiamo l’Opera 316 bis.

Opera 316 bis
Opera 316 bis
Ingresso Opera 316 bis
Ingresso Opera 316 bis

Si tratta sempre di un’Opera di tipo 7000 munita di una mitragliatrice. La piastra corazzata è sparsa ovunque. Il mascheramento è ben visibile ed è presente anche una falsa finestra dal lato della postazione armata. Entriamo e scopriamo che la 316 bis in realtà è piccolina, con un solo locale in cui compare una scritta ovvero il motto della GaF che però non risulta completamente leggibile.

Scritta parziale motto
Scritta parziale motto

A questo punto non ci resta che cercare di raggiungere l’Opera 317 che avevamo visto dalla strada SP422, ma “piccolo” problema è… che c’è il fiume da superare. Imbocchiamo la strada non asfaltata davanti all’Opera 316 e con il nostro mezzo 4wd ci addentriamo nel fiume sperando di non essere invasi dall’acqua. Con mio stupore tutto fila liscio e pertanto perveniamo fin sotto la 317.

Qualche passo a piedi ed eccoci davanti al blocco per cannone controcarro. Entriamo da una feritoia.

Opera 317
Opera 317

Affrontiamo una scalinata che ci conduce ad un’altra postazione armata in parte distrutta. Riscendiamo e ci troviamo nel camerone truppa dove appare, quasi per intero, il motto della GaF , acronimo di Guarda alla Frontiera, nata il 24 maggio 1934: era il nuovo corpo militare che aveva il compito di presidiare il Vallo Alpino.

La GaF era composta da reparti delle tre armi: la Fanteria, l’Artiglieria, il Genio e da nuclei di vari altri servizi. Con l’istituzione della GaF tutta la frontiera fu divisa in settori, che a loro volta venivano suddivisi in sottosettori ed in capisaldi.

Il motto del nuovo corpo militare fu, secondo la tradizione, dettato dal principe Umberto di Savoia  “Dei sacri confini guardia sicura”.

Motto GaF Opera 317
Motto GaF Opera 317

Uscendo dalla casamatta notiamo il mascheramento della stessa che si presenta in parte staccato.

 

mascheramento casamatta Opera 317
mascheramento casamatta Opera 317

Ripercorriamo il camerone e troviamo così l’entrata dell’Opera 317, scavata praticamente nella roccia

Entrata nella roccia Opera 317
Entrata nella roccia Opera 317

L’Opera in sostanza era dotata di due postazioni per mitragliatrici e di un pezzo anticarro.

Sta iniziando a piovere ed è meglio affrettarsi e riattraversare con il fuoristrada il fiume, prima che si ingrossi!

 

 

Erika Ambrogio
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Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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