Caposaldo Ponte Maira – VALLE MAIRA

 

Storia: intorno agli anni Trenta anche in Valle Maira furono costruite molte fortificazioni che diedero vita ad una robusta linea di difesa. Il Confine dopo il Trattato di Pace del 1947, non subì modifiche. Pertanto molte opere furono in parte distrutte.

Oggi è la giornata ideale per proseguire la nostra scoperta delle fortificazioni. Questa volta però,  decidiamo di cambiare zona e dirigerci in Valle Maira.

Iniziamo dalla Borgata di Ponte Maira del Comune di Acceglio.

Ponte-Maira
Ponte-Maira

Ci fermiamo al primo caseggiato che si trova sulla sinistra e ci inerpichiamo su un sentiero che si diparte sulla destra della strada provinciale. Dopo pochi metri ecco la famosa Opera A-B,  un’opera di tipo 15000 costruita fra il ’40 ed il ’41.

Opera-A-B
Opera-A-B

Entriamo dalla postazione anticarro, muniti di stivali da pescatore, in quanto ci era stato detto che all’interno dell’Opera era presente parecchia acqua. A sinistra raggiungiamo la postazione per mitragliatrice.

postazione per mitragliatrice
postazione per mitragliatrice

Poi procediamo e vediamo davanti a noi un cunicolo: siamo stupiti. Visto il terreno umido, prestiamo attenzione e scendiamo.

cunicolo dopo le due postazioni
cunicolo dopo le due postazioni

Raggiungiamo così il camerone, invaso da circa 25 cm di acqua.

camerone con acqua
camerone con acqua

A mano a mano che procediamo il livello dell’acqua si alza. Terminato il camerone, i nostri occhi vedono ciò che non avrei mai immaginato: una serie di cunicoli ovoidali, invasi dall’acqua che appare limpidissima e di un colore verdazzurro. Difficile descrivere questo momento: siamo di fronte a qualcosa di particolare di speciale ed unico.

cunicoli dopo il camerone
cunicoli dopo il camerone

 

Dopo questa galleria perveniamo ad un altro stanzone, dove sono presenti molte stalattiti, mentre nella parte terminale ci sono parecchi pezzi di legno contro il terreno. Intanto l’acqua, dopo il nostro passaggio, si è fatta torbida  e dobbiamo prestare maggior attenzione  in quanto sul fondo sono presenti numerosi ostacoli quali travi, pietre ed assi di legno.

altra stanza con ingresso sbarrato da pezzi di legno
altra stanza con ingresso sbarrato da pezzi di legno

Torniamo indietro, svoltiamo a destra in un cunicolo più stretto fino a quando anch’esso non risulta sbarrato.

cunicolo sbarrato
cunicolo sbarrato

A questo punto ripercorriamo il tracciato fatto fin qui e, camminando molto lentamente, attraversiamo lo stanzone centrale per raggiungere l’ultima ” caverna”. A mano a mano che procediamo, il livello dell’acqua aumenta. Cerco di tenermi il più possibile gli stivali su, perchè se dovesse entrare l’acqua non immagino quanto possa esser fredda, oltre al fatto che sarebbe estremamente difficile tornare indietro. Questa esplorazione sta diventando un’impresa!  Arriviamo adagio nell’ultima parte dell’Opera.

cunicolo con acqua alta
cunicolo con acqua alta

I colori, i riflessi dovuti alle onde, create dal nostro movimento, sono incredibili.

Siamo costretti a non perlustrare tutto il cunicolo poichè l’acqua  ha raggiunto gli 80/90 cm ed ormai manca poco ed invaderà i nostri stivali di gomma.

Usciamo quindi dall’Opera, ancora affascinati dalla stessa. E pensare che non è mai stata terminata perchè di cinque blocchi ne fu realizzato solo uno. Un vero peccato, ma probabilmente si erano resi conto delle pessime caratteristiche del terreno, ricco di acque e franoso.

Risaliamo in auto, e tornando verso valle, vediamo sul lato della Borgata, oltre il fiume , i ruderi del ricovero dell’artiglieria.

Pare inoltre che, poco più avanti, si trovi l’Opera C, che invece è rimasta a livello di scavo.

Per le altre opere della Valle Maira, continuate a seguirmi!

 

 

Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 27 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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