Cascata Ciucchinel, Vallone di Bellino – VALLE VARAITA

Era ancora estate credo quando promisi a Roberto, compagnia di svariate salite negli ultimi mesi, che quando vi fossero state le condizioni saremmo andati a salire una cascata di ghiaccio che non fosse la linea in moulinette in una palestra artificiale. Quale cascata poteva essere migliore se non proprio la prima in Italia ad essere salita con la tecnica piolet-traction? Ho la fortuna di vivere abbastanza vicino alla Valle Varaita, culla del cascatismo italiano e di averla iniziata a frequentare in inverno negli ultimi due anni. La salita che propongo la conosco per la sua fama ma è nuova anche per me: si tratta di Ciucchinel.

Nella Valle Varaita di Bellino, sotto la cascata Ciucchinel

Cenni storici

Nel 1976, in un periodo di stasi alpinistica sulle nostre Alpi Marittime, viene usata ancora la tecnica di gradinatura per salire i pendii ghiacciati, come accadde proprio in quell’anno durante la prima invernale del Canale della Forcella, i cui salitori impiegarono ben dieci ore per compiere la salita. L’attività su neve e ghiaccio qui da noi rimane ancora un po’ in secondo piano, mentre dall’estero iniziano ad arrivare le prime immagini di alpinisti intenti in salite con la tecnica piolet-traction, ritratti sulle punte anteriori dei ramponi e con in mano due attrezzi da ghiaccio collegati da cordini, e la nuova tecnica inizia ad aprire possibilità di nuove grandi salite di difficoltà estrema prima inaccessibili. Nel 1974 Patrick Gabarrou e Jean-Pierre Albinoni salgono la goulotte nel versante nord-est del Mont Blanc du Tacul che prenderà il loro nome e nel 1975 sempre Gabarrou e Marc Boivin aprono il celeberrimo Supercouloir del Tacul. Le cascate di valle, pur essendovi sempre state, non avevano ancora attirato l’attenzione degli scalatori, era necessario un cambio di prospettiva. Anche Gian Carlo Grassi parla delle sua prime esperienze su ghiaccio non su cascate di valle bensì in quota, sui 4000 delle Alpi. Nel 1976 Grassi sale con Meandri una nuova linea di ghiaccio sul Monviso, ma senza che la cosa abbia eco. Nel 1977 Romeo Isaia e Guido Ghigo percorrono una linea diretta di circa mille metri dal ghiacciaio del Triangolo al Colletto Pensa, nella Ovest di Viso, chiamata oggi Diretta al Triangolo. Dopo un’estate sulle Alpi alla ricerca di linee glaciali, Romeo Isaia con Piero Marchisio, il 18 dicembre, sale una cascata in bassa valle, in Valle Varaita. I due impiegano ben nove ore per la salita, attrezzati con ramponi, piccozza tradizionale, martello da ghiaccio, chiodi a cavatappi. Battezzano la via “canale Ciucchinel” deformando ironicamente il cognome dell’alpinista francese Walter Cecchinel, ad indicare la loro salita come una bravata da ubriachi, ancora ignari di aver appena scritto un primato che rimarrà nella storia. Nell’inverno ’78-’79 esploderà ovunque il fenomeno del cascatismo e gli anni successivi vedranno un’incredibile evoluzione a livello tecnico che darà inizio a nuove salite, solitarie, concetenamenti e record fino a quel momento impensabili.

Tornando ad oggi…

Siamo così saliti in Valle Varaita in una domenica un po’ uggiosa di fine gennaio per salire Ciucchinel, che oggi, con l’avanzamento della tecnica e le moderne attrezzature, è considerata una salita molto abbordabile, dove spesso vengono accompagnati anche gli allievi dei corsi. Davanti a noi troviamo proprio molte cordate di una scuola del Cai e pertanto le attese saranno molto lunghe, ma siccome le colate in condizioni al momento sono davvero poche e altrove in valle la situazione sarebbe analoga decidiamo di pazientare, riuscendo anche noi a portare a casa questa bella salita che riporta col pensiero indietro negli anni, quando forse un po’ tutto era preso più seriamente e meno alla leggera.

In partenza verso Ciucchinel

Ne scrivo qui una relazione per chi volesse ripercorrerla:

Punto di partenza: Celle di Bellino, Valle Varaita (CN)

Materiale: mezze corde da 60m, normale dotazione per arrampicata su ghiaccio

Esposizione: nord-est

Difficoltà: D (II/3)

Lunghezza: 180m

Apritori: R.Isaia, P.Marchisio, 18 dicembre 1977

Avvicinamento: si parcheggia l’automobile poco prima di Celle subito dopo i tornanti. Si scende a piedi lungo un pendio innevato e si attraversa il torrente Varaita su un ponte. Si risalgono i successivi pendii e si entra nel bosco, dirigendosi verso l’evidente gola. Si attraversa verso destra per portarsi alla sua base.

La cascata

Via:

L1: si entra nella gola e si supera un primo salto a 60°/70°, si esce nel canale nevoso e si sosta sul lato destro (sosta a spit), 60m dalla base della gola, 30m solo la parte in ghiaccio

L2: si risale il canale nevoso per 55m circa, sosta sul lato sinistro.

Sul terzo tiro
Roberto mi raggiunge in sosta

L3: si scala il salto a 65° prima, che si raddrizza fino a 85°; 50m. E’ possibile spezzare il tiro in due, sostando dopo la prima parte più facile nuovamente sul lato sinistro. In uscita la sosta si trova a sinistra.

Quasi in uscita

Discesa: da questo punto si può scendere in corda doppia o proseguire per un ultimo risalto di ghiaccio e poi scendere a piedi attraversando verso destra superando un costolone, tenendosi poi verso sinistra fino a raggiungere un ponte su torrente tra Chiazale e Celle.

Oltre alle parole e alle fotografie…

Abbiamo approfittato della giornata senza fretta anche per realizzare un piccolo video su questa storica cascata; le riprese sono realizzate sia dalla sottoscritta che da Roberto, e poi ho proceduto al montaggio… ed eccolo qui! Con queste immagini speriamo di poter portare con noi in questo angolo della Valle Varaita sia chi vorrebbe visitarla o venirvi a scalare, sia chi non pratica queste attività ma è curioso di vedere qualcosa in più. Buona visione! Speriamo che vi piaccia!

Stefania Lovera
Informazioni su Stefania Lovera 63 Articoli
Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.