Cascate Valeria e Salto dei Pachidermi, Chianale – VALLE VARAITA

 

Dicembre 2018 – Da qualche giorno sono arrivate le notizie delle prime salite su ghiaccio della stagione in Valle Varaita. Le prime cascate si stanno formando e alcune sono già percorribili. Già da un po’ ho grande desiderio di ricominciare il percorso interrotto in primavera; inoltre ho finalmente potuto acquistare un bellissimo paio di scarponi nuovi come regalo di Natale, che mi permettono ora di poter utilizzare dei ramponi molto migliori, quelli di un amico che purtroppo non scala più sull’effimero. Con me già da un anno ci sono anche le sue piccozze. Sogno ad occhi aperti.

Intanto sto leggendo con grande curiosità pagine storiche dell’arrampicata su ghiaccio, dagli albori all’avvento della piolet traction, dagli avvenimenti internazionali a quelli locali, inizialmente focalizzati in Valle Varaita. Manca solo il ghiaccio, quello vero, l’esperienza diretta.

Saliamo in Valle Varaita superando l’abitato di Chianale; il nostro obbiettivo sono due delle colate che tra le prime si formano e tra le ultime si sciolgono, i loro nomi sono Valeria e Salto dei Pachidermi. Sono cascate ideali per ricominciare e molto utili all’apprendimento, perché di difficoltà moderata. Bisogna comunque ricordare che con la montagna invernale e con un elemento delicato come il ghiaccio non c’è mai da scherzare e di banale non c’è molto in verità. Purtroppo la tendenza di atteggiamenti nei confronti della montagna nell’era contemporanea dei social media non è molto rassicurante, tant’è che a volte sono un po’ titubante nell’unirmi con i miei racconti e le descrizioni delle gite al gran calderone di informazioni.

Questa per me è la prima tappa della stagione dell’apprendimento che si rinnova con amore e dedizione. Le sensazioni sono arduamente descrivibili. La gioia del ritorno smisurata.

Punto di partenza: Chianale (CN)

Materiale: Normale dotazione per arrampicata su ghiaccio

Tipo di via: Cascata di ghiaccio, presenti soste attrezzate su roccia

Esposizione: Nord

Il ponticello sul torrente alla partenza
Il ponticello sul torrente alla partenza

Avvicinamento: si supera l’abitato di Chianale e si prosegue fino nei pressi della vecchia dogana, nei pressi di un ponticello. Si parcheggia l’auto. E’ presente un cartello all’inizio del ponte che segnala la presenza di cascate di ghiaccio. Si attraversa il torrente e si prosegue lungo una strada sterrata. Si imbocca il sentiero in direzione dei Laghi Blu che si inoltra nel Vallone Antolina (segnavia), salendo in un bosco di larici. Abbandonato il sentiero per i laghi, ci si porta sotto ai ripidi pendii sottostanti le pendici nord della Tour Real in direzione dell’ultimo canale a destra. Sotto l’imbocco del canale dove si trovano le cascate c’è un grosso masso isolato e si può osservare un primo saltino di ghiaccio, dopo del quale la gola di biforca a Y. Siamo a circa 2000 metri di altitudine. La diramazione di sinistra è il Salto dei Pachidermi, quella di destra Valeria. (40 minuti circa)

La gola a Y dove si trovano Pachidermi e Valeria, visibile il primo saltino in comune
La gola a Y dove si trovano Pachidermi e Valeria, visibile il primo saltino in comune

Si arrampica il primo risalto ghiacciato, 75°, e ci si ritrova in un pendio a 45° circa, che si biforca.

Salto dei Pachidermi

Difficoltà: TD- (III, 3+/4)

Lunghezza: 140m

Apritori: L.Bertaina e N.Marchisio, dicembre 1981

Dal pendio sovrastante il primo piccolo salto ci si dirige a sinistra risalendo il pendio a 45° fino ad una sosta sulla sponda sinistra del canale (spit, catena e anelli).

L1: si continua su terreno facile misto di neve e ghiaccio risalendo il canale fino a una seconda sosta sulla sponda destra. 40m

L2: si attacca il primo risalto sulla sinistra, sul lato destro pendenze tra i 75°/85°. Sosta sulla sponda sinistra del canale.

Il salto di L2 e quello di L3, la sosta tra i due è sulle rocce sul lato sinistro del canale
Il salto di L2 e quello di L3, la sosta tra i due è sulle rocce sul lato sinistro del canale

L3: si risale il secondo salto a 80°/90°. Sosta su rocce. Si prosegue per facile canale nevoso fino agli alberi sovrastanti (cordoni).

L3: 80°-90°
L3: 80°-90°

Discesa: si traversa a destra passando sopra l’uscita di Valeria e superata una spalla (alberi) si scende per un ripido pendio nevoso parallelo alle cascate fino a tornare alla base del canale. E’ possibile anche attraversare e portarsi direttamente alla base di Valeria evitando il primo saltino e il canale nevoso, raggiungendo una sosta sul lato sinistro della gola.

Valeria

Difficoltà: D (III, 3)

Lunghezza: 140m

Apritori: L.Bertaina, G.Bogi, G.Ghibaudo, dicembre 1981

Considerando la salita oltre il primo saltino ed il canale nevoso, si trova una sosta sul lato sinistro del canale, raggiungibile anche dai pendii di discesa.

L1: si supera un primo tratto di ghiaccio a 60°. Sosta sulla sponda sinistra del canale.

L2: muro a 75°/85°, uscita a 80°. Si esce su facile pendio nevoso e si risale alla spalla boscosa a destra.

L2 di Valeria
L2 di Valeria

Discesa: come per Pachidermi sul lato sinistro orografico.

Stefania Lovera
Informazioni su Stefania Lovera 63 Articoli
Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.

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