Castel Tournou, Val Roya – FRANCE

 

Prologo: Non ho ancora voglia di “pestar” neve… e poi nel mese di dicembre normalmente dedico una gita alla raccolta di vischio: quest’anno ho deciso di “sconfinare” in Francia. Mi hanno parlato di questo “castello” e mi sono incuriosita!

Partenza: Tenda (FR)

Arrivo: Castel Tournou – Grange Rèfrèi

Distanza: 13.5 km A/R

Dislivello: 850 mt.

Difficoltà: E

Facile escursione da effettuarsi in primavera, autunno e inverno: sconsigliata in estate.

 

Stamattina un’alba favolosa, accompagnata però da forte vento…ma ormai la gita è programmata!(1)

bellissima alba stamattina
bellissima alba stamattina

Da Borgo San Dalmazzo si risale la Val Vermenagna e, superato semaforo (ed eventuale attesa) si sconfina in Francia.

Scendiamo poi in val Roya e all’ imbocco del paese di Tenda (di fronte alla farmacia) svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per l’ospedale e poco più avanti per il Vallon de Rèfrèi (Rio freddo) e Lac de la Pia.

La strada stretta ma asfaltata si inoltra in una conca umida, oltrepassa il Lac de la Pia (cintato) e poco più avanti diventa sterrata, noi la seguiamo ancora per 300 metri circa.

All’ altezza di un piccolo ponte in legno ci fermiamo in uno slargo.

Proseguendo a piedi, si incontrano varie diramazioni che portano alle bergerie li attorno, le ignoriamo tirando dritto fino a raggiungere le grange della Pia, qui termina la sterrata e passando in mezzo alle poche case (pannello segnaletico) inizia il sentiero.

ci-lasciamo-alle-spalle-le-valle-di-Réfrèin
ci-lasciamo-alle-spalle-le-valle-di-Réfrèin

Probabilmente è una vecchia mulattiera: sale a zig-zag in mezzo alla cresta pietrosa e radi pini.

Finalmente sbuchiamo al sole, lasciando una bianca coltre umida a valle. Man mano che si prende quota il paesaggio cambia, incontriamo enormi roccioni che nascondono una grotta scura, muretti a secco in parte rifatti, intravedo cespugli di bel vischio in mezzo ai rami di pino (che raccoglierò al rientro) e più lontano i monti innevati.

lassù-le-montagne-innevate
lassù-le-montagne-innevate

La carta topografica mi indica le cime della Via del Sale che sono comunque lontanissime.

Dopo circa un’ora e mezza ecco l’imponente “castello”, che in realtà è una fortificazione.

la-torre-cilindrica-di-Castel-Tournou
la-torre-cilindrica-di-Castel-Tournou

Si presenta come un enorme spuntone roccioso a forma cilindrica, con tre “finestre” per l’artiglieria pesante (mitragliatrici), un fortino costruito dall’ esercito italiano in difesa dell’ alta Val Roya, passato poi allo stato Francese nel 1947 in seguito alla modifica dei confini. Sul fianco, ancora intatta, troviamo una casermetta e l’entrata della galleria che percorre da parte a parte l’enorme fortificazione (la si può esplorare con le dovute precauzioni se muniti di pila)

casermetta-laterale-da-dove-si-può-accedere-all interno-del-fortino
casermetta-laterale-da-dove-si-può-accedere-all interno-del-fortino

Proseguiamo su sentiero ben tracciato e superata una strettoia fra le rocce si incontra la sterrata che giunge da Morignole, al pannello indicatore si prosegue in direzione Grange Réfréi,

Ci troviamo ora in lungo traverso quasi interamente pianeggiante

sentiero-prosegue-nel-vallone-di-Réfréi
sentiero-prosegue-nel-vallone-di-Réfréi

che, in circa un’oretta, ci porta alle Grange, dopo aver superato un rio gonfio d’acqua su di un ponte in legno “nuovo di zecca”.

Le grange, disabitate, fanno da sfondo all’ ampia valle che si apre davanti a noi

grange-Réfréie-in-lontananza-le-montagne-del-Marguareis
grange-Réfréie-in-lontananza-le-montagne-del-Marguareis

La “balise” dice che proseguendo si raggiungerà il Col de la Boaria (a sinistra) e il Col des Seigneures (a destra verso il Colle dei Signori) vicino al Rifugio Don Barbera, attraverso creste ora interamente innevate (Valli Pesio e Tanaro).

balise-delle-grange-Réfréi.
balise-delle-grange-Réfréi.

Ci fermiamo qui per pranzo, addossati alla parete di una casetta godendoci il caldo sole di dicembre e al riparo dal forte vento odierno che oggi imperversa un po’ dappertutto.

Sulla via del ritorno, curiosando nelle pinete, ci “procureremo” una bella scorta di vischio (qui cresce in abbondanza) da portare a casa come buon auspicio per il prossimo Natale.

una-bella-scorta-di-vischio
una-bella-scorta-di-vischio

P.S: si può arrivare a Castel Tournou anche da Morignole tramite pista forestale, a piedi o in mountain bike.

Si può fare un anello partendo da valle (dove finisce l’asfalto), alla balise 306 con indicazione “Rochers de Servia” e giungendo alla sommità di queste ultime, si prosegue su traccia pianeggiante, poi in leggera discesa si va ad incrociare la pista forestale che giunge da Morignole (balise 315) attraversando il rio Réfréi (balise 317) e risalendo gli ultimi tornanti si giunge a Castel Tournou, si rientra verso le Grange della Pia (vedi mio itinerario).

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Giusy Olivero
Informazioni su giusy olivero 9 Articoli
.....mi piace la natura.....in tutte le sue forme.....mi piace fotografarla.....

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