Ciaspolata al Colle delle Munie dal Colle della Maddalena – VALLE STURA

 

Località di partenza: Colle della Maddalena (Col de Larche) 1996 mt

Ascesa: 765 mt

Distanza: 12,40 km

Data escursione: 12 gennaio 2019

Ad anello: no

Scala delle difficoltà escursionistiche:

GRADO CAI (Club Alpino Italiano) F (Facile) – Itinerario con ciaspole (racchette da neve)

GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) WT1 – < 25°. Nell’insieme piatto o poco pendente . Non ci sono pendii ripidi nelle immediate vicinanze

CURIOSITA‘: il nome Soubeyran è un aggettivo provenzale e significa “Luogo superiore, più elevato” (Michelangelo Bruno).

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA:

Risalendo la Valle Stura, raggiunta Argentera si prosegue fino a raggiungere il Colle della Maddalena, parcheggiando negli spiazzi disponibili lungo la strada, poco dopo il torrente Oronaye. Si raggiunge, tramite una stradina in salita, che conduce anche alla Tete Dure 2629 mt, al sentiero che mantiene la destra orografica del torrente Oronaye.

NOTA PERSONALE: pur non essendo un punto panoramico molto elevato ci permette comunque una veduta molto particolare e suggestiva verso le cime di Oronaye, Meyna, Sautron e l’alta Valle Maira. Il livello di difficoltà è medio e dipende soprattutto dalle condizioni di innevamento che si può trovare lungo il percorso. E’ sempre utile consultare il bollettino delle valanghe su www.arpa.piemonte.it , aggiornato quotidianamente, qualunque siano le condizioni meteo previste.

ITINERARIO

Lasciate le nostre auto sul bordo strada, ci inoltriamo lungo il sentiero che segue la destra orografica del torrente Oronaye, dove troviamo poca neve che ci permette di camminare con i soli scarponi.

In salita lungo il torrente Oronaye
In salita lungo il torrente Oronaye

Superata una piccola croce, la quantità di neve inizia ad aumentare ma la consistenza risulta ancora essere compatta e non indossiamo ancora le ciaspole. Nel frattempo risaliamo osservando attorno a noi le cime innevate, tra le quali inizia a far capolino quella dell’Oronaye (3100 mt).

Alle nostre spalle l' Oronaye 3100 mt e il colle Roburent 2628 mt
Alle nostre spalle l’ Oronaye 3100 mt e il colle Roburent 2628 mt

Raggiungiamo una piccola costruzione, forse di un margaro, e ci avviciniamo al vallone trasversale dell’Oronaye, mantenendoci verso sinistra dove, dopo poco, incontriamo le prime paline. Da qui possiamo anche seguire il tracciato che porterebbe al colle Roburent 2628 mt ma, sappiamo di dover mantenere la sinistra per raggiungere il colle di Gipiere 2482 mt, situato tra il Bec du Lièvre (2770 m) e la Cima delle Manse (2727 m). Prima di risalire, la condizione della neve diventa meno consistente e decidiamo quindi di indossare le ciaspole. Risaliamo facilmente il tracciato, inoltrandoci tra grandi e piccoli massi, dai quali cerchiamo di stare lontano per evitare eventuali cedimenti della neve sotto le nostre ciaspole. Prima ancora di raggiungere il colle riusciamo ad intravedere le cime della Meyna (3067 m) del Vallonasso (3034 m) e del Sautron (3166 m).

Raggiunto il colle della Gipiere possiamo puntare la nostra meta che si trova proprio sulla nostra direzione e con un dislivello inferiore ai 100 mt.

Col de la Gipiere 2482 mt
Col de la Gipiere 2482 mt

Il panorama innevato verso la conca che contiene il lago Reculaye, completamente sommerso dalla neve e non distinguibile, ci permette di individuare, tra le altre, le cime del Vallonasso 3034 mt e il Sautron 3166 mt,

Proseguiamo quindi verso la nostra meta, passando tra sali e scendi, sotto le pendici della Tête de Platasse e la Cima delle Manse, seguiamo quindi un percorso che si mantiene in quota ma risulta molto lungo, anche per la condizione farinosa della neve che ci rende più difficoltoso il cammino. Dopo alcuni metri, con un’ultima salita caratterizzata da neve molto ghiacciata , raggiungiamo finalmente il colle delle Munie (2531 m).

Verso il colle delle Munie 2531 mt
Verso il colle delle Munie 2531 mt

Un forte e gelido vento ci sorprende appena raggiunta la palina del colle che ci obbliga a restare il tempo necessario per una veloce osservazione anche verso sud-est sulla Valle d’Apzoi completamente innevata, tra l’Auto Vallonasso (2885 m) e il Monte Oronaye (3100 m), dove distinguiamo il lago d’Apzoi ed un piccolo puntino nero, il rifugio Bonelli, nelle vicinanze dello stesso lago.

Valutando le condizioni della neve e il vento gelido rimandiamo la risalita al Soubeyran a data da destinarsi. Ripercorriamo quindi il percorso dell’andata seguendo le nostre tracce che ci portano, superate le dune di neve formate dal vento, nuovamente al colle della Gipiere, dove consumiamo il nostro pranzo.

Panorama dal colle de Gipiere 2482 mt
Panorama dal colle de Gipiere 2482 mt

Ripreso nuovamente il nostro percorso, soddisfatti della nostra escursione, scendiamo a valle dove raggiungiamo le nostre auto.

 

Massimo Frumento
Informazioni su massimo Frumento 29 Articoli
Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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