Ciaspolata al Santuario di Sant’ Anna di Vinadio (2100m) – VALLE STURA

 

Località di partenza: Pratolungo (Centralina Enel 1130 mt)

Ascesa: 892 mt

Distanza: 22,30 km

Data escursione: 19 gennaio 2019

Ad anello: si

Scala delle difficoltà escursionistiche:

GRADO CAI (Club Alpino Italiano) F (Facile) – Itinerario con ciaspole (racchette da neve)

GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) WT1 – < 25°. Nell’insieme piatto o poco pendente . Non ci sono pendii ripidi nelle immediate vicinanze

CURIOSITA‘: è il secondo più alto santuario d’Europa, essendo collocato a 2.035 m s.l.m. di altitudine. Si trova lungo la strada che da Vinadio sale al colle della Lombarda. Dedicato ai santi Anna e Gioacchino genitori di Maria, la festa patronale è il 26 luglio.

Il santuario si trova su una balconata della valle dalla quale si possono osservare alcune montagne delle Alpi Marittime: la Punta Maladecia, la Testa Gias dei Laghi, il Monte Aver, la Cima della Lombarda. In lontananza si scorge il colle della Lombarda.

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA:

Risalendo la Valle Stura, superato Vinadio si svolta a sinistra in direzione del Santuario. Superato Pratolungo, dopo una serie di tornanti si lascia l’auto nei pressi di una piccola centralina Enel (1130 mt circa) da dove inizia ad esserci la strada innevata.

NOTA PERSONALE: percorso molto suggestivo che si inoltra lungo il vallone di Sant’Anna e di raggiungere, con le dovute precauzioni, soprattutto in condizioni di neve fresca, il bellissimo Santuario ubicato in una posizione strategica. E’ sempre utile consultare il bollettino delle valanghe su www.arpa.piemonte.it , sempre aggiornato, qualunque siano le condizioni meteo previste.

ITINERARIO

In questo periodo la quantità di neve non è eccessiva ed una volta lasciata l’auto presso la centralina possiamo fin da subito indossare le ciaspole e seguire il percorso della strada asfaltata,senza eccessiva difficoltà grazie alla buona condizione della neve, molto compatta anche se in alcuni tratti con la presenza di brevi tratti ghiacciati.

Superati alcuni tornanti con brevi scorciatoie si raggiunge il pianoro che precede il Baraccone (1533 mt), dove troviamo una particolare conformazione ghiacciata alla fontana ancora attiva.

Particolare conformazione ghiacciata
Particolare conformazione ghiacciata

Proseguiamo per il semplice sentiero e raggiungiamo una curiosa grande pietra, che passando in auto d’estate facilmente non si nota, dove è abitudine lasciare un piccolo ricordo che consiste nel riporre una o più pietre, attorno alla targa.

Ricordi dei passanti presso una gande pietra
Ricordi dei passanti presso una gande pietra

Seguiamo oltre e giungiamo al pianoro successivo da dove possiamo ammirare la vallata caratterizzata, oltre che dalla presenza del torrente in parte ghiacciato, da una parte dal Santuario che si intravede in lontanza e dall’altra dalla Punta Maladecia 2745 mt: scorci panoramici che donano alla vallata una particolare e pregevole atmosfera di pace e tranquillità.

Vallone di Sant'Anna
Vallone di Sant’Anna

Per realizzare un anello decidiamo, viste le particolari condizioni favorevoli del terreno di seguire il sentiero che, nonostante alcuni tratti caratterizzati da neve accatastata di precedenti slavine, ci conduce ben presto al piazzale antistante il Santuario.

Piazzale antistante il Santuario
Piazzale antistante il Santuario

Il complesso, nonostante la quantità di neve non sia abbondante come in altre precedenti stagioni invernali, ci immerge in un ambiente di pace assoluta. Decidiamo quindi di sostare per una pausa e consumare il nostro pranzo.

Il Santuario di Sant' Anna di Vinadio
Il Santuario di Sant’ Anna di Vinadio

Da questa posizione possiamo ammirare verso est dapprima la Maladecia, verso sud-est la Cima della Lombarda e verso sud la Cima Rena Grossa e la Cima del Lausfer 2544 mt.

Dopo la pausa decidiamo di prolungare di circa un chilometro il nostro percorso raggiungendo una piccola croce, su un pianoro completamente innevato che d’estate è utilizzato come parcheggio.

Panorama verso il vallone
Panorama verso il vallone

Da questo punto panoramico ammiriamo attorno a noi il santuario sottostante, il vallone di sant’Anna e tutte le principali cime.

Per il ritorno decidiamo, seppur prolungando il nostro cammino, di seguire il tracciato della strada asfaltata che risulta ben stabile e facilmente percorribile. Scendendo poi verso valle raggiungiamo il bivio che ci permette di ricongiungerci con il percorso effettuato all’andata.

Località Baraccone già incrociato all' andata
Località Baraccone già incrociato all’ andata

Complice la bella e serena giornata, anche se durante il ritorno ha iniziato ad aumentare la nuvolosità e un principio di debole nevicata, abbiamo percorso in solitaria, a parte un paio di sciatori che si dirigevano verso il colle della Lombarda, un sentiero soprattutto frequentato durante la stagione estiva ma che è anche capace di creare una particolare e suggestiva atmosfera anche la stagione invernale.

 

 

 

Massimo Frumento
Informazioni su massimo Frumento 25 Articoli
Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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