Ciaspolata alla cima Baletiera – VALLE STURA

 

Ascesa: 785 mt

Altitudine di partenza: 1170 mt

Distanza: 7,50 km

Tempi: Giro ad anello circa 4 ore e 30 minuti escluse le soste

Data escursione: 9 dicembre 2018

Ad anello: si

Scala delle difficoltà escursionistiche:

-GRADO CAI (Club Alpino Italiano) F (Facile) – Itinerario con ciaspole (racchette da neve)

-GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) WT1 – < 25°. Nell’insieme piatto o poco pendente . Non ci sono pendii ripidi nelle immediate vicinanze

-GLOSSARIO GEOETIMOLOGICO: il nome “baletiera” deriva probabilmente dalla tradizionale festa del paese, durante la quale gli abitanti si riunivano in questo luogo proprio per ballare.

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA:

Da Borgo San Dalmazzo si percorre la statale per Demonte, superando Aisone e Vinadio, raggiungendo Pianche. Subito dopo qualche chilometro si devia a destra in direzione di Sambuco. Subito dopo essere entrati in paese si lasciano le auto presso la chiesa.

NOTA PERSONALE: un percorso ad anello semplice per una escursione poco impegnativa ma particolarmente affascinante per il paesaggio e i panorami suggestivi che possono essere ammirati da più punti d’osservazione. Visto le buone condizioni meteo di tutta la settimana trascorsa e l’assenza di nevicate, abbiamo deciso di non portarci le ciaspole. Abbiamo trovato la presenza di neve, sufficientemente compatta e percorribile con gli scarponi, in alcuni tratti dei versanti all’ombra e lungo il tratto finale, dal colle di Chiardoletta alla cima Baletiera. Ciaspole comunque fondamentali in caso di maggior presenza di neve fresca.

ITINERARIO:

Lasciata l’ auto nei pressi della chiesa, proseguiamo in direzione del paese e poco dopo una fontana imbocchiamo la stradina che si inoltra nel vallone della Madonna. Dopo averne percorso un breve tratto seguiamo le indicazioni per Chiardoletta, superando un ponticello, che ci conduce lungo una strada a tornanti, a tratti coperta da neve anche ghiacciata fino alla borgata, dove troviamo la maggior parte delle abitazioni in buone condizioni.

Particolare-della-borgata-di-Chiardoletta
Particolare-della-borgata-di-Chiardoletta

Per compiere l’anello risaliamo il sentiero che parte subito dopo la borgata, inoltrandosi nel boschetto in direzione del vallone della Madonna. Dopo una breve risalita abbandoniamo il sentiero delle “9 borgate”, mantenendo la destra e proseguendo ancora per alcuni tornanti. Probabilmente a causa della presenza di neve non ci siamo accorti di aver abbandonato il sentiero principale e dopo essere giunti ad un pianoro le tracce effettivamente non erano più alla portata della nostra vista. Orientandoci risaliamo le pendici ripide del versante alla nostra sinistra per poi, poco dopo, ricongiungerci con il sentiero che ci conduce, attraverso un boschetto di larici ed una serie di tornantini, ad uno spazio aperto e quindi al colle di Chiardoletta 1761 mt.

Panorama-dal-colle-di-Chiardoletta
Panorama-dal-colle-di-Chiardoletta

Dopo un gradevole attimo di pausa, durante il quale possiamo ammirare le cime intorno a noi, lasciando il percorso a sinistra verso il colle di Neirassa e ai monti Autes e Variosa, proseguiamo sul mezzo crinale, già tracciato, verso la cima Baletiera,

Risaliamo-la-Baletiera
Risaliamo-la-Baletiera

che raggiungiamo in pochi minuti e dalla quale possiamo contemplare un meraviglioso panorama sull’alta valle Stura, sul Bersaio 2386 mt e sulla Cordiera del Nebius.

La-Baletiera-con-lo-sfondo-della-Cordiera
La-Baletiera-con-lo-sfondo-della-Cordiera

Ci sistemiamo sul versante sottovento per evitare il gelido venticello ed iniziamo a consumare il nostro pasto. Terminata la nostra pausa riprendiamo il cammino, dapprima tornando al colle di Chiardoletta, seguendo il sentiero che ci permette di compiere l’anello, attraversando le tipiche rovine di Chiardola Grande, una vecchia borgata totalmente abbandonata ed in pessime condizioni.

Rovine-di-Chiardola-Grande
Rovine-di-Chiardola-Grande

Da questo luogo riusciamo ad affacciarsi da una terrazza naturale che ci permette nuovamente di ammirare il colle di Neirassa e il fondo valle.

Dalla-Baletiera-verso-il-colle-di-Neirassa
Dalla-Baletiera-verso-il-colle-di-Neirassa

Proseguiamo oltre la borgata, rimanendo abbastanza in quota fino a raggiungere una piccola cappella. Da qui spostandoci in direzione di Sambuco, risaliamo un breve pendio e proseguendo sul crinale, scorgiamo una vecchia croce di legno, di una cima che non ritroviamo sui nostri dispositivi, dalla quale scorgiamo il paese sottostante.

Croce-di-una-piccola-cima-anomima
Croce-di-una-piccola-cima-anomima

Torniamo dalla piccola cappella e seguiamo il sentiero che ora scende abbastanza ripido e sinuoso in direzione della borgata di Chiardoletta che raggiungiamo in breve tempo e ci ricongiungiamo con il primo tratto del sentiero. Dopo una successiva pausa, riscaldati dagli ultimi raggi di sole della piacevole giornata, riprendiamo il sentiero che avevamo percorso al mattino e torniamo alle nostre auto.

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Massimo Frumento
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Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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