Ciaspolata alla Sea Bianca – VALLE PO

 

Località di partenza: Pian Melzè o Pian della Regina (Crissolo)
Ascesa: 1040 mt
Distanza: 10,60 km
Data escursione: 16 febbraio 2020
Altitudine di partenza: 1714 mt
Altitudine massima: 2721 mt
Ad anello: no

Scala delle difficoltà escursionistiche:
GRADO CAI (Club Alpino Italiano) M (Medio) – Itinerario con ciaspole (racchette da neve)
GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) WT2 – < 30°. Nell’insieme poco o moderatamente pendente. Pericolo di scivolamenti escluso.

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA:
Superato Saluzzo, percorriamo tutta la Valle Po fino a raggiungere Crissolo da dove, nel paese, svoltando a destra per una strada stretta, raggiungiamo il rifugio a quota 1770 mt nei pressi del Pian della Regina.

NOTA PERSONALE: Il livello di difficoltà è medio e dipende soprattutto dalle condizioni di innevamento che si può trovare lungo il percorso. E’ sempre utile consultare il bollettino delle valanghe su www.arpa.piemonte.it  aggiornato quotidianamente, qualunque siano le condizioni meteo previste.
GLOSSARIO GEOETIMOLOGICO: Sea, dal prov. Sèo, significa “crinale, cresta spartiacque

ITINERARIO
Non avendo nevicato oramai da quasi due mesi (marzo 2020,ndr), quando arriviamo al parcheggio del Pian della regina, rimaniamo notevolmente sbalorditi dalla quasi totale assenza di neve sul versante nord che avremmo risalito da lì a poco.
Per seguire il nostro tracciato, risaliamo lungo un breve pendio retrostante la struttura del rifugio e raggiungiamo il piano stradale.

Panorama-verso-il-gruppo-del-Monviso-lungo-la-strada-dal-Pian-della-Regina
Panorama-verso-il-gruppo-del-Monviso-lungo-la-strada-dal-Pian-della-Regina

Dopo qualche centinaio di metri iniziamo a calpestare la prima neve e proseguiamo lungo la strada fino a raggiungere una piccola struttura all’imbocco del Cumbal del Rio. Indossati i ramponi decidiamo di risalire lungo la destra orografica del vallone, versante che risulta ancora ricoperto dalla neve.

Ripidi-pendii-della-Cumba-del-Rio
Ripidi-pendii-della-Cumba-del-Rio

Superando diversi tratti caratterizzati dalla presenza di rocce affioranti, ci dirigiamo verso un canalone che attraversiamo con diversi tratti a zig-zag per superare il notevole dislivello.
Terminato il canalone ci ritroviamo in una zona con meno pendenza dalla quale individuiamo il colle della Gianna (2525 mt) che manteniamo come punto di riferimento per individuare il nostro percorso.

Lungo il percorso però decidiamo di mantenere la nostra destra e di seguire alcune tracce precedenti che non ci portano al colle ma ci permettono, ad una quota inferiore, di raggiungere una sponda rocciosa verso nord-est che, superata, ci conduce all’ultimo tratto del nostro percorso. Ora l’impegno richiesto è decisamente inferiore a quello che è stato necessario nella parte precedente della nostra camminata. Superate alcune balze rocciose ci ritroviamo sullo spartiacque che ci separa dalla valle Pellice da dove il panorama inizia ad essere davvero interessante.

Da questa posizione individuiamo la cima da raggiungere che si trova però completamente brulla e senza neve. Non ci scoraggiamo e superato un colletto , risaliamo, senza ramponi, l’ultimo tratto del sentiero che ci porta in breve alla nostra meta.

Da questo strategico punto panoramico possiamo contemplare un magnifico panorama che comprende il Viso Mozzo fino al Monte Rosa e tante altre cime minori.

Terminate le foto di rito e un meritato pranzetto possiamo ritornare sui nostri passi pienamente soddisfatti dell’esperienza della giornata.
Per il notevole aumento delle temperature la discesa non è stata così semplice in quanto con i soli ramponi i punti di sprofondamento erano davvero notevoli ma tutto sommato, con le dovute precauzioni del caso, abbiamo sfruttato l’occasione per dedicarci ad un’attività ludica e goliardica…..di tutto rispetto!

 

 

Massimo Frumento
Informazioni su massimo Frumento 52 Articoli
Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.