Cima Crosa e Cima Trent, panorami e fortificazioni VALLE STURA

Partenza e arrivo: borgata Goletta, Aisone (CN)

Escursione abbastanza lunga, ma davvero notevole!

Si parte dalla borgata di Goletta (Aisone), si sale nel paese e si continua sull’unico sentiero che risale la dorsale della Valle Palla (o Pala). La via prosegue subito dritta e con una miriade di tornantini immersi in boschi misti. Il sentiero da seguire è quello più evidente ma vi sono alcune altre tracce, perciò per sicurezza è consigliato avere una carta o la traccia gps.

sentierino-bosco
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A quota 1500 m si raggiunge una malga, con un paio di casette molto ben recuperate e una piccola fontana con acqua freschissima! Il panorama sulla bassa e media valle inizia a essere davvero bello!

malga
malga

Si prosegue sull’unico sentiero e si torna nel bosco, il bosco inizia a essere ricco di larici che lasciano un fondo di aghi morbido. Si giunge di nuovo ad uno spazio aperto che si risale lungo la massima pendenza. Giunti qui si consiglia di seguire sempre la traccia che sale dritta e ignorare il sentiero in piano che taglia verso destra nel bosco (che io non ho trovato..). La ripida traccia torna nel bosco e prima della cresta della Cima Trent passa presso delle trune, a formare quasi un piccolo abitato in quota. Raggiunta la cresta e la vicina cima Trent si apre una spettacolare visuale sull’intera valle, dalla cima Enciastraia, al Malinvern e fino alla pianura cuneese (nella foto si vede persino il M. Beigua di Genova!)

monte-beigua-sullo-sfondo
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Da qui occorre scendere in cresta sull’antica mulattiera militare (ben segnata con tacche rosse) fino a raggiungere la croce bianca del Monte Crosa, dove si vede anche Vinadio, proprio sotto di voi!)

cima-crosa
cima-crosa

A ovest della cima continua in discesa la via militare che con un disegno preciso e geometrico perde quota in modo graduale (inimmaginabili i lavori per costruirla!) fra boschi di faggio, fino a raggiungere la Batteria Piroat, postazione per mortai in barbetta posta in difesa delle eventuali postazioni d’attacco al forte centrale posti in lontananza. Esso si sviluppa anche in parte in sotterranea. Dalla batteria si continua su strada militare ampia e ben conservata con splendidi muri a secco, fino a raggiungere la Batteria della Sources, visitabile con estrema attenzione.

bateria-piroat
bateria-piroat

Giunti a questo punto, se avete ancora energie, potete proseguire oltre (verso ovest) e in 10-15 minuti raggiungere il Forte di Piroat, il più esteso dei tre, ma non visitabile a causa del fossato laterale ancora integro. Tornati indietro si imbocca la ex militare che con lunghi traversi con poca pendenza conduce fino al fondovalle. Si imbocca la strada asfaltata verso valle fino a tornare a Goletta.

“PILLOLA” STORICA: l’intero tracciato che segue la dorsale (fatta in discesa in questo itinerario) collegava ben 4 postazioni militari, costruite alla fine dell’800, per proteggere dall’alto eventuali attacchi al Forte di Vinadio. L’unico non visitato dall’escursione si trova in cima alla dorsale, a oltre 2400 m di quota, ed è rappresentata dalla Batteria della Testa Rimà, formata da una casermetta con un trinceramento in pietra di oltre 300 metri . Le 24 trune di Cima Trent non sono state costruite da margari della zona, bensì sempre dai militari come appoggio per le truppe controllavano la zona (tratto da “Valle Stura Fortificata” di P.G. Corino).

LUNGHEZZA: 16 km

DISLIVELLO: 1250 m (+)

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Stefano Melchio - Valle Stura Adventure
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