Cima del Corborant da Strepeis SKIALP – VALLE STURA

Data: 12/01/2019

Partenza: Strepeis (Vinadio) 1300 mt circa

Quota Massima: Cima Corborant 3010 mt

Dislivello: 1730 mt circa

Difficoltà: BSA

Distanza totale: 27 Km (andata e ritorno)

Curiosità: la Cima del Corborant, di forma troncopiramidale, è uno dei due 3000 del lungo tratto di spartiacque italo-francese che dal Colle della Lombarda si allunga sino al Colle della Maddalena. Il panorama dalla cima è molto vasto e ripaga della lunghezza dell’itinerario.

Oggi, considerato che la neve scarseggia un po’ ovunque, siamo indecisi sul da farsi. Decidiamo poi di avviarci in Valle Stura.
Da Cuneo raggiungiamo la Borgata Strepeis di Vinadio, dove la strada, a fine abitato, è chiusa. Da qui iniziano le piste di sci da fondo, per cui anche noi, calziamo scarponi, sci… e partiamo.

Da Strepeis verso San Bernolfo
Da Strepeis verso San Bernolfo

Seguendo praticamente l’itinerario estivo proseguiamo per circa 6 km e 400 mt di dislivello e perveniamo alla Località San Bernolfo. Accanto a noi il rio mano a mano appare sempre più gelato, fino a quando non scorgiamo più alcun movimento dell’acqua.
Prima dell’abitato effettuiamo un taglio che ci permette di congiungerci con il sentiero che si trova un po’ più in alto.

Dopo l'abitato di San Bernolfo
Dopo l’abitato di San Bernolfo

Più avanti perveniamo alla Capanna di Corborant (1885 mt) e zigzagando ci portiamo più su, lungo il pendio. Un piccolo cane ci abbaia e ci supera. Non sta fermo nemmeno un minuto, salvo quando lo si scorge annusare l’aria in cerca di chissà che cosa.
Abbandoniamo il percorso che ci condurrebbe verso il Passo di Barbacana e svoltiamo a destra in modo da puntare verso il vallone dei laghi Lausfer.

Svoltiamo a destra verso i Lausfer
Svoltiamo a destra verso i Lausfer

Dopo il primo pendio, ecco comparire il vero e proprio vallone, caratterizzato da piccole gobbe ricoperte dalla neve. Guadagnati altri metri di dislivello, raggiungiamo il Lago Inferiore di Lausfer (2501 mt) completamente ghiacciato.

Lausfer inferiore in compagnia
Lausfer inferiore in compagnia

Ci teniamo sulla destra del lago e perveniamo così al secondo lago a circa 2560 mt. Superiamo altre rampe, mentre la fatica inizia a farsi sentire. Mancano ancora circa 500 mt di dislivello o poco meno. Raggiungiamo la grande conca dove appaiono in tutte il loro splendore la Cima Corborant, il Gendarme del Corborant e la Punta Gioffredo.
E’ l’ora di fare una pausa e mettere qualcosa sotto i denti, per reintegrare le energie e compiere gli ultimi sforzi.
Insieme a noi, invece instancabile, il cagnolino, che vedendoci fermi, decide anche lui di prendersi una pausa. Dapprima si lecca la zampina ferita probabilmente con qualche lastra di ghiaccio e poi, nuovamente, alza la testa, dilata le narici, e le muove aspirando l’aria per percepire gli odori in essa diffusi.

il nostro amico a quattro zampe!
il nostro amico a quattro zampe!
Cima Corborant e Gendarme
Cima Corborant e Gendarme
uno sguardo al panorama dietro di noi
uno sguardo al panorama dietro di noi

Riprendiamo il nostro percorso e puntiamo in direzione del canale che si trova tra la Cima del Corborant e il Gendarme. Lo risaliamo pian pianino ed a circa metà o meglio dove il pendio si restringe tra le pareti di roccia, abbandoniamo gli sci.

Io, dopo una sola stagione di pratica, non potrei scendere dalla vetta in quanto il rischio sarebbe troppo alto e sopratutto non conosciamo in quali  condizioni si trovi  la neve lassù. Calziamo i ramponi e con l’aiuto di una picca risaliamo il canale che a tratti si presenta ghiacciato.

Canale tra il Corborant ed il Gendarme
Canale tra il Corborant ed il Gendarme

Il nostro simpatico amico a quattro zampe, fermo in prossimità degli sci , continua ad abbaiare, ma non tenta l’impresa, perchè probabilmente conosce bene quel posto e sa cosa lo aspetterebbe.
Durante la salita del canale, mi accorgo che il “buco o tana  della marmotta” è invisibile. Perveniamo alla forcella est del Corborant e speriamo che la situazione della neve  sia migliore di quella del tratto sottostante. In effetti per nostra fortuna la neve è compatta ma non così gelata e ci permette di salire piuttosto agevolmente il pendio finale.
Inizialmente ci muoviamo troppo sulla destra, ben presto ci accorgiamo di esser nel punto sbagliato, perchè sotto di noi c’è il baratro.
Torniamo leggermente più in basso, svoltiamo sulla sinistra e risaliamo il pendio esposto, dove affiorano alcune pietre.

ultimo pendio prima della vetta
ultimo pendio prima della vetta

Poco dopo ecco che vedo comparire la croce di vetta: pare un miraggio. In breve siamo in cima, non mi sembra vero.

croce di vetta Corborant
croce di vetta Corborant

Il panorama è eccezionale: ecco perchè uno è disposto a far così tanta fatica. Certe ambienti si possono assaporare solo da quassù!
Scorgo i laghi dell’Ischiator, Rocca Negra, il Beccas del Corborant, Cima di Collalunga , Rocca di San Bernolfo, oltre il Matto, l’Argentera ed il Monviso. Un punto panoramico davvero notevole.

laghi
laghi
panorama dalla vetta
panorama dalla vetta

Mangiamo un po’ di formaggio e, vista l’ora, iniziamo la discesa. Anche senza sci , il primo tratto ed il canale iniziale, non sono affatto da sottovalutare.

discesa dal canale
discesa dal canale
canale
canale

Raggiungiamo i nostri assi, togliamo i ramponi e siamo pronti ad affrontare le prime curve . La neve è dura al punto giusto proprio come piace a me.

discesa con gli assi
discesa con gli assi

In prossimità della conca ecco ricomparire il cane, che tutto felice di rivederci, ci fa le “feste”. Non ci molla nemmeno un istante e scende giù con noi, percorrendo all’incirca il percorso di salita. La neve tutto sommato anche nel tratto più in basso non è male. Giunti in prossimità dalla località San Bernolfo il nostro amichetto ci abbandona e capiamo che il padrone deve trovarsi in una di quelle baite laggiù.

Osservando bene la neve, cerchiamo di sciare dove più ci aggrada fino a quando ci ricongiungiamo con la stradina estiva, coperta di neve, che ci conduce fino in prossimità dell’auto.

 

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 49 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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