Cima delle Lose SKIALP – Valle Stura

 

Quota massima: Cima delle Lose 2813 mt

Dislivello: 1050 mt circa

Distanza totale: 11 km

Difficoltà: BS

Curiosità: la Cima delle Lose è la più elevata del contrafforte che separa i valloni di Puriac e di Ferriere.

Accesso: da Cuneo raggiungere l’abitato di Argentera e proseguire fino a località Borgata Grange

In tre, partiamo per la Valle Stura. La luce che si vede nella zona dell’Ischiator è  pazzesca. Era da un po’ che non avevo l’occasione di vedere una luminosità tale.

Arrivati presso il tornante della SS21, alla Borgata Grange di Argentera, ci prepariamo, sci e zaino a spalle, e svoltiamo subito a sinistra. Seguiamo le tracce sulla neve, attraversiamo lo Stura e ci immettiamo nel Vallone del Puriac.

Poco dopo la partenza.. percorriamo il ponticello
Poco dopo la partenza.. percorriamo il ponticello

Percorriamo un primo tratto piuttosto pianeggiante fino a quando ci addentriamo verso sinistra, in un pendio nel bosco.

Saliamo nel bosco
Saliamo nel bosco

Con numerosi zig-zag raggiungiamo un “anfiteatro”. Non sono mai stata in questa zona, per cui i miei occhi continuano a muoversi come a catturare più immagini possibili di quella natura ! E’ ben visibile la Testa Pè de Jun. Un giorno ci voglio salire lassù!

Pianoro dopo il bosco
Pianoro dopo il bosco

La temperatura inizia ad alzarsi, il sole si fa forte. Procediamo avanti e ci spostiamo tenendo la destra fino a raggiungere una conca.

In prossimità della conca
In prossimità della conca

Ora non ci resta che salire sul pendio che porta alla Spalla. In alcuni tratti la neve si presenta gelata e onde evitare di scivolare di sotto metto i coltelli. Così riesco a salire con più sicurezza e spendo meno energie nel tentare di non scivolare indietro.

Verso la vetta
Verso la vetta
Sguardo vero l'Argentera, il Matto, il Gelas ....
Sguardo vero l’Argentera, il Matto, il Gelas ….

Superiamo il primo pendio e poi il secondo e perveniamo alla spalla. Abbandoniamo gli sci pochi metri prima della vetta in quanto la neve scarseggia e sono presenti appunto dei pietroni o meglio delle “lose”!!

Il panorama è grandioso, il cielo azzurrissimo, la luce potente… Davanti a noi la Punta Incianao, l’Enciastraia, la Testa Pè de Jun, i Denti del Camoscio, il Ventasuso, la Tete de Viraysse, la Meyna e l’Oronaye con l’evidente canale sud. Oltre, il Matto, l’Argentera, il Gelas e tante, tante altre cime ancora. Rimaniamo tutti a bocca aperta di fronte a questa notevole bellezza.

Oronaye
Oronaye

Nella prima parte della discesa ci teniamo  sulla sinistra, poi svoltiamo a destra e ci immettiamo in un ripido pendio. Tentenno qualche istante , ma poi riesco a scendere. La neve è in alcuni tratti più dura, in altri farinosa ed in altri ancora molle. Proprio per questa variabilità occorre prestare attenzione.

Inoltre infide le pietre, che  sotto alcuni centimetri di neve non vedendosi, nel momento in cui meno te lo aspetti , ti fanno catapultare in avanti!

Ci addentriamo nuovamente nel boschetto evitando le tracce degli altri sciatori e poi nel pianoro iniziale,  fino a quando perveniamo alla curva della SS21.

Oggi la giornata è così bella che non vorrei andarmene via mai, che vorrei rimanere qui, anche senza far nulla, a godermi così tanta immensità.

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 43 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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