Cima Gardun – VALLE STURA

 

Ascesa: 1200 mt

Altitudine di partenza: 1312 mt

Distanza: 25,20 km

Tempi: Giro ad anello circa 6 ore e 30 minuti escluse le soste

Data escursione: 17 novembre 2018

Ad anello: si

Scala delle difficoltà escursionistiche:

GRADO CAI (Club Alpino Italiano) F (Facile) – Itinerario con ciaspole (racchette da neve)

GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) WT1 – < 25°. Nell’insieme piatto o poco pendente . Non ci sono pendii ripidi nelle immediate vicinanze

GLOSSARIO GEOETIMOLOGICO: Grum , “grumo” estensibile a “massa rocciosa”. Non si esclude un errore di trascrizione dal provenzale crum “nuvolaglia, temporale”; la copertura nuvolosa sulla cima era infatti ritenuta un segnale dell’avvicinarsi dei temporali.

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA DI PARTENZA:

Da Borgo San Dalmazzo si percorre la statale fino a Demonte. Dalla piazza appena oltre il bar Miramonti si svolta a destra inoltrandosi nella Vallone dell’ Arma. Dopo aver superato diverse borgate si raggiunge San Giacomo e si lascia l’auto subito dopo il paese in un parcheggio.

NOTA PERSONALE: Un percorso ad anello semplice, a volte apparentemente monotono, che si sviluppa per più di 20 chilometri e che può essere affrontato da un camminatore medio in quanto non vi sono particolari difficoltà. Infatti il percorso si estende quasi completamente su strada sterrata e successivamente in cresta per raggiungere la cima del monte. A causa delle particolari condizioni meteo, della giornata in cui abbiamo affrontato il cammino, la difficoltà è stata accentuata dalla presenza della nebbia oltre i 2000 metri di altitudine, fattore che ha impedito il raggiungimento della cima stessa a causa della ridotta visibilità del percorso.

ITINERARIO

Mentre risaliamo con l’auto la via Val D’Arma, veniamo sorpresi da una delicata nevicata, come aveva previsto il bollettino del meteo che ci rende particolarmente euforici, rispetto alle previsioni ben più peggiori che ci aspettavamo. Dopo aver lasciato l’auto presso il parcheggio subito dopo il borgo, ritorniamo sui nostri passi per un centinaio di metri per raggiungere l’accesso al vallone di San Giacomo.

paline-imbocco-vallone-di-San-Giacomo
paline-imbocco-vallone-di-San-Giacomo

La nevicata aumenta di intensità fin dai primi passi mentre risaliamo la strada asfaltata che appare già biancastra. Qualche chilometro dopo superiamo un ponticello che scavalca il rio e raggiungiamo in poco tempo uno sbarramento dell’ Enel che ci pone di fronte ad una successione di cime candidamente imbiancate e da dove iniziano una serie di tornanti ancora asfaltati, che ci portano a risalire le ripide pendici.

sbarramento-Enel-e-inizio-tornanti
sbarramento-Enel-e-inizio-tornanti

Salendo il paesaggio diventa sempre più straordinariamente fiabesco, la copiosa nevicata copre delicatamente tutto il paesaggio, creando una particolare suggestione. Dopo circa 4 chilometri dal parcheggio, lasciamo a destra il bivio che porta al gias Contard e proseguiamo su strada sterrata, lungo un traverso che ci porta infine al gias della Sella dove, bivacchiamo all’interno di un ricovero estivo che ci permette di ammirare il vallone, appena superato, sempre più imbiancato.

Ricovero-allinizio-dell-anello
Ricovero-all-inizio-dell-anello

Nonostante disponiamo di ciaspole decidiamo che, per l’esigua quantità di neve caduta, possiamo fare a meno di utilizzarle e camminare direttamente sulla neve con gli scarponi.

Proseguiamo la stradina sterrata che sale fino a raggiungere uno spazio più aperto in corrispondenza del colle Gardon 2102 mt dove si trova una baita in ottime condizioni. Da questo belvedere ovviamente non siamo in grado di ammirare il panorama verso Demonte coperto da una fitta nebbia e da una sempre più copiosa nevicata.

particolare-della-vegetazione-innevata
particolare-della-vegetazione-innevata

Poco dopo, seguendo le indicazioni della traccia del gps, avremmo dovuto risalire la cresta su prati erbosi ma vista la ridotta visibilità, decidiamo di proseguire per la stradina che ci permette di avere una traccia ben più evidente e visibile.

Proseguendo e raggirando a sinistra il complesso delle cime sulla nostra sinistra, raggiungiamo un gias alle pendici dei monti che ci avrebbe permesso di proseguire e raggiungere la nostra meta allungando il percorso. A questo punto però orientandoci decidiamo di impostare un nostro personale percorso, risalendo le pendici di quello che probabilmente era il monte Grum o comunque le cime limitrofe, non riconoscibili per la presenza della nebbia.

Dopo qualche centinaia di metri raggiungiamo la traccia di quello che era il percorso in cresta, proseguiamo, seguendo attentamente la traccia del gps, mantenendo la sinistra e dopo qualche sali e scendi, raggiungiamo in poco tempo la cima Gardun 2260 mt.

Cima-Gardun-2260-mt
Cima-Gardun-2260-mt

Nonostante l’intensificarsi della nevicata decidiamo di proseguire e capire se avremmo potuto raggiungere la cima del Grum che comunque, data la fitta nebbia, non eravamo in grado di individuare. Giunti quindi al bivio che avrebbe portato, scendendo a sinistra, al bivacco Bernardi, optiamo per un anello alternativo tornando al gias della Sella, dato l’ intensificarsi della nevicata.

Le condizioni meteo erano troppo ostili per poter proseguire e raggiungere il monte Grum, soprattutto per la ridotta visibilità e l’impossibilità di seguire la traccia indicata dal Gps. Torniamo quindi sui nostri passi ma avendo la traccia del gps percorriamo il sentiero in cresta fino a raggiungere un pianoro completamente innevato che, una volta superato ci permette di ricongiungerci con la stradina che avevamo percorso in mattinata e completare comunque un anello. Scendendo di quota la nebbia ha iniziato a diradarsi lasciandoci scorgere il panorama verso il vallone di San Giacomo e la baita presso il colle Gardon, dove ci ristoriamo a compimento della notevole impresa.

Baita-durante-il-ritorno-dalla-cima-Gardun
Baita-durante-il-ritorno-dalla-cima-Gardun

A questo punto non ci resta che iniziare la discesa che appare leggermente più ostica ed infinita resa però gradevole dalla continua ed ininterrotta nevicata che ci accompagna fin dal parcheggio a San Giacomo che raggiungiamo all’imbrunire pienamente soddisfatti dell’esperienza che abbiamo vissuto.

ultimi-tratti-del-sentiero-durante-le-discesa
ultimi-tratti-del-sentiero-durante-le-discesa

Non ci resta che premiare la nostra impresa con una cioccolata calda e dolci presso la pasticceria Agnello a Demonte.

N.B: la traccia gpx si riferisce all’ anello comprensivo dell’ ascesa al Monte Grum

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Massimo Frumento
Informazioni su massimo Frumento 15 Articoli
Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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