Cima Pepino Skialp – VALLE VERMENAGNA

 

Data : 15/12/2018

Partenza : Limonetto piazzale impianti 1354 mt circa

Quota Massima: Cima Pepino 2344 mt

Dislivello: 1250 mt circa

Difficoltà: BS

Raggiungo gli amici e approdiamo a Limonetto, nel parcheggio presso gli impianti sciistici. Non ho il coraggio di uscire dall’auto. In fretta e furia indossiamo l’attrezzatura e partiamo sperando di scaldarci un po’. Il freddo è pungente sul viso, e le mani , come sempre, nonostante i guanti, sono “ibernate”. Il solito problema.
Per la prima parte risaliamo sulle piste e poi cerchiamo un po’ di fuoripista. La neve è durissima ed io con lei, considerato che ho ancora dei problemi a far aderire le lamine, senza i coltelli.

Perveniamo al Forte Centrale: spettacolare. Il cielo azzurro ed il bianco della neve fanno risaltare ancor di più l’ opera militare.

Forte Centrale
Forte Centrale

 

Da qui continuiamo sul percorso stradale dove si sono formati cumuli di neve trasportata dal vento.
Un po’ prima della seggiovia dei Pancani, svoltiamo a destra e ci immettiamo a fianco di una cattedrale di roccia.

cattedrale di roccia
cattedrale di roccia

Ci congiungiamo con la via del sale fino a quando, arrivati nei pressi del colletto, un segnavia ci indica di proseguire sulla destra.

segnavia dopo il Colle
segnavia dopo il Colle

A questo punto, onde evitare di scivolare giù nel pendio, indossiamo i coltelli. Affrontiamo il primo panettone e poi seguiamo il cartello con scritto “Col del la Perle, Col de la Boaira”.

Saliamo lungo la dorsale, prestando la dovuta attenzione. Poco più tardi, eccoci in cima alla vetta.

 

Ultimo tratto verso Cima Pepino
Ultimo tratto verso Cima Pepino

Anche oggi, la Natura non delude. Il Vallone di San Giovanni, la Cima della Fascia, il Marguareis, la Valle Vermenagna con la Rocca dell’Abisso, la Rocca della Bastera, il Monte Frisson, la Serra dell’Argentera, il Matto ed inconfondibile lui, il Re.

Vallone di San Giovanni
Vallone di San Giovanni
Dalla cima Pepino verso il mare
Dalla cima Pepino verso il mare

 

Ora il bello sarà scendere! Nel primo tratto la neve è durissima e non riusciamo a sentirci, talmente è forte il rumore che gli sci fanno sulla stessa. Nei pressi del colletto Campanin , sotto l’omonimo Bric , ci buttiamo nel ripido pendio.

Tagliamo poi a sinistra e scendiamo nella zona sottostante che praticamente si trova sul fianco sinistro del Cabaneria. La neve alterna tratti farinosi con altri crostosi. Perveniamo a quota 1400, risaliamo il pendio a fianco della pista e scendiamo l’ultima parte dell’anello in pista per tornare a Limonetto.

 

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 43 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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