Colle del Vallonetto con discesa dalle Barricate MTB

Partenza e arrivo: Pietraporzio (CN) – Lunghezza:26,5km – Dislivello:1510m – Tempo impiegato:5,5hrs ca

Un giro che questo autunno un po’ pazzo ci regala ancora a inizio Novembre, ma viste le quote toccate, da fare in estate, assicurandosi che il percorso di discesa sia asciutto, vista l’esposizione di alcuni tratti.

Si parte da Pietraporzio, in centro paese c’è un ampio parcheggio con delle belle fontane e negozi e bar per eventuali acquisti. Si ritorna sulla statale , si gira a destra in discesa e, dopo poco, troviamo una stradina in salita asfaltata sulla nostra sinistra, che porta a Moriglione.

Arrivati alla frazione, facciamo un bel rifornimento d’acqua e cominciamo a salire su sterrato sempre ben pedalabile, arrivando, dopo un tratto nel bosco, ad un pilone dove merita sempre fare una sosta. La salita riprenderà con pendenze un po’ più sostenute e a volte con fondo un po’ più ghiaioso, ma sempre fattibile in sella e arriviamo così ad un alpeggio. Dopo la casetta del malgaro(** Variante), sempre seguendo la strada, cominceremo ad avere pendenze importanti, con fondo sempre bello che permetterà comunque di stare in sella ai più allenati. Arriviamo così al colle di Salsas Blancias mt. 2440, da dove abbiamo un ampio panorama su Rocca La Meja.

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strada-in-salita-dopo-il-malgaro

Da qui, si scende il breve tratto di strada che porta verso la strada sterrata della Gardetta, ma invece di andare in piano, teniamo un po’ più la sinistra e prendiamo la strada che risale, sempre abbastanza pedalabile, che condurrà in breve sul traverso, un po’ esposto ma sempre largo, che con qualche piccolo tratto non ciclabile, ci condurrà al Colle del Vallonetto. In questo traverso il panorama è spettacolare e ci farà pensare a quanto lavoro i militari avevano fatto in quei luoghi dove adesso, regna la pace e la tranquillità.

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Arrivati al Colle, si scende verso destra, sulla sinistra c’è un altro sentiero, ma si ricollega alla fine alla strada di salita in prossimità del malgaro, che è quello che abbiamo provato a fare noi come variante, ma se si vuole pedalare tutto, meglio la strada fino al Salsa Blancias.

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La discesa parte bella, solo un po’ di attenzione all’inizio per qualche tratto in contropendenza, poi diventa facile e scorrevole fino al nostro incrocio, presso una casetta di malgaro, da dove inizierà la parte interessante della gita (sentiero segnato con tacche rosse).

Da qui la discesa diventa tecnica, i primi 100 mt di dislivello, sono un po’ franati e scivolosi, bisognerà fare molta attenzione ad alcuni pezzi, anche se brevi, che saranno esposti o ai tornanti a picco sulla valle, valutare bene se stare in sella o farli in bici, questo sta alla discrezione di ognuno di noi e nelle proprie capacità tecniche.

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primo-tratto-a-piedi-in-discesa

In generale la discesa è molto bella, ci saranno pezzi scorrevoli, altri un po’ più tecnici, dei tornantini fattibili ai biker tecnicamente allenati che daranno molta soddisfazione e si godrà di un panorama sulle barricate magnifico, sicuramente vi fermerete spesso a fare foto!

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parti-esposte-in-discesa

Il sentiero verso la fine diventa più largo e via via diventa strada sterrata che si segue fino ad un incrocio, dove si dovrà seguire le indicazioni per Moriglione segnato con la pecora nera (se si ha fretta, si può tirare giù e si arriva Pontebernardo da dove su asfalto si scenderà a Pietraporzio.)

Inizialmente si percorre una strada sterrata e arrivati ad un incrocio, prendere a sinistra su sentiero inizialmente molto ripido, ma conviene.. noi abbiamo seguito la strada e alla fine abbiamo dovuto fare un pezzo nel bosco per andare a riprendere il sentiero della Pecora Nera.

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ultimo-traverso-esposto-sentiero-pecora

Seguire fedelmente il sentiero, ci saranno delle risalite da fare ma brevi e portare particolare attenzione al traverso finale poco prima di Moriglione, che ha una riva lunghissima tutta erbosa e molto ripida a picco sulla vallata.. impressionante!

Arrivati ala strada sterrata seguirla in discesa fino a Moriglione e poi ancora in discesa su asfalto fino alla statale, giriamo a destra e in breve saremo alla macchina.

Un tour che metterà alla prova le nostre doti fisiche in salita e quelle tecniche in discesa, ma di grande soddisfazione… anche se in qualche tratto, dovremmo scendere a piedi.

**VARIANTE DI SALITA: avendo già fatto più volte la strada fino al Salsa Blancias, in 4 ci siamo staccati e abbiamo provato a fare il sentiero che arriva diretto al Colle del Vallonetto (non è segnato).

Dopo la casa del malgaro, si sale ancora un pezzo e dopo le prime rampe, si arriva ad un tratto un po’ pianeggiante da dove si intravedono gli ultimi tornanti di salita al Salsa Blancias, sarebbe al colletto Guia non più segnato da quando hanno fatto la strada, si prende a sinistra (niente indicazioni o tacche) e si segue nei prati una traccia di sentiero erboso che inizialmente saranno lunghi traversi. In alto il sentiero si vede bene. Si supera un primo tratto un po’ franato abbastanza agevolmente, ma poi ci sarà un pezzo franato più lungo, dove bisogna fare molta attenzione per via del fondo scivoloso e in contropendenza. Speriamo che anche questo tratto riescano a metterlo a posto. Attualmente non è frequentato, quindi è lasciato in balia della natura. Dopo questo pezzo, il sentiero diventa abbastanza bello, persino pedalabile a chi ha gamba, l’erba lo rende un po’ più faticoso. Si continua a salire ora su sentiero evidente fino ad arrivare al Colle del Vallonetto, in quella che una volta doveva essere una strada militare, da dove si vede sulla destra il traverso che arriva dal Colle Salsa Blancias e dritto a noi la discesa.

La traccia Gps segue la strada pedalabile, per la variante, aspettiamo che il nostro amico che ha il sito http://www.cicloalpinismo.com/, metta in rete la relazione e la traccia, poi allegheremo il link. Ho trovato questa variante affascinante, meravigliata dal fatto che una volta anche lì c’era una strada militare.. erano tutte collegate, un grande lavoro costato fatica a molti uomini.. e spero non vada perso.

 

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Monica Ponti
Informazioni su monica ponti 24 Articoli
La mountain bike è la mia passione.. la montagna il mio ossigeno. Vivere le proprie passioni insieme agli amici, rende tutto ancora più bello.

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