Colle della Bandia da Sambuco – VALLE STURA

 

Partenza: Sambuco (CN) 1183 mt

Arrivo: Colle della Bandia 2408 mt

Distanza: 25 km

Dislivello: 1300mt (dislivello totale)

Difficoltà: E

Nota: questa escursione, abbastanza lunga e faticosa, si può effettuare tutto l’anno con particolare attenzione nel periodo invernale per pericolo valanghe dopo le nevicate (consultare sempre il relativo bollettino), necessarie sono le ciaspole e ramponcini.

Di buon mattino risaliamo la valle Stura, svoltando poi a destra per entrare nel centro abitato di Sambuco: qui si può parcheggiare sulla piazza del municipio, oppure un centinaio di metri prima, imboccare (sulla destra) una stretta stradina con indicazione Vallone della Madonna per poi proseguire in auto ancora per 1 km circa costeggiando il torrente: metà della strada è sterrata.

Indossati i ramponcini ci dirigiamo a destra (palina) attraversando un piccolo ponticello di legno, per poi risalire il bellissimo sentiero sapientemente tracciato che rimonta a zig-zag fra pini e larici nel suggestivo Vallone della Madonna. Costeggiamo, se così si può dire, l’imponente parete dolomitica del monte Bersaio (alla nostra sinistra), proprio mentre il primo sole illumina la sua cima: che spettacolo!

primo sole illumina la cima del Bersaio
Primo sole illumina la cima del Bersaio

Attraversata una stretta e profonda gola, dove il torrente della Madonna si tuffa in una suggestiva cascata, facciamo ingresso nel Vallone degli Spagnoli.

Incontriamo qui il primo bivio (cima Bersaio) che ignoriamo e, seguendo le tracce bianco-rosse fino al Gias Salè (1973 mt), lasciamo, stavolta a destra, un secondo sentiero che conduce al monte Nebius,

Proseguiamo dritto fino al rifugio privato Don Franco Martini a Grangia Bastiera (quota 2068 mt.): affittabile in estate e raggiungibile dal Colle di Valcavera.

Grangia Bastiera
Grangia Bastiera

Ci meritiamo una sosta per colazione e rifornimento di acqua alla vicina fontana: circondati dalle impervie cime innevate, godiamo il tepore del primo sole mattutino!

Poi si riparte attraverso l’ampia valle Chiaffrea, d’estate affollata di mandrie al pascolo, ma ora ricoperta da uno spesso strato di neve ghiacciata.

Grangia Chiaffrea immersa nel bianco immacolato
Grangia Chiaffrea immersa nel bianco immacolato

Superiamo piccole conche e avvallamenti, mentre a sinistra la grangia Chiaffrea spicca nel bianco immacolato.

Giungiamo all’ultimo bivio per il Colle Valcavera che lasciamo alla nostra destra:

Colle Valcavera
Colle Valcavera

ora si sprofonda nella neve farinosa, ed è passato mezzogiorno da un bel po’ quando incontriamo la sterrata che attraversa il Colle della Bandia (2408 mt).

Colle della Bandia 2408 mt.
Colle della Bandia 2408 mt.

Abbiamo portato qualche fiore nella piccola chiesetta della Bandia

all'interno qualche fiore in onore della Madonna
all’interno qualche fiore in onore della Madonna

la bellissima Madonna in marmo bianco di Carrara spunta appena dal manto nevoso: alle sue spalle l’imponente mole del Becco Grande  e del Becco Nero sembrano proteggerla dai venti gelidi dell’inverno.

cappella della Bandia,la madonna spunta dalla neve
cappella della Bandia,la madonna spunta dalla neve

Addossati alla parete consumiamo il meritato panino contemplandolo lo splendido balcone panoramico che ci regala l’alta Valle Stura: dall’Ischiator al Corborant fino alle cime di Vens.

Il tutto abbraccia parte delle Alpi Marittime-Cozie…che spettacolo!

La giornata è tersa, il sole tiepido, starei ore in “contemplazione del mondo” attorno a me, bisogna però rientrare.

si ridiscende nella valle a ritroso
si ridiscende nella valle a ritroso

la strada è lunga: la percorriamo a ritroso, arrivando a Sambuco in notturna!

rientrando con la luna
rientrando con la luna

 

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Giusy Olivero
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.....mi piace la natura.....in tutte le sue forme.....mi piace fotografarla.....

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