Colle Margherita MTB – VALLE GRANA

COLLE MARGHERITA – CAURI, VALLE GRANA… la tornantopoli perduta.

 

Partenza e arrivo: Pradleves (CN)

Lunghezza: Km: 24

Dislivello + : 1300 mt di cui 350 mt a spinta/portage

Difficoltà salita: BC / BC+

Difficoltà discesa: BC+ / OC

Punti acqua : alla partenza / lungo la salita / in discesa a Borgata Cauri

Quota partenza: 800 mt

Quota max: 1993 mt cresta dopo colle Margherita verso Monte Chialmo.

 

Un esperimento studiato dal nostro amico Valter, di quelli che guardi la cartina… vedi un sentiero, cerchi informazioni in internet per sapere com’è la discesa… ma non trovi niente.

Allettante.. e poi la Valle Grana è bellissima, in questo periodo ricca di profumi di fiori.

Ci alletta anche il fatto di passare da Valliera in salita, bellissima borgata ristrutturata con il suo bel Rifugio. Un giro per niente facile sia in salita che in discesa, ma che ci ha regalato panorami magnifici e conoscenza di posti ritornati alla vita, come Borgata Valliera e posti perduti in mezzo ai boschi, come Borgata Cauri, dove ho immaginato come poteva essere abitata, il duro lavoro e la vita di tutti i giorni, con la sua chiesetta per i riti religiosi dei suoi abitanti.

Partiamo da Pradleves e risaliamo tranquillamente la valle su asfalto, fino a poco prima di Campomolino, all’ incrocio con indicazioni Colletto (km 7) dove poco dopo,  c’è una fontana da cui facciamo rifornimento.

Continuiamo a salire con pendenze più sostenute fino al prossimo incrocio, dove teniamo la sinistra direzione Valliera (km 7,9).

bivio-per-Valliera
bivio-per-Valliera

Da qui si fa sul serio, le pendenze aumentano e non molleranno mai e, anche se si pedala su asfalto, la salita sarà molto dura: meriterà comunque lo sforzo,  per arrivare alla bellissima Borgata Valliera. Questa borgata l’ho vista circa 18 anni fa,  già affascinate ma diroccata.

Valliera-in-vista
Valliera-in-vista

Adesso, grazie ai lavori di recupero di un gruppo di imprenditori, tra cui alcuni produttori di vino delle Langhe, durati circa 7 anni, è diventata una delle meraviglie della valle.

Valliera-case-ristrutturate
Valliera-case-ristrutturate

…ma grazie anche alla presenza del suo Rifugio, di un Agriturismo e alla produzione del formaggio Castelmagno con tanto di Presidio Slow Food, che ha regole rigidissime, tra cui il latte, che deve provenire da mucche che abbiano trascorso il periodo del pascolo esclusivamente nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana  e solo ad una certa quota.

rifugio-Valliera
rifugio-Valliera

Non resistiamo alla tentazione: quando arriviamo a Valliera, ci dirigiamo verso il rifugio, dove troviamo a riceverci Pepe per primo, un simpaticissimo cagnolino nero e naturalmente i gestori del Rifugio che ci accolgono con estrema gentilezza e simpatia.

Pit-stop-al-sole
Pit-stop-al-sole

Visto che qui vino buono e ottimi prodotti  non mancano, ci concediamo un aperitivo, anche se poi la salita continuerà… ma non se ne può proprio fare a meno! Una borgata rinata, dove merita passare o fermarsi a dormire e per gustare i prodotti locali.

Cin-cin
Cin-cin

Il riposo da quelle tremende rampe, ahimè, finisce ed è ora di ripartire. Lasciamo Valliera con la ripromessa di tornare e proseguiamo, ora su strada sterrata nella nostra salita, fino a raggiungere Grage Saria, dove termina la ciclabilità e si inizia a spingere (o portare) la bici.

grange-Sarià-fine-ciclabilità
grange-Sarià-fine-ciclabilità

In direzione Colle Margherita, saliamo a piedi a tratti con pendenze importanti, il sentiero che ci offre panorami suggestivi e ricchi di profumi.

tratto-ripido-portage
tratto-ripido-portage

Ci soffermiamo spesso ad ammirare quel che ci circonda e in lontananza vediamo il nostro vallone di discesa.. bello ripido..

Colle-Margherita
Colle-Margherita

Arriviamo al Colle Margherita e percorriamo il sentiero in direzione del Monte Chialmo, ci passiamo sotto senza fare la cima per risparmiare un po’ di tempo, visto che danno temporali pomeridiani. Ora sempre seguendo il sentiero, a volte con buche che fanno ridurre un po’ la ciclabilità, raggiungiamo delle vasche da dove inizia la nostra discesa che passa da una casa di Malgaro ed è da qui segnato con nuove tacche rosse.

prati-discesa
prati-discesa

Teniamo la destra della casa seguendo poi la traccia in quanto su prato il sentiero si perde un po’, ma ritroviamo subito le tacche e da qui in poi non sarà più possibile perdersi.

prati-ripidi
prati-ripidi

Questo tratto per circa 400 mt di dislivello è molto ripido e bisogna fare attenzione in alcuni punti a dove si mettono le ruote, ma nel complesso riusciamo a scendere abbastanza in sella.

Arriviamo ad un incrocio con paline e seguiamo sempre in discesa verso Borgata Cauri.

bivio-per-Cauri
bivio-per-Cauri

Da quando si entra nel bosco la pendenza diminuisce e si ha la sensazione di essere in un luogo antico… troverete un po’ di foglie che nascondono a volte pietre e rami sul sentiero, e in alcuni punti ci sarà da mettere alla prova  il proprio equilibrio.

sottobosco
sottobosco

Felici e ben concentrati sul sentiero, arriviamo a Borgata Cauri, dove troviamo una fontana di acqua fresca e buonissima. Attira la nostra attenzione la chiesetta, anch’essa diroccata, ma ancora li a testimonianza di una vita attiva passata in questi luoghi.

arrivo-in-borgata-Cauri
arrivo-in-borgata-Cauri

Continuiamo la nostra discesa e da qui in poi inizia “tornantopoli”, ovvero una serie infinita di curve e tornantini in cui bisogna avere una buona guida per affrontarli tutti in sella.

relax-borgata-Cauri
relax-borgata-Cauri

Per la maggior parte in terreno scorrevole, alcune curve hanno passaggi su pietra e dobbiamo destreggiarci a tenere la mtb dritta con passaggi trialistici. I tornanti finiranno solo allo sbocco sulla statale percorsa in salita, dove finalmente ci si potrà riposare, ripercorrendo in discesa su asfalto la strada fino al punto di partenza.

fine-sentiero
fine-sentiero

Un anello che ho trovato spettacolare per i luoghi passati, i panorami e la piacevole sorpresa di una discesa che ho personalmente trovato molto bella, anche se non facile… ma a giudicare dalle facce dei compagni di viaggio, non ero l’unica a pensarla così!

 

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Monica Ponti
Informazioni su monica ponti 24 Articoli
La mountain bike è la mia passione.. la montagna il mio ossigeno. Vivere le proprie passioni insieme agli amici, rende tutto ancora più bello.

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