Costabella del Piz Canale E – SKIALP – VALLE STURA

 

Partenza: Besmorello (Vinadio, CN)

Quota massimo: Testa della Costabella del Piz (2760 mt)

Dislivello: 1300 mt circa

Distanza totale: 15,5 km

Difficoltà: BS

Data escursione: 26 gennaio 2019

Curiosità: la cima è posta lungo la dorsale che divide i valloni dell’Ischiator da quello del Piz a est del passo di Rostagno.

Accesso: si risale la valle Stura arrivando al piccolo centro abitato di Pianche di Vinadio,dove si lascia la strada principale e svoltando a sinistra si risale lo stretto vallone fino ad arrivare alle Terme di Vinadio. Dalle Terme si svolta a destra e attraversando il paese si sale fino alla borgata di Besmorello.

Dopo otto giorni di clausura in casa, causa una brutta influenza, ho proprio bisogno di respirare dell’aria nuova, di star all’aperto a contatto con la natura. Non è questione di “esser malati di montagna”, almeno non per me, ma devo ammettere che mi manca. La montagna riesce ad allentare lo stress accumulato durante la settimana. Studi infatti dimostrano che  la natura influisce positivamente sui parametri come pressione sanguigna, battito cardiaco, glucosio e cortisolo.Inoltre ha un effetto terapeutico anche nei confronti dell’Alzheimer, della depressione, dell’asma, ecc.

Decidiamo così di  raggiungere la località Besmorello.

Le auto parcheggiate sono già parecchie, peccato, perchè a me onestamente la montagna piace viverla con gli amici ma preferisco che poi durante la gita, le persone siano poche. In questo modo è più facile assaporare i rumori  e gli odori di  ciò che ci circonda.
Iniziamo con il percorrere la strada che porta in estate al rifugio Migliorero, il sentiero P26. Onestamente pensavo che la neve caduta nei giorni scorsi fosse di più, in realtà ha appena coperto le pietre che quindi diventeranno più insidiose.

Svoltiamo a destra
Svoltiamo a destra

Qualche centinaia di metri prima del rifugio, ci teniamo sulla strada facendo un lungo traverso. Da qui iniziamo ad attaccare il canalone, percorrendo il primo tratto con gli sci, ma poi considerato che si scivola in continuo e che la fatica sarebbe parecchia, ci fermiamo e calziamo i ramponi.

ci teniamo sempre sulla destra ed iniziamo ad innalzarci
ci teniamo sempre sulla destra ed iniziamo ad innalzarci
primo tratto del pendio
primo tratto del pendio

Come sempre quando si cambia il movimento, i primi passi sono faticosi. Quando ci siamo quasi abituati a questo nuovo gesto, il canale diventa più ripido, per cui l’impegno fisico aumenta.

il canale si fa più ripido
il canale si fa più ripido
uno sguardo al tratto di canale percorso
uno sguardo al tratto di canale percorso

 

Passo dopo passo perveniamo a delle roccette, le superiamo e raggiungiamo un pianoro. La neve continua ad essere immacolata: siamo solo noi quassù e pare di essere in “paradiso”.

Davanti a noi il Becco Alto dell'Ischiator
Davanti a noi il Becco Alto dell’Ischiator

Davanti a noi si staglia in tutta la sua bellezza il Becco Alto dell’Ischiator.

Panorama in uscita dal canale
Panorama in uscita dal canale

Svoltiamo a destra ed intravediamo ancora distante la vetta.

distante si intravede la vetta
distante si intravede la vetta

Rimettiamo gli sci e ci avviamo. Dopo aver percorso circa un centinaio di metri di dislivello, li  togliamo nuovamente, calziamo i ramponi e saliamo in cresta tra le rocce. Il percorso è divertente, un  po’ di misto per non farci mancare nulla!

verso la cima
verso la cima

Prestando attenzione a non scivolare di sotto ed a non far staccare le rocce, raggiungiamo finalmente la vetta. Anche qui il panorama è vastissimo e ripaga della faticaccia!

Brec ed Auguille de Chambeyron, il Re...
Brec ed Auguille de Chambeyron, il Re…
Io in cima
Io in cima

Ora arriva il bello! Ripercorriamo il traverso, superiamo le rocce e raggiungiamo il canale est quello più sulla nostra destra. Stranamente mi sento pronta ad affrontare il canale la cui pendenza in alcuni tratti è sui 40-45°. La neve è perfetta, 10 cm circa di farina e la parte sottostante dura al punto giusto. Spettacolo, mi sto divertendo alla grande!

 

un tratto del canale appena percorso in discesa
un tratto del canale appena percorso in discesa

Il canale è tutto per noi. Devo dire che ne è davvero valsa la pena.

canale pendenza 30-45°
canale pendenza 30-45°

Nella parte finale la pendenza diminuisce.

Ripercorriamo il tracciato del mattino e raggiungiamo l’auto.

 

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 40 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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