Da Upega a Cima Missun attraverso il Bosco delle Navette con le ciaspole

Partenza: Upega (CN) mt 1297 – Dislivello: 1060m – Tempo percorrenza : 6 hrs con le dovute soste  – Quota arrivo: Cima Missun mt 2356

Percorso ad Anello per buoni racchettatori.
Punto di appoggio: Locanda d’Upega.
Note: prestare attenzione agli ultimi metri di ascesa alla vetta per possibilità di neve ghiacciata.

Posteggiata l’auto di fronte alla Locanda, ha inizio un comodo itinerario lungo la strada provinciale (chiusa d’inverno per neve) che normalmente collega Upega a Piaggia e Monesi. Il percorso, parte della pista da fondo, si presenta ben battuto dal gatto delle nevi fino al passo della Colletta.

Si segue la pista per circa tre km fino all’area Picnic del Rio Giairetto, dove a quota 1585, si abbandona proprio in prossimità del confine provinciale tra Cuneo e Imperia imboccando la strada forestale che inizialmente costeggia il Rio Malapula e si addentra nell’incantato Bosco delle Navette.

poggio-del-lagone
poggio-del-lagone

Dopo alcuni tornanti, si guadagna quota raggiungendo la strada militare Monesi-Limone posta a circa 1940 mt di altezza; questa viene percorsa per circa 300 mt, girando a destra in direzione nord, fino a incontrare una dorsale ben visibile posta tra il Rio Giairetto e il Rio Corvo, che conduce alla cima attraverso i suoi pendii settentrionali

Upega
Upega

La dorsale viene percorsa agevolmente fino a guadagnare lo spartiacque italo francese che collega Cima Missun a Cima Bertrand e che separa la Valle Tanaro dalla Valle Roya; vista la presenza di numerosi cornici è prudente mantenersi una cinquantina di metri a sud, sotto il filo di cresta, lungo una mulattiera che permette di guadagnare agevolmente la cima.

dorsale-verso-missun
dorsale-verso-missun

Dalla vetta, punto di osservazione ideale, si apre uno spettacolare panorama che spazia dalle Alpi al mare; a sud infatti, oltre il monte il Redentore, il Saccarello e il Frontè, si vede distintamente il mare, e nelle giornate terse, anche la Corsica.
Dalla vetta è poi possibile ammirare tutte le cime piu’ importanti delle Alpi Liguri; Marguareis, Cima Cian Ballaur, Cima Saline, Bric Conoia,il Mongioie fino al Pizzo d’Ormea.
Lo sguardo volge inoltre alla Valle Roya con i paesi di Tenda e Morignolo fino alla catena delle Marittime con L’Argentera e la Rocca dell’Abisso.

cima-Bertrand
cima-Bertrand

Il ritorno, ripercorre per un breve tratto lo stesso tragitto dell’andata raggiungendo nuovamente la strada militare in corrispondenza della quale si gira a sinistra sempre in direzione nord, e la si percorre per circa un Km fino al Poggio del Lagone, ove ben evidente spicca la segnalazione per Upega; lasciata quindi nuovamente la strada, si ci addentra nel bosco, in direzione casa dei cacciatori.

valle-roya-dalla-cima
valle-roya-dalla-cima

In vista del pianoro della casa di caccia, si segue l’indicazione per Upega, attraverso un sentiero ben segnalato nel bosco delle Navette, fino a raggiungere la Madonna della Neve, chiesetta pastorale sopra l’abitato di Upega.

il-mare-dalla-vetta
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