Escursione ai Laghi Lausfer VALLE STURA

Punto di partenza e di arrivo: San Bernolfo, Vinadio (CN)

La Valle Stura è semibuia e silenziosa, pochissime le presenze umane nel freddo pungente del mattino in un giorno qualunque della settimana. Dopo Vinadio prendo la diramazione per i Bagni e mi inoltro fino alla borgata di San Bernolfo. Nell’ultimo tratto la strada è solcata da lucide colate di ghiaccio puro, che aumentano fino a coprirla interamente. Salendo realizzo con un sorriso quanto questo luogo sia familiare, non riesco a ricordare quanto fossi piccola la prima volta che mio padre mi ci portò. Lasciata l’auto al solito posto, da vecchia abitudinaria, esco a respirare l’aria tagliente.

vallone-san-bernolfo
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Alla borgata di San Bernolfo si trovano chiare indicazioni dei sentieri che da qui si dipartono. Si segue l’itinerario per il Vallone di Barbacana, i Laghi Lausfer e la Cima del Corborant. Finito presto l’asfalto si prosegue su una sterrata che presto viene invasa da un discreto strato di ghiaccio. Guardandosi intorno si possono già notare cascatelle quasi del tutto ghiacciate. Le rocce, i prati, i cespugli: tutto è invaso dal ruscellare cristallizzato dell’acqua.

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Si prende quota fino a sbucare nel bacio gelido del sole. Per me è il momento perfetto per concedermi il vezzo di una pausa per integrare la scarsissima colazione fatta a casa. I miei occhi si posano sulle cime imbiancate e alcune pareti ripide, scure e pulite, la mia memoria cerca i nomi, il té caldo con un brivido pervade piacevolmente le membra e il mio spirito ritrova la pacifica sensazione di libertà e assenza di bisogni che lo fa sentire a casa. Si riparte.

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La strada si restringe e si fa sentiero, salendo tra tornantini e qualche scorciatoia, fino ad un bivio. A sinistra (approssimativamente ovest) si prosegue per il Colle di Barbacana, a destra verso i laghi: inferiore, superiore e almeno sei laghetti secondari. Finalmente arrivo a calpestare la prima neve, solidissima, tanto che i ramponi lasciano discrete tracce che quasi paiono d’uccello. La pesantezza del corpo pare una possibilità assurda. Giungo in quel fortunato momento di fugace bellezza in cui gli specchi d’acqua sono già ghiacciati ma la neve non li ha ancora ammantati di bianco. Sotto il ghiaccio trasparente l’acqua appare quasi nera, come se avesse catturato la notte durante il suo muto passare.

In fondo al vallone il mio sguardo è magnetizzato dalla presenza del Corborant, e so che vorrei poter essere lassù per chiedere udienza al cielo, raccontargli gioie e tormenti e ricevere una sorta di assoluzione o una benedizione; avverto la ormai conosciuta e fraterna spinta attrattiva per l’ascesa; sento infine il desiderio nuovo e insolito di salire come pegno d’amore e quasi ne sono spaventata. Un momento di amarezza di raggruma nel petto e mi stira tra ardimento e modestia, che infine prevale invadendomi del sapore della solitudine piena e perfetta. O forse è solo una mancanza di fede su troppi versanti. Mi diverto allora ad arrampicarmi su qualche sasso e sporgenza rocciosa, portandomi poco a poco sulle mie tracce per far ritorno alle terre spoglie. Scendendo mi metto a cantare. L’uscita ha sortito il suo effetto.

laghi-lausfer
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La stanchezza non c’è, solamente troppo corte sono le giornate, e incedo prima vivacemente godendo la sensazione di salda presa che i miei piedi hanno sulla neve, poi gustando lentamente ogni passo sulla nuda terra, come per prolungare la camminata. Mi fermo e mi fermo ad ogni curva per riabbracciare le cime dalle quali mi sono astenuta, le nuvole correre nel cielo e cambiar di forma, gli steli d’erba e i larici che poco a poco di denudano, i colori dell’acqua e del ghiaccio. A valle, quasi giunta all’auto, lo sguardo torna ancora indietro, con un dolcissimo struggimento, posandosi sul più vero e più fedele amore della mia vita, un amore che non riesce a portare nomi propri e che, generalizzando, si fa chiamare montagna.

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Stefania Lovera
Informazioni su Stefania Lovera 63 Articoli
Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.

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