Escursione al Viso Mozzo – VALLE PO

Ascesa: 1127 metri circa

Distanza:19,56 km circa

Altitudine di partenza: 2000 metri
Altitudine massima: 3.015metri
Difficoltà: EE
Ad anello: no
Località di partenza: Parcheggio del Pian del Re (CN) 2020 mt

Imboccando la valle Po, una volta raggiunto Crissolo e superato il Pian Melzè, si segue la strada per il Pian del Re, per raggiungere il parcheggio a pagamento nei pressi del Rifugio omonimo. Una volta esauriti i posti auto disponibili si attiva, dal Pian della Regina, un servizio navetta che permette di raggiungere il soprastante Pian del Re.

Pian-del-Re
Pian-del-Re

NOTA PERSONALE: ritengo che la difficoltà dell’escursione sia in generale da classificare per Escursionisti nella prima parte, dopodichè superato il lago Chiaretto, la pendenza del percorso aumenta richiedendo un maggiore impegno. Prima del Colle del Viso bisogna attraversare una pietraia dove è necessario porre molta attenzione alle tacche biancorosse sui massi, anche se intuitivamente si riesce a seguire il percorso senza particolare difficoltà. Dopo il colle del Viso inizia la parte più impegnativa, classificabile EE, dove l’escursionista, soprattutto in caso di nebbia, deve essere molto accorto nel seguire la traccia tra gli sfasciumi presenti durante la salita.

Il Viso Mozzo è una montagna delle Alpi Cozie, situata nell’alta valle Po, ai piedi della parete est del Monviso.

Per questa escursione decidiamo di partire presto per poter accedere comodamente al parcheggio a pagamento del Pian del Re e poter sfruttare appieno tutto il percorso fino alla meta prefissata.

La giornata soleggiata fin dalle prime ore del mattino, ci permette di individuare il gruppo del Monviso direttamente dal Pian del Re e soprattutto individuare il Viso Mozzo arretrato, in direzione nord-est, rispetto al resto delle cime.

Dal Pian del Re, passiamo dapprima davanti alla fonte del Po,

Fonte-del-fiume-Po
Fonte-del-fiume-Po

per poi proseguire, lungo il sentiero (V13) iniziando la salita che poco dopo ci porta al bellissimo lago Fiorenza 2113 mt, dal quale possiamo ammirare lo specchio d’acqua con le cime del Monviso ed in lontananza ad est con quella del Viso Mozzo.

Specchio-d-acqua-dal-Lago-Fiorenza-verso-il-Monviso
Specchio-d-acqua-dal-Lago-Fiorenza-verso-il-Monviso

Costeggiamo sulla sinistra il lago per poi arrivare al bivio che porta al rifugio Giacoletti che lasciamo alla nostra destra, per poter proseguire il nostro cammino.

Bivio-per-il-lago-Chiaretto
Bivio-per-il-lago-Chiaretto

Il sentiero che percorriamo è molto agibile ed è caratterizzato da erba e pochi massi.

Dopo alcuni brevi sali e scendi giungiamo nella splendida conca del lago Chiaretto 2261 mt,

Lago-Chiaretto-2261-mt
Lago-Chiaretto-2261-mt

lasciando poco prima, alla nostra destra un altro bivio (V14) per un sentiero che porta sempre al Rifugio Giacoletti.

Il colore turchese del lago è davvero straordinariamente coinvolgente e lo possiamo ammirare da più punti di vista mentre proseguiamo la salita lungo le pendici del complesso del Monviso, lungo un percorso circolare che avvolge lo stesso lago e ci porta salendo, a quello che è la tratta costituita da una pietraia, che costeggia in parte la Rocca Trùne.

Conca-del-lago-Chiaretto
Conca-del-lago-Chiaretto

La pietraia che percorriamo, compresa tra il Monviso e il Viso Mozzo, è indicata da tacche bianche e rosse e in generale è mediamente percorribile non richiedendo un particolare impegno, nonostante sia sempre necessario essere prudente prima di appoggiare i propri piedi su rocce che possono manifestarsi instabili.

Mano a mano che proseguiamo le condizioni meteo peggiorano e le cime attorno a noi si coprono di nubi, pur rimanendo in generale sereno, fino ad arrivare al colle del Viso 2650 mt,

Colle-del-Viso-2650-mt
Colle-del-Viso-2650-mt

dal quale riusciamo a scorgere sulla sinistra del lago Grande del Viso e il rifugio Quintino Sella.

Decidiamo di raggiungere il rifugio una volta tornati dalla cima in quanto la stessa risultava, già in parte coperta dalle nubi. Iniziamo quindi, sulla sinistra della palina del colle del Viso, l’impegnativa ed ardua salita, tra sfasciumi e lastre.

Pietraia-che-precede-il-colle-del-Viso
Pietraia-che-precede-il-colle-del-Viso

Durante la salita notiamo che sia la parete est del Monviso, il lago sottostante e il rifugio vengono costantemente abbracciati ed avvolti da una coltre leggera di nebbia, che ne lascia però, a tratti, intravedere alcune loro porzioni.

Monviso-dal-Viso-Mozzo
Monviso-dal-Viso-Mozzo

Dopo circa 40 minuti di impegnativa salita raggiungiamo la moderna croce di vetta, una struttura piena, bianca e presumibilmente in metallo. Purtroppo nonostante i deboli raggi di sole che cercano di farsi strada tra le nubi, la nostra vista viene limitata e non possiamo ammirare lo straordinario paesaggio che possiamo solo immaginare.

Stravagante-croce-di-vetta
Stravagante-croce-di-vetta

Dopo una meritata pausa ritorniamo sulle nostre orme per ritornare prima al colle del Viso e poi raggiungere il rifugio Sella dove troviamo molti escursionisti che avevamo incontrato lungo la salita dal Pian del Re.

Foto-ricordo-dalla-croce-di-vetta
Foto-ricordo-dalla-croce-di-vetta

Per il percorso del ritorno riprendiamo la stessa via dell’andata, ripassando dalla pietraia, per poi giungere nuovamente al lago Chiaretto che da questa prospettiva sembra aver cambiato colore ed infine raggiungiamo il lago Fiorenza sulle cui sponde ammiriamo ancor alcuni giochi di luce creati dai raggi del sole, rispuntato tra le nubi oramai, a questa quota, diradate. Da questa posizione riusciamo ad individuare nuovamente il Viso Mozzo, questa volta completamente sgombero dalle nubi e svettante verso il cielo terso.

Il-Viso-Mozzo-dal-lago-Fiorenza
Il-Viso-Mozzo-dal-lago-Fiorenza

Torniamo quindi alle nostre auto soddisfatti per la nostra impresa anche se non completamente appagati per l’impossibilità di ammirare e fotografare il panorama dal Viso Mozzo.

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Massimo Frumento
Informazioni su massimo Frumento 35 Articoli
Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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