Escursione alla cima dell’Autovallonasso – VALLE MAIRA

Località di partenza: Chiappera

Ascesa: 1188 mt

Distanza: 21,20 km

Data escursione: 23 giugno 2019

Ad anello: no

Scala delle difficoltà escursionistiche:

GRADO CAI (Club Alpino Italiano) – PRIMA PARTE – EE (Escursionisti esperti) Sentiero più difficile, con tratti a volte poco marcati e/o mal segnalati, con eventuali problemi di orientamento, pietraie e sfasciumi, terreni particolarmente accidentati, tempi di percorrenza oltre le 4 ore. – PASSAGGIO IN CRESTA – F (Facile alpinismo)– Terreno di marcia facile (facili blocchi, detriti)

GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) – PRIMA PARTE – T3 – Impegnativa escursione in montagna – Traccia perlopiù segnata con tratti meno evidenti. A tratti esposto, facili ghiaioni privi di neve e roccette. Potrebbe essere necessario l’uso delle mani per l’equilibrio.- PASSAGGIO IN CRESTA – T5 Itinerario alpino impegnativo – Brevi passaggi d’arrampicata. Terreno esposto e impegnativo, ripidi versanti erbosi, ripidi ghiaioni sdrucciolevoli.

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA:

Da Dronero percorrere tutta la valle Maira fino ad Acceglio. Di fronte al cimitero svoltare a sinistra per entrare nel vallone di Unerzio. Al successivo bivio tenere la destra e superare le borgate di Chialvetta, Pratorotondo e Viviere. La strada asfaltata termina in un tornante dove si trovano le indicazioni per il monte Estelletta, dove è possibile lasciare l’auto.

NOTA PERSONALE:

L’Autovallonasso è una cima in valle Maira, disposta in una posizione particolarmente vantaggiosa dal punto di vista panoramico. Si raggiunge dal vallone d’Unerzio, seguendo le indicazioni per il colle d’Enchiausa. Sul percorso non vi è alcuna indicazione per l’Autovallonasso ma lasciando a sinistra il bivio per il colle d’Enchiausa, seguendo le scarse tracce riportate ed avendo come punto di riferimento il Colletto a quota 2758 mt, si raggiunge facilmente prima l’anticima e poi la cima vera e propria.

ITINERARIO:

Da dove lasciamo l’auto, dei numerosi cartelli, seguiamo quello che ci indica il percorso per i passi Escalon e Scaletta. Pochi passi dopo deviamo su un sentiero a destra S9 colle d’Enchiausa che ci porta in un caratteristico bosco di larici. In poco tempo raggiungiamo la piana della grangia Gorra 1914 mt, dalla quale individuiamo immediatamente il complesso delle Oronaye.

Grange-Gorra-1914-mt.
Grange-Gorra-1914-mt.

Seguendo il sentiero, caratterizzato da tacche bianco/rosse del sentiero GTA e quelle rosso/blu del sentiero Cavallero entriamo quindi nel vallone di Enchiausa.

A-sx-monte-Ortonaye-e-il-colle-di-Enchiausa
A-sx-monte-Ortonaye-e-il-colle-di-Enchiausa

Proseguendo raggiungiamo il bivio (S30) per il bivacco Valmaggia e il Colle di Enchiausa S9. Risalendo notiamo sulla nostra sinistra, poggiato su un pianoro, il bivacco Malvaggia che superiamo per dirigerci in direzione del Colle d’Enchiausa.

Quando raggiungiamo il bivio per il colle ci inoltriamo nel vallone a destra, pur non leggendo le indicazioni per l’Autovallonasso, ma facendo pieno riferimento alla traccia gpx scaricata da internet.

Decidiamo però, a causa della presenza di abbondante neve, di risalire lungo il vallone mantenendoci ancora più a destra, senza seguire una vera traccia ma avendo come riferimento un grosso roccione che, secondo le indicazioni, dovevamo raggiungere. Troviamo abbastanza impegnativa questa parte della salita su terreno sdrucciolevole ma poi, a parte qualche minuto di esitazione, troviamo il sentiero che ci porta, dapprima ad una balza rocciosa da risalire con l’aiuto delle mani, per poi raggiungere l’ultima parte della risalita su manto erboso, prima di raggiungere il Colletto in cresta, da dove si individua la nostra meta.

Passaggio-roccioso-lungo-il-Vallonetto
Passaggio-roccioso-lungo-il-Vallonetto

Dopo una breve pausa, proseguiamo il nostro cammino per raggiungere a sinistra l’ anticima sud-est (2883 m).

Anticima-Autovallonasso-verso-le-Oronaye
Anticima-Autovallonasso-verso-le-Oronaye

Dopo una breve discesa raggiungiamo un piccolo colletto, ancora colmo di neve, dove lasciamo i nostri zaini e da dove parte il sentiero F più impegnativo.

Puntando verso la cima dell’Autovallonasso, manteniamo il versante sinistro, seguendo le tracce del percorso, in diversi punti ci aiutiamo con le mani per superare alcuni punti critici ma non impossibili. Superlative le “finestre” che si aprono lungo il percorso di cresta, verso il Monviso ed il panorama verso il vicino complesso delle Oronaye.

Passaggio-F-in-cresta-verso-la-cima
Passaggio-F-in-cresta-verso-la-cima

Superati i punti critici raggiungiamo le pendici della caratteristica “forma a panettone” dell’Autovallonasso risalendo quindi verso la cima senza alcuna difficoltà.

Croce-di-vetta-Autovallonasso
Croce-di-vetta-Autovallonasso

Il panorama da quello che è un residuo arrugginito di croce di vetta è formidabile e suggestivo, spazia dall’anticima appena di fronte a noi, dal complesso delle Oronaye e il lago d’Apzoi, dai laghi Visaisa e di Saretto e dall’inconfondibile re di Pietra.

Lago-dApzoi
Lago-dApzoi

Ripercorriamo quindi il percorso in cresta, superando brillantemente i punti critici e raggiungendo nuovamente l’anticima.

Per il ritorno avremmo potuto scegliere di scendere lungo il vallone sotto di noi fino al bivio per il colle d’Enchiausa, raggiunto in mattinata ma, essendo troppo evidente la presenza di neve , decidiamo di seguire lo stesso sentiero dell’andata, anche se sarebbe risultato meno breve.

Dopo aver raggiunto la piana della Grange Gorra e la sterrata per il prato Ciorliero, svoltiamo a sinistra e raggiungiamo le nostre auto, stanchi ma pienamente soddisfatti per la giornata appena trascorsa.

 

Massimo Frumento
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Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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