Escursione con racchette da neve al Bric dell’Oliveto – Valle Maira

 

Località di partenza: Borgata Tolosano (Marmora)

Ascesa: 960 mt

Altitudine di partenza: 1516 mt

Distanza: 16,40 km

Data escursione: 30 dicembre 2018

Ad anello: no

Scala delle difficoltà escursionistiche:

GRADO CAI (Club Alpino Italiano) F (Facile) – Itinerario con ciaspole (racchette da neve)

GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) WT1 – < 25°. Nell’insieme piatto o poco pendente . Non ci sono pendii ripidi nelle immediate vicinanze

GLOSSARIO GEOETIMOLOGICO: toponimo “oliveto”, come Olivengo e Olivazzo (distorsione italianizzata dal prov. Èlvou-oulivè “pino cembro”.

Bibliografia: M. Bruno – Alpi sudoccidentali. Viaggio tra immagini e nomi di luoghi – Ed. Gribaudo, 1^ ed. 2006

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA:

Da Cuneo si prende la direzione per Dronero, si percorre la Valle Maira fino a Ponte Marmora. Nei pressi della centrale dell’Enel, si svolge a sinistra in direzione Canosio dove al bivio, mantenendo la sinistra si sale verso Marmora. Seguendo le indicazioni per Tolosano e per il Colle d’ Esischie, dopo alcuni chilometri si raggiunge la borgata dove si lascia l’auto in uno spiazzo, antistante le prime case.

NOTA PERSONALE: il percorso non è particolarmente impegnativo, soprattutto la prima parte dell’escursione che segue esattamente la strada che conduce al colle d’Esischie. Dopo il bivio al grange Lauset, inizia la salita vera e propria che può diventare più impegnativa in base alle condizioni della neve. Si consiglia di affrontare questa escursione con neve abbastanza compatta e comunque consultando sempre il bollettino delle valanghe (www.nimbus.it)

ITINERARIO

Raggiunta la borgata Tolosano e lasciata l’auto nel piazzale davanti le prime case, decidiamo di non indossare le ciaspolata per, a prima vista, l’assenza di neve a bassa quota. Questa decisione risulterà errata in quanto dopo la grange Lauset, la condizione della neve non era così facilmente calpestabile con i soli scarponi e ghette.

La prima parte dell’escursione risulta molto semplice in quanto segue fedelmente, a meno di qualche breve deviazione per evitare alcuni tornanti, la strada che conduce al colle d’Esischie.

Nonostante la quantità ridotta di neve la presenza del manto ghiacciato, in qualche tratto, ci costringe a fare molta attenzione per non perdere l’equilibrio.

Superiamo ancora altri curvoni che non siamo riusciti a tagliare con delle scorciatoie e raggiungiamo il punto indicante la grange Lauset a 1975 mt, dopo circa un paio d’ore di cammino dalla borgata Tolosano.

In salita subito dopo il Gias Lauset
In salita subito dopo il Gias Lauset

Svoltiamo quindi a sinistra e da questo punto ci accorgiamo che la nostra scelta iniziale non appare essere stata una buona decisione, infatti la consistenza della neve risulta essere molto farinosa e i nostri scarponi affondano senza opporre troppa resistenza.

Di fronte a noi è possibile individuare il percorso che ancora ci rimane da affrontare e che ci condurrà alla nostra meta.

La pendenza del percorso aumenta notevolmente come d’altronde la consistenza della neve ci rende più impegnativa la risalita. Per questo motivo cerchiamo di avvicinarci al bosco di lariceto dove, in diversi punti lo spessore della neve è ridotto, permettendoci quindi di camminare senza sprofondare eccessivamente nella neve.

Scarsità-di-neve
Scarsità-di-neve

Individuato il punto preciso della meta da raggiungere ci dirigiamo verso essa, tenendoci sulla sinistra e raggiungendo così il ripido crinale che ci conduce verso la cima, dove troviamo invece neve più compatta ed in alcuni tratti quasi ghiacciata.

Un volta raggiunto il Bric dell’Oliveto 2415 mt, che notiamo essere individuato da un semplice e rozzo paletto in legno, possiamo dirigere lo sguardo verso il vallone di Marmora, ma soprattutto verso le vicine Punte Piovosa 2602 mt e Tempesta 2584 mt.

Panoramica-dalla-cima-verso-le-cime-Tempesta-e-Piovosa
Panoramica-dalla-cima-verso-le-cime-Tempesta-e-Piovosa

Riusciamo inoltre ad individuare, verso nord-ovest le cime Cassorso e dell’Oronaye, mentre verso est il versante caratterizzato da un andamento sinuoso del manto nevoso, adatto proprio agli sciatori che tra l’altro vediamo scendere dalle punte di fronte a noi.

Vista-verso-sud
Vista-verso-sud

Dopo una breve pausa decidiamo di compiere uno pseudo-anello, scendendo verso est e procedere nell’ampio vallone in direzione del grange Lauset, scegliendo quello che è il percorso del ritorno più adatto.

Raggiunta la grange Lauset, il sole inizia a nascondersi dietro le cime soprastanti e la temperatura inizia a diminuire. Seguiamo nuovamente la strada dell’andata e dopo diversi chilometri, avvistiamo i tetti della borgata Tolosano che raggiungeremo da lì a poco.

Gli-ultimi-raggi-di-sole-prima-di-rientrare-a-casa
Gli-ultimi-raggi-di-sole-prima-di-rientrare-a-casa

Come gli ultimi raggi solari illuminano le cime in direzione del vallone di Marmora raggiungiamo le nostre auto, soddisfatti del percorso appena concluso e del divertimento che lo ha caratterizzato, camminando su neve molto fresca e perdendo più volte l’equilibrio.

Il-rientro-alla-Borgata-Tolosano
Il-rientro-alla-Borgata-Tolosano

Nonostante la nostra evidente stanchezza nel pestare la neve farinosa e poco compatta, abbiamo vissuto la nostra “ultima” uscita del 2018 in assoluta spensieratezza ed allegria, consapevoli che l’ambiente innevata in qualche modo permette di “tornare bambini” anche solo per alcuni preziosi momenti.

Scarica

 

 

Massimo Frumento
Informazioni su massimo Frumento 24 Articoli
Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

Commenta per primo

Lascia un commento