Fessura Sorbino, Punta Udine – VALLE PO

 

Uno dei luoghi in cui andare ad arrampicare assolutamente almeno una volta di quest’anno era l’alta Valle Po, peccato che spesso, durante l’estate 2018, il tempo non abbia brillato per clemenza e ci ha costretto di tanto in tanto ad accantonare progetti più lunghi.

Un bel giorno decidiamo comunque di provare a salire, per cui sveglia presto e si parte cercando di tenere alto l’entusiasmo, sfidato dalle foschie che già di primo mattino non lasciano vedere chiaramente le montagne.

Dopo aver iniziato a camminare baciati dal sole, non tardano a gonfiarsi le umide nubi che copriranno senza scrupolo tutti gli orizzonti, facendoci scalare immersi in un mare bianco, apertosi solo in pochi suggestivi momenti. Ecco la via che abbiamo scelto (grazie all’esperienza e alle conoscenze del socio), corta ma molto bella: la Fessura Sorbino, aperta dall’attuale gestore del rifugio Giacoletti ben 25 anni fa: io ero appena nata!

La situazione meteo prevalente. Bello...ma non bellissimo.
La situazione meteo prevalente. Bello…ma non bellissimo.

Punto di partenza: Pian del Re (CN)

Materiale: mezze corde da 60m e normale dotazione per vie multipitch

Tipo di via: via moderna attrezzata a spit, soste da collegare.

Avvicinamento: si lascia l’automobile a Pian del Re (2020m) e si imbocca il sentiero, seguito anche da chi percorre di Giro di Viso, verso il Colle delle Traversette (cartelli e segnavia in vernice). Percorrendo il fondovalle prativo si intravede su un masso una grossa freccia che indica un canale: si tratta del Couloir Bianco, forse la via più veloce per arrivare al Giacoletti, ma anche la più ripida.

Esposto a nord, si può trovare neve fino a stagione inoltrata. Si risale il canale sul ripido sentierino, a tratti attrezzato con corde fisse per poi uscire su un tratto di pietraia non lontano dalla base delle pareti di Punta Venezia.

Continuare seguendo i segnavia fino a raggiungere in breve il Rifugio Giacoletti (2741m). Esistono anche altre possibilità per raggiungere il rifugio Giacoletti: potete scoprirle aprendo una buona vecchia cartina e osservando i molti sentieri che percorrono la zona, sempre molto belli, ben segnalati e immersi in paesaggi bucolici dominati dal Re di pietra e dai suoi austeri satelliti!

Fessura Sorbino

Difficoltà: TD (6a+max,6a obbl)

Lunghezza: 90m

Apritori: A.Sorbino, P.Manavella, 1993

Attacco: dal rifugio Giacoletti si sale verso l’attacco della Cresta Est, ma si costeggiano le pareti verso sinistra per risalire poi un canaletto erboso (10 minuti dal rifugio). Si trovano delle targhette all’attacco delle diverse vie che da qui partono.

L1: dopo i primi passaggi misti ad erba, si sale direttamente la parete fino ad un terrazzino, 30m, 5c

Il primo tiro dall'alto, S1
Il primo tiro dall’alto, S1

L2: si continua in verticale sopra la sosta seguendo la bella ed evidente fessura, che si esaurisce su placche più semplici; 25m, 5c

Secondo tiro
Secondo tiro

L3: si attraversa verso sinistra il canale erboso per portarsi sulla parete, risalire un pilastrino fino alla sosta successiva, già visibile da S2; 20m, 5c

Dalla seconda sosta, veduta sulla seconda parte della via, che segue la fessura che taglia la parete
Dalla seconda sosta, veduta sulla seconda parte della via, che segue la fessura che taglia la parete

L4: si sale il muro verticale seguendo la fessura che lo taglia, finchè essa diventa strapiombante; risalirla fino in cima fino a reperire la sosta, tra rocce più facili; 25m, 6a+

Finita la via, ci ricolleghiamo con un breve facile tiretto alla cresta est
Finita la via, ci ricolleghiamo con un breve facile tiretto alla cresta est

Da questo punto si può scendere in corda doppia oppure proseguire per pochi metri fino a reperire una sosta della cresta est. Da qui continuare per la suddetta cresta (difficoltà massime di IV grado, tiri attrezzati con spit, soste attrezzate) fino a raggiungere la Punta Udine (3022m) per poi fare ritorno al rifugio per la via normale attraverso il Couloir del Porco (attrezzato tipo via ferrata). Si possono anche intercettare altre vie per raggiungere la cima, le possibilità sono molteplici e dipendono da gusti/tempi/capacità. Un ottimo spunto per continuare la ricerca ed approfondire le proprie conoscenze!

Arrampicata sulla cresta est
Arrampicata sulla cresta est
Tiro estetico e caratteristico sulla bella cresta est
Tiro estetico e caratteristico sulla bella cresta est

Dopo aver percorso la via appena descritta, abbiamo scelto di raggiungere la cima per la cresta est, nonostante e a causa dell’instabilità atmosferica che ci ha tenuti per la maggior parte del tempo avvolti nelle nebbie.

In cima a Punta Udine
In cima a Punta Udine
Stefania Lovera
Informazioni su Stefania Lovera 47 Articoli
Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.

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