Fortificazioni militari di Andonno – VALLE GESSO

Partenza e arrivo: Andonno, Frazione Tetti Cialombard ( Valdieri , CN)

Difficoltà: F

Storia: agli inizi degli anni ’40, siccome si ipotizzava di dover fronteggiare forze corazzate e tiri di artiglieria di grosso calibro, fu formata la terza linea difensiva, ubicata nella bassa Valle Gesso. Sto parlando dello sbarramento arretrato “Andonno” costituito da 4 grosse opere in Caverna: l’Opera 8 arretrata ed avanzata, l’Opera 9 e 10.

Come promesso, si continua il viaggio alla scoperta delle Opere del Vallo Alpino; il tempo a disposizione oggi non è molto, per cui cerchiamo di rimanere nei pressi di Cuneo.

Quale miglior occasione per andare alla ricerca delle opere costituenti lo sbarramento arretrato di Andonno?

Partiamo quindi dalla prima, quella che da parecchio tempo osservo quando mi reco in Valle Gesso per le escursioni, a bordo strada, sotto la cava.

Si tratta dell’Opera 8 Avanzata, quasi interamente demolita dai lavori di cava, seminascosta dalla vegetazione. Entriamo, arrivando da Andonno sulla parte destra dell’Opera.

E’ munita di feritoie anticarro, postazione per mitragliatrice ed impianto fotofonico. All’interno percorriamo un lungo corridoio dove è presente dell’acqua e numerosi detriti per cui prestiamo la dovuta attenzione.

altra-parte-corridoio-opera-8-avanzata
altra-parte-corridoio-opera-8-avanzata

Successivamente una scalinata ci conduce al ricovero truppa; giungiamo altresì in un punto in cui il tunnel risulta interrotto e ripercorriamo il percorso a ritroso: usciti dall’opera ci osserviamo intorno.

Ora non ci resta che cercare l’Opera 8 arretrata; andiamo su e giù per la cava, poi camminiamo nel sentiero a destra che porta al Monte Saben: pare non ve ne sia traccia.

Stiamo per abbandonare l’idea di trovarla quando sempre dal medesimo lato dell’Opera 8 arretrata, scorgiamo tra la fitta vegetazione qualcosa, forse ci siamo. Ci avviciniamo, deve essere proprio lei: tutt’intorno rovi ed erbacce; mi chiedo come mai qualcuno non pensi di risistemare questi luoghi ricchi di storia.

altro-angolazione-dell-opera-8-arretrata
altro-angolazione-dell-opera-8-arretrata

Esaminando l’opera riusciamo ad individuare l’accesso; ci addentriamo attraverso alcuni corridoi ed una serie di locali in cui compare la segnalazione di “ non fumare, non fumate”. In questi ambienti sono presenti dei fori dovuti sicuramente ai proiettili.

scritta-non-fumare
scritta-non-fumare

Poi arriviamo nei pressi di in una camerata e successivamente giungiamo ad un’altra entrata ostruita da detriti e da rifiuti vari. Sono senza parole. Ecco di cosa è capace l’uomo: trasformare in discarica un posto che invece dovrebbe essere valorizzato e fatto conoscere alle persone. Anche in quest’opera come in quella precedenti, nei corridoi la maggior parte dei canali centrali di scolo sono aperti e si può notare che l’ acqua il fango ed i detriti hanno fatto la loro parte.

corridoio-opera-8-avanzata-con-detriti-ed-acqua
corridoio-opera-8-avanzata-con-detriti-ed-acqua

Siccome da alcune letture abbiamo dedotto che le altre due opere sono posizionate presso i Tetti Cialombard, attraversiamo la statale, raggiungiamo la borgata e proseguiamo a destra su strada sterrata in direzione Andonno. La fortificazione deve trovarsi nei pressi di un traliccio dell’Enel e vicino ad un prato. Ad ogni traliccio ci fermiamo e diamo uno sguardo. Al secondo, di grandi dimensioni,  abbiamo il presentimento che sia il posto che cerchiamo: forse ci siamo.

accesso-Opera-9-dalla-feritoia-anticarro
accesso-Opera-9-dalla-feritoia-anticarro

Poco dopo, infatti, scorgo nascosta tra le vegetazione l’Opera 9. Ci avviciniamo. Intorno solo piante ed erba , pare una giungla. Entriamo dalla feritoia per anticarro. Anche qui l’acqua ha fatto da padrona e lo si vede dal canale di scolo. Poi ecco delle gradinate …ma quanto si procede verso il basso? Volgiamo lo sguardo sotto e rimaniamo stupiti. Decidiamo di procedere inizialmente verso l’alto e giungiamo in una zona che definirei un ricovero con soppalco: scendiamo ed attraverso numerose rampe di scale, direi una dozzina fino ad arrivare al camerone dotato di grossi fori per l’aerazione. Proseguiamo la discesa: i gradini ora si presentano bucati al centro, e perveniamo in un corridoio con accesso bucato al fondo. L’opera è piuttosto grande, su più livelli ed è stata praticamente ultimata.

corridoio-Opera-9-con-accesso-murato
corridoio-Opera-9-con-accesso-murato

Considerato che  le opere sono 4, ci manca l’ultima. Ritorniamo sulla strada sterrata e svoltiamo verso il segnavia “Grotte del Bandito”.

Giunti ad una bastionata rocciosa e in un punto in cui la stradina è dotata di muretto di pietre, iniziamo la nostra ricerca. Intravediamo un primo accesso, ma risulta completamente murato. Siamo comunque presso l’Opera 10 i cui lavori sono stati interrotti a fine del 1942.

intercapedine-Opera-10
intercapedine-Opera-10

Proseguiamo avanti, intravediamo un altro scasso per un blocco non costruito, sempre chiuso. Qui ho un incontro ravvicinato con una vipera credo, ma per fortuna tra l’erba la vedo saltare ed in quattro e quattr’otto salto anch’io il più lontano possibile! Dopo aver tirato un lungo sospiro di sollievo, procediamo avanti e finalmente troviamo l’ingresso.

Il solito corridoio, poi superiamo un camerone centrale ed arriviamo in una zona ancora non ultimata. Intorno a noi cunicoli scavati nella roccia,uno dei quali porta all’osservatorio. Da qui si ha la visuale sulla cava di Andonno.

Andonno-dalla-cava
Andonno-dalla-cava

Dall’altra lato invece, arriviamo ad una vera e propria grotta, dove ci attendono un bel po’ di pipistrelli di notevoli dimensioni. Certo, quello per loro è l’ambiente ideale.Io però non sono così felice di essere lì in quel momento. Notiamo nella pareti di roccia, ridiscendendo verso l’ingresso, i fori generati dalla dinamite.

buchi-della-dinamite
buchi-della-dinamite

La giornata ormai è giunta al termine: siamo soddisfatti di aver visto tutto lo sbarramento di Andonno, ma un po’ dispiaciuti del fatto che queste Opere del Vallo Alpino non vengano valorizzate. Un tour con un’escursione organizzata coinvolgerebbe i turisti e tutto ciò contribuirebbe a far girare l’economia dei paesini di montagna.

 

Erika Ambrogio
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Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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