Giro dei laghi del Vallone di Riofreddo – VALLE STURA

Fa troppo caldo: il mio malamute patirebbe troppo e mio figlio non ha voglia di camminare, quindi si parte senza cani e bambini per un giro un po’ più impegnativo… devo dire che viste alcune difficoltà incontrate sul percorso non mi pento della mia scelta. Laghi  vallone riofreddo

Viaggio al mattino presto verso Vinadio, si prende la strada verso il Colle della Lombarda ma a metà si devia a sinistra verso il Vallone di Riofreddo verso le indicazioni per il Rifugio MALINVERN, si percorrono circa 6/7 Km superando anche un laghetto (bacino) artificiale creato da una diga e nei pressi di una malga e una grande fontana si lascia l’auto in un grosso spiazzo a quota 1500 m.

Si seguono i cartelli per il rifugio Malinvern prendendo la strada sterrata che con un lungo rettilineo con poca pendenza porta verso la struttura del Cai di Ceva , sulla carreggiata si incontrano ben tre cartelli per il giro dei laghi, noi abbiamo seguito l’ultimo.

Si sale velocemente con un bel sentiero in un bosco di larici fino a sbucare in una grande conca erbosa e seguendo il ruscello si arriva in circa un’ora e mezza al Lago di Aver Sottano (2126 m).

aver-inferiore-panorama
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Il nome di questi laghi situati in una conca di escavazione glaciale deriverebbe secondo antiche storie dal latino AVERN ossia inferno in riferimento alla leggenda del Cours di mort (la processione dei morti), di cui si parla in alcuni libri secondo cui tale processione scenderebbe nella notte del 2 novembre dal Colle dei morti verso questa valle fino a dissolversi al mattino con il canto del gallo.

Ma di inquietante questa valle ha solo questo mito perché è bellissima e incontaminata!! Costeggiando il primo lago che incontriamo, si sale dal versante opposto di quello dove siamo arrivati lasciandosi a sinistra la deviazione per il Colle dei Morti e in soli 40 minuti, con uno splendido panorama del Vallone del’Aver, si arriva al Lago soprano, a 2342 m.

aver-superiore-ometto
aver-superiore-ometto

Dal cartello di indicazione del lago si nota subito un sentiero che piega a destra verso Nord-est ritornando verso i pendi al di sopra del lago sottano e del sentiero fatto per arrivare fino la lago soprano, la traccia diventa meno evidente ma comunque ben segnalata da tacche rosse arrivando in una zona erbosa con grossi massi fino a superare un piccolo colle.

Purtroppo in questo tratto della discesa (dal waypoint A a quello B nella traccia GPS) perdiamo per un piccolo pezzo il percorso… non ritroviamo nessuna tacca prima, solo più alcuni ometti dopo nemmeno più quelli; fortunatamente il gps ci aiuta e seguendo le indicazioni di dove dovrebbe essere il sentiero riusciamo faticando a superare la pietraia interrotta solo da rododendri e a scendere verso il Lago Martel.

lago-martel
lago-martel

Informandomi successivamente, effettuando l’anello al contrario è più facile vedere le tacche e non si perde il sentiero.

Il Lago Nero, stanchi dopo il lungo percorso, lo vediamo solo dall’alto prima di riprendere il sentiero per la discesa al Vallone di Riofreddo, perchè non esiste un percorso che collega i due laghi. Nelle cartine viene infatti segnata una deviazione lungo la discesa per il lago ma noi non l’abbiamo vista e in un’ora e un quarto raggiungiamo la macchina per una bella sosta rinfrescata dalla fontana del parcheggio.

lago-nero
lago-nero

Il percorso è molto bello ma anche impegnativo per il tratto non ben segnalato e comunque su una pietraia (anche nella cartina viene indicato come tratteggiato) quindi consigliato solo ad escursionisti esperti muniti di gps e assolutamente da non fare in giornate di nebbia o scarsa visibilità.

 

 

 

Lorena Durante
Informazioni su Lorena Durante 41 Articoli
Chi sono? Educatrice, appassionata di fotografia (vicepresidente di Mondoviphoto), e di montagna. Ho un accompagnatrice speciale nelle mie passeggiate: il mio malamute Anouk

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