Gli Insoliti Sentieri: 6 tappe Enogastronomiche – VALLE MAIRA

GLI INSOLITI SENTIERI

Percorso escursionistico Eno-Gastronomico a tappe in Valle Maira

Descrizione generale:

Il percorso offre un itinerario escursionistico suggestivo che si articola in sei tappe attraverso le quali avrete occasione di conoscere natura, cultura, arte della Valle Maira incorniciate da panorami mozzafiato.

Località delle tappe:

Partenza: Cartignano (CN) – (Trattoria del Ponte)

Celle di Macra – (Locanda Borgata Chiesa)

Palent – (Rifugio Palent)

Marmora (B.ta Vernetti –Locanda Ceaglio)

San Michele di Prazzo (B.ta Allemandi –Agriturismo Al Chersogno)

Elva – (Rifugio La Sousto dal Col)

Bassura di Stroppo –( Locanda Alla Napoleonica)

 Arrivo a Cartignano

Trattoria del Ponte

via Roma n. 25, 12020 Cartignano

Tel: +390171900254

 

-Primo giorno. Cartignano – Celle di Macra

Località di Partenza: Cartignano (694 m)

Località Arrivo: Celle di Macra (1270 m)

Dislivello totale Salita: 870 m

Dislivello totale Discesa: 383 m

Tempo di percorrenza: 6 h

Cartignano
Cartignano

Descrizione Itinerario:

Da Cartignano (694 m) proseguire in direzione Ovest seguendo il percorso Destro orografico sino nei pressi di San Damiano Macra (740 m), dove inizia la salita che ci porta in direzione Sud al Colle Teje (1149 m), Rifugio Margherita (1324 m) e Colle S. Margherita. (1330 m).

Da qui il percorso prosegue in direzione Est e senza particolari dislivelli ci porta a Bedale, Moschieres, Soglio, Castellaro ed infine a Celle di Macra (1270 m)

Posto Tappa:   Locanda Borgata Chiesa

Tel: +390171999138    +393427810078    +3934278100 77

Mail: info@locandaborgatachiesa.it

Web: www.locandaborgatachiesa.it

La locanda dispone di 5 camere con servizi, e del posto tappa GTA che può ospitare 22 posti letto divisi in tre camere.

La sala da pranzo con camino dispone di 25 coperti.

 

Celle di Macra , in lingua Occitana “Seles” è stato nella storia, insieme ai comuni di Dronero, Paglieres e Macra, il centro della lavorazione e distribuzione delle acciughe, oggi non più attivo, ma questa attività viene praticata con successo nella zone del Nord Italia da parte di numerosi commercianti le cui famiglie erano originarie della Valle Maira.

Celle di Macra ospita il Museo Seles, museo multimediale che racconta la storia dei mestieri itineranti in particolare quello degli acciugai, la realtà locale nei suoi aspetti antropologici e le  caratteristiche di identità socio-culturale della Valle Maira.

Il Museo Seles, racconta attraverso i documenti e le testimonianze che nel tempo sono stati recuperati, questo antico mestiere che ha permesso agli abitanti locali di sopravvivere in un periodo difficile, e che oggi si è trasformato in una attività moderna.

La Chiesa Parrocchiale di Celle di Macra ospita il famoso polittico di Hans Clemer, pittore Fiammingo degli anni 1490, che in quel periodo pose la sua firma su dipinti di carattere religioso presso molte Chiese della Valle Maira. Attorno agli anni 1511 – 1512 fu chiamato a prestare la sua opera presso il Marchesato di Saluzzo, dove lasciò tracce delle sue ultime opere. Nelle foto accanto il Polittico di Hans Clemer presente nella Chiesa Parrocchiale di Celle di Macra

La cappella di San Sebastiano, situata a poche centinaia di metri da Celle di Macra, è una costruzione risalente al ‘400, interamente costruita in pietra e ricca di affreschi interni ad opera del pittore Giovanni Baleison nativo di Demonte, che ha eseguito le pitture della cappella nel 1484.

Sotto il porticato della cappella passava la mulattiera che collegava le borgate di Chiotto e Serre.

 

-Secondo giorno. Celle di Macra – Palent

Località di Partenza: Celle di Macra (1270 m)

Località Arrivo: Palent (1479 m) – Rifugio Palent

Dislivello totale Salita: 469 m

Dislivello totale Discesa: 260 m

Tempo di percorrenza:  3 h

Celle-macra
Celle-macra

Descrizione Itinerario:

Partito da Celle di Macra (1270 m) in direzione Ovest, il percorso tocca le Borgate di Paschero e Bassura, sino a raggiungere il fondo valle. Da qui, una volta attraversato il torrente, si segue il percorso che sale prima in direzione Nord Ovest a Chiottetto e poi in direzione Sud Est si raggiunge la Borgata Combe (1064 m).

Da Combe il sentiero sale in direzione Nord a Colletto (1414 m) toccando le Borgate Chiatignano e Garini. Da Colletto prima in direzione Est poi in direzione Nord raggiunge la Borgata di Aramola (1302 m), da cui si prosegue in direzione Nord Est, raggiungendo infine la Borgata Palent (1479 m).

 

Posto Tappa:   Rifugio alpino Palent

Tel: +393408237898

Mail: info@rifugioalpinopalent.it

Web: www.rifugioalpinopalent.it

Al rifugio Palent Il rifugio dispone di 22 posti letto in due cameroni, con servizi, due camere con servizi di cui una doppia e l’altra da 6 posti letto.

 

-Terzo giorno: Palent – Marmora

Località di Partenza: Palent (1479 m)

Località Arrivo: Marmora (1250 m)

Dislivello totale Salita: 222 m

Dislivello totale Discesa: 471 m

Tempo di percorrenza: 3 h – 3 h e 20 min

panorama-Palent
panorama-Palent

Descrizione Itinerario:

Da Palent in direzione Est il percorso porta al Colle Sup. Dell’Encucetta, (1701 m) per proseguire al Colle dell’Encucetta Inf. (1601 m), dove si raccorda la Strada Napoleonica che sale da Bassura di Stroppo. In direzione Sud il percorso ci porta a Marmora. (1250 m).

 

 

Posto Tappa: Locanda Ceaglio (Vernetti)

Tel: +390171998114    +393477839466

Mail:               info@ceaglio-vallemaira.it

Web:               www.ceaglio-vallemaira.it

 

-Quarto giorno. Marmora – San Michele di Prazzo, Borgata Allemandi

Località di Partenza: Marmora (Vernetti) (1250 m)

Località Arrivo: San Michele – Borgata Allemandi (1545 m)

Dislivello totale Salita: 700 m

Dislivello totale Discesa: 300 m

Tempo di percorrenza: 4 h

Allemandi
Allemandi

Descrizione Itinerario:

Da Borgata Vernetti scendere in direzione Nord, raggiungere le Gr. Mezza Comba (1176 m), e proseguire sino al ponte in legno per poi costeggiare la strada carrozzabile fino a Ponte Marmora (944 m).

Seguire in direzione Est la strada di fondovalle e raggiungere il campeggio Pont de la Cheino. Poco prima della strada carrozzabile che sale lungo il Vallone di Elva, imboccare il sentiero “PO Var.” che sale in direzione Nord e con una serie di tornanti risale nel bosco di pini e latifoglie fino a quando, svoltando in direzione Ovest, si imbocca il sentiero che porta a Colle Ruvera (1400 m).

Per un lungo tratto il percorso diventa quasi pianeggiante e offre un panorama mozzafiato sulla valle; il sentiero è costeggiato da muretti a secco e la vegetazione scarsa, solo arbusti e noccioli.

Giunti a Colle Ruvera si segue in direzione Nord il tracciato del “Lou Viol dal Genistè” (Sentiero delle Ginestre)

Quest’area, a partire dal 1997, è stata riconosciuta dalla Regione Piemonte Sito di Interesse Regionale per le caratteristiche del suo Habitat: è infatti la stazione posta più a Nord dell’areale piemontese (e italiano) di Genista Cinerea e fra le più estese come superficie.

Il luogo è conosciuto da tempi remoti con lo stesso toponimo di GENISTE’ proprio a testimonianza della massiccia presenza di questa specie.

La Genista Cinerea è una particolare specie di ginestra molto diffusa nella regione Provenzale della Francia, mentre è piuttosto rara in Italia dove è presente solo in Liguria e in Piemonte nelle Alpi Cozie meridionali e nelle Marittime.

Risalendo una lunga costa con la caratteristica vegetazione mediterranea, tra splendidi esemplari di pino silvestre, ginestra, lavanda e ginepro, superati circa 200 metri di dislivello, è possibile deviare per un breve tratto verso Est in direzione della località “Charja d’ase”: punto di notevole interesse per la vista panoramica verso il vallone di Elva e fino al Monviso. Riprendendo la direzione Ovest dopo circa mezz’ora si raggiunge, attraverso boschi di larice e abete rosso, Borgata Allemandi, (1545 m).

 

Posto Tappa:   Agriturismo Al Chersogno

Tel: +39017199223   +393280153284   +393472483726

Mail:  info@chersogno.it

Web:  www.chersogno.it

 

-Quinto giorno. San Michele di Prazzo, Borgata Allemandi – Elva

Località di Partenza: Borgata Allemandi (1545 m)

Località Arrivo: Elva – Rifugio La Sousto dal Col (1941 m)

Dislivello totale Salita: 1011 m

Dislivello totale Discesa: 616 m

Tempo di percorrenza: 4 h

conca-Elva
conca-Elva

Descrizione Itinerario:

Da Borgata Allemandi si imbocca il sentiero dei Percorsi Occitani (indicato sulle mappe come variante – PO VAR), che procede in direzione N verso il Colle di San Michele e lo si segue per circa 1,4 km, fino al punto (1730 m) in cui si incrocia con un sentiero proveniente da destra. Si prende quest’ultimo sentiero, che sale in direzione SE e dopo circa 200 m si raggiunge il bivio che segna l’inizio del SENTIERO ANDREA SCHNEIDER, che conduce nella conca di Elva, attraversando, dopo poche centinaia di metri, il Colle Conciuffre (1826 m). Una volta scollinato ci si trova sul versante di destra orografica dello stretto Vallone dell’Orrido di Elva; si tratta di una delle zone in assoluto meno antropizzate della conca elvese, dove è quindi più probabile l’avvistamento di alcune delle specie animali che vivono in queste aree (caprioli, cervi o camosci ecc. a seconda anche delle stagioni dell’anno). Il sentiero procede in direzione N, risalendo la destra orografica del Vallone e al tempo stesso scendendo progressivamente di quota (attraverso una serie di piccoli tornanti per la pendenza piuttosto scoscesa del versante), fino a giungere in prossimità della borgata Brione. Una volta entrati nel piccolo valloncino laterale denominato Valle delle Coste, il sentiero Andrea Schneider finisce, nel punto in cui incrocia quello che collega tra loro le borgate Brione e Lischia, a circa 1460 m di quota. Brione è un luogo particolarmente affascinante. Una borgata rimasta come sospesa in un completo abbandono, dopo che anche l’ultimo abitante, l’apicoltore, poeta e scrittore Pietro Raina si trasferì a Dronero negli anni ’70. Molte delle bellissime case che la compongono sono ancora in piedi, con tutti i segni delle vite che in passato le hanno abitate (e delle depredazioni che si sono poi succedute negli anni, attratte soprattutto dai mobili in legno massiccio…). Per chi volesse farsi prendere dalla curiosità e andare a dare una sbirciatina è però necessaria estrema cautela. Un certo numero di edifici sono decisamente precari e il fatto che non siano ancora crollati – in particolare i tetti e le pavimentazioni interne tra i piani – non significa che non possano farlo da un momento all’altro…

Dalla borgata Brione il sentiero procede in direzione E, seguendo per circa 500 m il rio che scende dalla Valle delle Coste, fino ad immettersi (a quota 1350 m circa) sulla carrozzabile sterrata che collega la borgata Lischia alla strada del Vallone di Elva. Scendendo lungo questa strada sterrata, dopo poche centinaia di metri, si raggiunge il punto più basso del nostro itinerario, cioè il ponte sul Rio Maggiore del Vallone di Elva, situato a quota approssimativa di1250 m. La strada risale infine per circa 500 m fino a congiungersi, in corrispondenza di una piccola baracca cantoniera (1340 m), con la provinciale asfaltata che risale l’Orrido di Elva. Si scende per alcune centinaia di metri lungo la via asfaltata, procedendo in direzione S, quindi verso valle, fino ad incontrare l’imbocco del sentiero A SPAS PER LOU VIOL (1300 m), che, effettuando una sorta di inversione, procede in direzione N-NE, salendo verso la borgata Serre, capoluogo del Comune di Elva. Nell’ultimo tratto il sentiero procede risalendo una piccola comba e ricongiungendosi con il tracciato dei PERCORSI OCCITANI (che in questo punto segue una via asfaltata) in prossimità della borgata Serre (1639 m), che viene raggiunta da est. Il principale elemento di interesse della borgata capoluogo è costituito dalla Parrocchiale di S. Maria Assunta (edificio risalente a prima del XIV secolo, ampliato e modificato nei tre secoli successivi), che ospita nel presbiterio il celebre ciclo di affreschi del maestro fiammingo Hans Clemer, attivo nell’area del Marchesato di Saluzzo a cavallo negli anni tra ‘400 e ‘500. A poche decine di metri dalla chiesa si trova il Museo di Pels, ospitato nella bellissima casa della Meridiana e dedicato al mestiere della raccolta e lavorazione dei capelli, una brillante e originale strategia di sopravvivenza economica messa in atto dalla comunità elvese nel corso dell’800. Nello stesso edificio si trova anche un piccolo emporio, dove è possibile acquistare generi alimentari, libri e oggetti di artigianato. Dopo le visite, si lascia la borgata Serre seguendo la stessa strada da cui siamo arrivati, ma procedendo poi lungo il tracciato dei PERCORSI OCCITANI, che coincide con quello della strada carrozzabile, prima asfaltata e poi sterrata che collega Serre con le borgate Mattalia (1670 m) e Isaia, procedendo in direzione SE, fino a raggiungere Grangia Varua (1745 m), un alpeggio estivo alla base del bosco di larici che ricopre il versante e dove in estate si può ammirare la magnifica fioritura del rododendro.

Dalla grangia in poi la strada sterrata si riduce alle dimensioni di una mulattiera che sale nel bosco, passando accanto alla Fonte dell’Arsisa (1780 m) e raggiungendo, dopo circa 15 minuti, il bellissimo Colle di San Giovanni (1875 m), con la piccola cappella a base circolare dedicata al culto del santo a segnare il passaggio. Si tratta di uno dei punti più panoramici della conca di Elva, con impressionanti trampolini di roccia che si affacciano sull’Orrido, di fronte alle cime di Chersogno, Rocca la Marchisa e Pelvo d’Elva. Dal Colle di San Giovanni si lascia il sentiero dei Percorsi Occitani (che prosegue scollinando in direzione Stroppo), imboccando la stradina sterrata che sale in direzione E, proprio di fronte alla chiesetta e in una decina di minuti si raggiunge il RIFUGIO “LA SOUSTO DAL COL” (1940 m).

 

Posto Tappa: Rifugio La Sousto dal Col

Tel: +393467824680

Mail:                           info@lasousto.it

Web:                           www.lasousto.it

 

-Sesto giorno. Elva – Bassura di Stroppo

Località di Partenza: Elva (1941 m)

Località Arrivo: Bassura di Stroppo (929 m)

Dislivello totale Salita:

Dislivello totale Discesa: 1012 m.

Tempo di percorrenza: 3 h

Chiesa-San-Pietro
Chiesa-San-Pietro

Descrizione Itinerario:

Dal Colle San Giovanni, in direzione Sud-Est raggiungere il Colle Bettone (1834 m e da qui in direzione delle borgate di Contà (1438 m), Ciamino (1339 m); fra le case è particolare una costruzione con caratteristico muro a colombage in pietra con ossatura in legno. Appena sotto la strada è inoltre ben visibile un’altra casa con un notevole portale in pietra e una piccola finestra medioevale. Si sale verso borgata Cucchiales (1477 m), dove è possibile osservare alcuni esempi di architettura tipica di valle (colonne rotonde, portali in pietra, balconate in legno, archi); qua e là sono ancora visibili piccoli affreschi a tema religioso che ornano le pareti esterne delle case. Si prosegue fino a Morinesio (1459 m), borgata ricca di esempi di architettura tipica di valle (archi, balconate, forni, passaggi coperti); in particolare, la strada che percorre orizzontalmente la frazione presenta un allineamento di tre portali in pietra. Il percorso prosegue fino a raggiungere il Santuario di S. Maria (di stile settecentesco, sorge sui ruderi di un’antica cappella del XIV secolo), borgata Ruata Valle e poi la Chiesa di San Pietro (di origine medioevale è, secondo tradizione, uno degli edifici sacri più antico della valle; di semplice bellezza e originalità sono gli affreschi che ornano le absidi). Si scende infine a Paschero, borgata sede della Chiesa Parrocchiale e capoluogo del Comune di Stroppo, dove è stato allestito un piccolo museo della scuola di montagna, e da qui, in 15 minuti, si raggiunge Bassura.

 

Posto Tappa:   Locanda Napoleonica

Tel: +390171999 277

Cell.

Mail:                           locandanapoleonica@libero.it

Web                            www.locandanapoleonica.it

 

Informazioni: per qualsiasi genere di informazione, prenotazione o quant’altro visitate i siti web dei rispettivi Posti Tappa, oppure potete telefonare direttamente ai numeri di telefono indicati.

 

Trasporti: per ogni tappa può essere effettuato il trasporto bagagli usufruendo di Sherpa Bus, navetta locale che esegue trasporti in Valle Maira. I trasporti devono essere concordati preventivamente.

Sherpabus:

Tel: +393488231477   +39017199024

Mail:  sherpabus@libero.it

 

 

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