Goulotte e la storia continua alla Punta Venezia – VALLE PO

 

Un caldo precoce ha spinto molti di noi alla ricerca di ghiaccio da scalare più lontano dal comodo fondovalle della vicina Valle Varaita. Dopo anni di silenzio torna alla ribalta una via aperta nel 1994 sulla Punta Venezia, poco distante dal Monviso. Generosamente sono state attrezzate delle nuove solide soste a spit, con cordoni e maillon per la calata in corda doppia. Nel giro di poche settimane fioccano le ripetizioni. Alla fine anche noi ci decidiamo ad andare a vedere, spinti anche dalle opinioni positive di alcuni amici.

Come sempre la sfortuna ci vede molto bene. Pochi giorni prima la pianura è stata toccata da una pioggia passeggera che si è tradotta in neve sui monti, tuttavia molto poca là dove ci è dato di saperlo. Siamo abbastanza sicuri di trovare buone condizioni, ma quando lasciato alle spalle il Pian del Re ci affacciamo ai pianori che salgono dolcemente verso le Traversette ci ritroviamo davanti una quantità di neve fresca inaspettata. Prendendo quota non fa che aumentare. Dobbiamo battere traccia. Per un momento pensiamo di rinunciare in quanto la goulotte è a forte rischio valanghe dopo le nevicate. Giunti alla base, vedendo che almeno un po’ della neve appesa lassù è già stata scaricata, decidiamo di salire perlomeno i primi tiri, quelli per cui sono state attrezzate recentemente le nuove soste. Dovremo invece rinunciare al piacere di raggiungere la vetta, a causa della troppa neve che ci si oppone nella parte superiore dell’itinerario e del sospetto di condizioni altrettanto pericolose lungo l’itinerario di discesa.

A volte non si può perseguire ciecamente l’aspirazione al punto più alto, ma si devono calcolare razionalmente i rischi e sapersi ritirare. Per qualche ora abbiamo comunque avuto il privilegio di immergerci in un ambiente montano di grande bellezza e di conoscere un itinerario a cui potremo pur sempre decidere di fare ritorno in futuro.

Momenti magici sul nascere del nuovo giorno
Momenti magici sul nascere del nuovo giorno

Punto di partenza: Pian della Regina, Crissolo (CN)

Materiale: mezze corde da 60m, normale dotazione per arrampicata su ghiaccio, un set di friend, utili viti corte

Esposizione: nord-est

Difficoltà: TD- (III,4)

Lunghezza: 500m

Apritori: M.Becciu, P.Brun, M.Conti, P.Ghinaudo, marzo 1994

Avvicinamento: lasciata l’automobile nel parcheggio del Pian della Regina, si prosegue a piedi per il sentiero estivo verso Pian del Re. Da qui si continua in direzione del Colle delle Traversette, attraversando un lungo pianoro fino a passare sotto al canale nevoso dove d’estate esiste un sentiero che porta al Rifugio Giacoletti, anche detto da alcuni Couloir del Porco inferiore. Poco oltre si intravede il conoide del Couloir Bianco. La bastionata rocciosa tra i due canali è la parete nord-est di Punta Venezia ed è solcata da una goulotte abbastanza evidente. Se ne raggiunge la base risalendo i pendii nevosi e l’ultimo ripido canale che conduce all’attacco (sosta con spit e cordone alla base del primo tiro di ghiaccio).

Ultimi ripidi pendii nevosi prima dell'attacco della goulotte, con piccolo saltino ghiacciato
Ultimi ripidi pendii nevosi prima dell’attacco della goulotte, con piccolo saltino ghiacciato

Via:

L1: si attacca il muro verticale per i primi metri, poi lievemente più appoggiato. Il ghiaccio è sottile, tecnico e delicato, difficile da proteggere. 50m, sosta sul lato sinistro del canale (spit+cordone+maillon)

Sul delicato ghiaccio del primo tiro
Sul delicato ghiaccio del primo tiro

L2: si prosegue per l’evidente goulottina, 60m, sosta a destra.

In partenza sul secondo tiro
In partenza sul secondo tiro

L3: si prosegue dapprima su neve, poi superando un saltino ghiacciato, poi ancora per canale nevoso. 60m

Nella goulotte
Nella goulotte

L4: si continua per terreno facile fino a reperire una sosta sul lato sinistro. 60m

Ultimi metri prima della quarta sosta
Ultimi metri prima della quarta sosta

Da questo punto è possibile calarsi in corda doppia oppure proseguire verso la vetta per canale nevoso intervallato da qualche saltino roccioso, fino ad uscire in cresta. Da questo punto si raggiunge la cima.

Discesa: con cinque doppie dalla quarta sosta, un’ultima calata da 60m dalla base del primo tiro riporta alla base del tratto più ripido del canale d’accesso. Se si è proseguito fino in vetta, si intraprende la discesa seguendo la via normale, passando per il Couloir del Porco.

Discesa in corda doppia
Discesa in corda doppia

 

Traccia di avvicinamento:

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Stefania Lovera
Informazioni su Stefania Lovera 63 Articoli
Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.

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