Grande Anello della Testa dell’Autaret e della Guglia di San Bernolfo VALLE STURA

Grande Anello della Testa dell’Autaret e della Guglia di San Bernolfo VALLE STURA

Partenza e arrivo: borgata San Bernolfo, Bagni di Vinadio (CN)

Escursione lunga e impegnativa ma veramente emozionante, ricca di paesaggi e di storia.

Si lascia l’auto al parcheggio di San Bernfolfo (6 km dopo Bagni di Vinadio nel vallone omonimo), si attraversa il ponticello e si sale in un fitto bosco di abeti su una strada militare perfettamente conservata, che dopo alcuni tornanti conduce al Rifugio De Alexandris-Foches al Laus e dopo il colletto al lago del Laus. Ignorare il sentiero che sale a destra (sarà la nostra discesa!), scendere al lago e continuare sull’evidente strada militare che risale il vallone di Collalunga, circondata da pochi alberi e molte pietraie.

laghi-laus-salendo
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Ad un certo punto inizia una miriade di tornanti che con minima pendenza permettono di guadagnare quota. Si giunge al lago di Mezzo e si continua senza errori sulla strada (evitare i sentieri che portano verso il vallone della Guercia). Ad un certo punto si giunge presso una famosa costruzione militare a forma di prua di nave, opera davvero unica nell’arco alpino. Le strutture in quell’area sono visitabili ma con estrema attenzione dato il loro stato di completo abbandono.

la-guglia
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Tornati sulla strada dopo pochi minuti si raggiungono i laghi di Collalunga (già territorio francese), meta già soddisfacente per la giornata. Ma se le vostre gambe sono ancora ok, potete imboccare il sentiero in salita che punta verso il colle di Collalunga e prima di raggiungerlo proseguire verso est in salita, passare a fianco a bunker demoliti e salire verso la Testa dell’Autaret; si passa prima in cresta, poi sul versante francese, poi di nuovo in cresta. Sulla cima ovest è presente una struttura in cemento, la “vera” testa ha un piccolo ometto che indica il confine.

cima-ovest-autaret
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Dopo esservi goduti il panorama incredibile occorre tornare al colle, scendere verso i laghi di Collalunga e poco prima di essi imboccare il sentiero verso ovest, che tagliando quest’area “ondulata” modellata dal ghiacciaio, punta verso il colle di Seccia, anch’esso ricco di strutture militari (in particolare postazioni per mortai) e filo spinato. Da qui occorre scendere in direzione del lago (entrambi i sentieri conducono allo specchio d’acqua).

Dal lago si imbocca l’unico sentiero, ricavato nella roccia in modo sublime attraverso scavi e riposizionamenti delle pietre smosse, che dopo una breve discesa riprende quota e con lunghi traversi, accompagnati dalla vista sui laghi del Lausfer, la cima Corborant e il Becco Alto d’Ischiator, permette di guadagnare il colle soprastante dal quale, con un ultimo e piccolo sforzo, anche la Guglia di San Bernolfo!

croce-guglia-san-bernolfo
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Dalla guglia si torna al colle e si inizia la discesa su una vecchia mulattiera, la cui prima parte permette di capire l’enorme lavoro necessario per creare una via del genere in quel canalone! Il sentiero continua con pendenze più moderate, attraversa un vallone spoglio e povero, e riconduce al Rifugio del Laus, dal quale si riprende la strada della salita nel verso opposto e si ritorna alle auto.

“PILLOLA” STORICA: Come potrete osservare lungo il giro, tutta la zona è stata utilizzata e “colonizzata” da strutture militari di ogni tipo. Prima del colle del Laus ci sono dei ripostigli per artiglieria e ricoveri truppe (la struttura del rifugio). Sul colle si vede la struttura di partenza di una teleferica che arrivava alle strutture presso il lago di Collalunga (fra le quali la prua), dalla quale ne partiva una seconda verso la testa dell’Autaret. Ancora postazioni per mortai e bunker verso la testa dell’Autaret e il colle di Seccia (accompagnati da abbondante filo spinato sparso ancora in giro). Ma ciò che colpisce di più è la prua della nave. La storia dice che essa fu costruita perchè era prevista la visita in zona di Mussolini, che dalla prua avrebbe fatto un importante discorso ai soldati destinati alla difesa di quelle zone; discorso che pare, non avvenne mai.

LUNGHEZZA: 20,5 km

DISLIVELLO: 1400 m (+)

 

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Stefano Melchio - Valle Stura Adventure
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