La Forcellina – VALLE MAIRA

NOTE PERSONALI:

Il sentiero Roberto Cavallero comprende un grandioso anello che si sviluppa a cavallo dei selvaggi territori dell’alta valle Maira-Stura – Ubaye-Ubayette, un’insieme di varie tappe particolarmente impegnative su terreno friabile, passaggi esposti e notevole dislivello: richiede capacità orientative e più punti sono attrezzati.

Ideato dalla guida alpina Nino Perino e realizzato dal gruppo alpinistico di Bene Vagienna si contraddistingue con tacche rosso-blu , la scritta SRC, paline in legno e moltissimi “ometti”.

Roberto Cavallero è caduto il 30 giugno 1991 dal Passo della Forcellina.

Oggi si è deciso di percorrerne un tratto: quello che mette in comunicazione il vallone del Sautron con il vallone di Stroppia-Chiappera-bivacco Sartore-lapide degli emigranti-il Passetto-Passo della Forcellina-vallonasso di Stroppia-Lago Niera-Chiappera.

 

Partenza e Arrivo: Chiappera (CN)

Dislivello: 1313 mt.

Distanza: 18 km

Difficoltà: EE

Data la lunghezza del percorso e la difficoltà è meglio percorrere l’ itinerario in una giornata di bel tempo.

Un cielo terso ci accoglie a Chiappera (alta Valle Maira), a fianco del paese c’è un capiente parcheggio per auto e da lì si parte.

Torniamo un pochino indietro, superiamo il cimitero e destra e ci incamminiamo per l’evidente sentiero.

info-alla-partenza-Colle-sautron-Forcellina-
info-alla-partenza-Colle-sautron-Forcellina-

con numerose indicazioni, fra cui Grange Pausa e Colle Sautron, che sono quelle che ci interessano.

Ci accoglie una fresca abetaia, che più a monte lascia il posto a estesi pascoli,

estese-praterie-del-Vallonasso-di-Sautron-Meridionale
estese-praterie-del-Vallonasso-di-Sautron-Meridionale

superiamo la sorgente Pausa, poi più su ancora si fa rifornimento alla Font del Baciasset

sorgente-del-Baciasset
sorgente-del-Baciasset

e facciamo colazione al bellissimo bivacco Sartore, dall’ inconfondibile tetto rosso.

Bivacco-Sartore
Bivacco-Sartore

Si riparte superando alcune conche prative dove pascola in tutta libertà una mandria di cavalli neri, si raggiunge la lapide degli emigranti e, abbandonando la traccia per il colle Sautron, si prosegue tutto a destra, ai piedi della parete rocciosa dell’omonimo monte, fino a raggiungere il Passetto (2681 mt)

Il-Passetto-colle-2672-m.-sullo-sfondosx-il-canalino-della-Forcellina
Il-Passetto-colle-2672-m.-sullo-sfondo-sx-il-canalino-della-Forcellina

Ora le tacche rosso-blu ci conducono in una conca detritica, il Vallonasso del Sautron settentrionale: perdiamo più di 150 di dislivello, raggiungendo un grande masso con l’ultima tacca del segnavia (SRC) da qui in poi…il nulla!

Niente “omini”, niente tracce, perlustriamo i dintorni con il binocolo: niente di niente. Di fronte abbiamo l’imponente parete che va dal monte Sautron alla cima di Stroppia e vari “canalini” di risalita,quale sarà? Mi sembra impossibile che un sentiero cosi ben segnalato finisca nel nulla.

Dopo aver perso più di mezz’ ora nella ricerca, concordiamo di provare a risalire quello che abbiamo di fronte, il primo.

il-ripidissimo-canale-di-salita-munito-di-catene-contro-la-parete-di-destra
il-ripidissimo-canale-di-salita-munito-di-catene-contro-la-parete-di-destra

Lo sfasciume si muove sotto i nostri passi rendendo molto difficoltosa la salita, recuperiamo il dislivello perso e…siamo fortunati!

Alla base della parete rocciosa ecco una serie di catene che pian pianino ci aiuteranno a risalire il ripidissimo canale (terra e ghiaia) fino a raggiungere il Passo della Forcellina (2800 mt).

La-Forcellina-2880-m
La-Forcellina-2880-m

NB: le catene non sono in buono stato, vari moschettoni si sono aperti e per questo sono state “rattoppate” con delle corde, fare molta attenzione!

catene-rattoppate-in-più-parti
catene-rattoppate-in-più-parti

Da qui si apre uno scenario magnifico e aspro nello stesso tempo: a sinistra le pendici e la cima del Monte Sautron, di fronte l’imponente catena dello Chambeyron, il Brec, l’ Aiguille, la lunga valle di Stroppia e a destra l’impervio omonimo monte.

panorama-della-valle-di-Stroppia-ai-piedi-della-catena-dello-Chambeyron
panorama-della-valle-di-Stroppia-ai-piedi-della-catena-dello-Chambeyron

Una semplice e piccola lapide in ricordo di Roberto Cavallero.

Ora, come si suol dire: ”la fatica più grossa è fatta”!

La traccia (ben segnalata) ci conduce a valle nella conca detritica sottostante e si congiunge quella che sale verso il Colle della Portiola e Monte Sautron: sempre in discesa raggiungiamo il lago Niera che alimenta le Cascate di Stroppia ora in secca.

Lago-Niera-si-riflette-2302-m
Lago-Niera-si-riflette-2302-m

Ora si prosegue sul sentiero Dino Icardi (tacche giallo-blu), il passo dell’Asino e infine il rifugio Stroppia.

Qui un corrimano in corda a fianco dell’esposto sentiero ci accompagna per un breve tratto, superiamo a zig-zag la balza rocciosa e, sempre seguendo le tacche giallo-blu, in circa un’ora e trenta si raggiunge Chiappera chiudendo così il lungo itinerario ad anello.

Scarica

 

Giusy Olivero
Informazioni su giusy olivero 10 Articoli
.....mi piace la natura.....in tutte le sue forme.....mi piace fotografarla.....

Commenta per primo

Lascia un commento