La Via dei Teit Palanfrè – VALLE VERMENAGNA

Lunghezza: 19km – Dislivello: 750m – Tempo percorrenze: 3hrs con le dovute soste

Partenza e arrivo: Vernante (CN), parcheggio sulla destra del semaforo.

Una giornata a rischio pioggia, ma la voglia di pedalare è tanta, allora decidiamo di andare a fare La Via Di Teit di Palanfrè. Oltretutto è sempre un piacere passare a trovare i gestori del Rifugio – posto tappa L’Albergh, Locanda del Parco.

Il sentiero della Via di Teit, è un alternarsi di sali scendi fino all’incrocio per La Maddalena e la Colla di Prarosso, in cui in alcuni tratti sarà necessario spingere la bici.

Parcheggiamo l’auto a Vernante, nella piazza vicino al semaforo, non dovesse esserci posto un po’ più avanti sulla sinistra c’è un altro parcheggio.

Si inizia a pedalare seguendo la strada asfaltata in direzione Palanfrè, al principio la strada salirà poco, poi ci saranno alcuni tratti che si inerpicheranno un po’ di più. Dopo circa 9 km arriviamo a Palanfrè (mt. 1379), entriamo nella borgata e seguiamo le indicazioni per andare all’Albergh da Silvana, per un saluto e per prendere qualcosa di buono!

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Palanfre’

Con nostra grande sorpresa, veniamo a sapere che hanno ultimato l’apertura del Sentiero Natura, che collega Palanfrè direttamente alla Via di Teit, così non si deve più scendere in località Ruina, posta un tornante più sotto di Palanfrè, per prendere il sentiero. Meraviglioso! Proviamo a farlo.. scendiamo verso il parcheggio all’entrata della borgata dove c’è anche un cartello “Sentiero Natura” che ci indica la direzione.

palina-via-dei-teit
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Subito ci rendiamo conto del grande lavoro fatto per riaprire questo sentiero, poiché giusto un anno prima avevamo provato a cercare un collegamento ma non era stato possibile trovarlo. Si seguono facilmente le indicazioni, poiché segnalato molto bene e in un attimo ci colleghiamo al sentiero di sempre che parte subito in salita diagonale a mezza costa del Monte La Croce, con un tratto in cui si dovrà spingere la bici. Alle nostre spalle la bella borgata di Palanfrè.

portage
portage

Dopo questo tratto a spinta , ci inoltriamo nel bosco risalendo con tratti a volte troppo ripidi per pedalare, in cui ci saranno anche dei tornantini stretti (a zig-zag) in cui bisognerà spingere o portare la bici a spalla. Ancora nel bosco, in discesa, si raggiunge un prato da cui si gode un bel panorama,  che sovrasta i Tetti Cucet (1505 m). Poi il sentiero svolta a sinistra e segue la linea della valle in alternanza di sali scendi.

Più avanti incrociamo un sentiero (1441 m) che tralasciamo che indica Tetti Barbouset e la località “Due Ponti”. Il nostro sentiero segue dritto attraversando meravigliosi boschi, con brevi salite e discese.

tacche-utili
tacche-utili

Si entra ora in una zona più a nord e ombreggiata, su un traverso sempre abbastanza pedalabile e con alcune passerelle di legno per alcugni sagnas (zone fangose e acquitrinose), del profondo Vallone Pioccia, sul cui fondo giaceva ancora un nevaio perenne, che risultava essere il più basso di quota delle nostre Alpi Marittime. In altri tempi, veniva usato per approvvigionamento di ghiaccio.

Più avanti raggiungiamo una piccola cascata, che in questo periodo ha un po’ più di acqua e abbiamo ancora trovato un po’ di neve da scavalcare.

guado-mtb
guado-mtb

Proseguendo attraverso il bosco, raggiungiamo il centro del vallone inciso dal rio e da un’altra piccola cascata che raccoglie le acque provenienti dal Bric dell’Omo.

Riprendiamo in lieve salita e raggiungiamo il bivio per La Maddalena e la Colla di Prarosso, che noi lasciamo sulla nostra sinistra. Proseguiamo dritti nella discesa aggirando, più avanti un costone di roccia, poi attraversando altri boschi seguiti da praticelli, arrivando sotto la costa del Sapè che seguiamo per un tratto fino a raggiungere la Borgata dei Tetti Bertaina (1320 m). Il sentiero prosegue ora in un viale di alberi molto scorrevole raggiungendo così la bella borgata dei Tetti David (1280 m).

Si prosegue in discesa e si arriva alla località Bercia (1231 m). Costeggiando nuovamente una parete di roccia, tralasciamo a destra un sentiero che scende a Vernante, si rientra nel bosco e continuiamo verso la Borgata dei Tetti Coletta (1226 m).

tetti-colletta
tetti-coletta

Proseguendo sul sentiero in piano di fronte alla casa, si arriva sulla strada sterrata che scende a Vernante. Da qui le indicazioni fanno seguire la strada, ma noi facciamo una variante risalendo la riva dritto a noi, dove si vede la traccia di sentiero che poi diverrà evidente e segnato con tacca gialla, arrivando alla sommità dove sempre seguendo le tacche gialle, sulla destra, scenderemo su bel sentiero scorrevole fino ad incrociare un’altra strada sterrata.

Di fronte lo sbocco del sentiero, ne parte un altro, dove con pendenze più ripide ma nel complesso sempre ciclabile, ci fa arrivare sulla strada asfaltata. Da qui giriamo a destra attraversiamo il ponte e a sinistra andiamo a riprendere l’auto lasciata al parcheggio.

 

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Monica Ponti
Informazioni su monica ponti 24 Articoli
La mountain bike è la mia passione.. la montagna il mio ossigeno. Vivere le proprie passioni insieme agli amici, rende tutto ancora più bello.

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