La Via del Sale di Rastello – VALLE ELLERO

Casa del Sale
  • Data: 14 luglio 2018
  • Partenza e arrivo: Rastello (830 m)
  • Quota massima: loc. Casa del Sale (980 m)
  • Tipo di percorso: ad anello
  • Dislivello: 150 m c/a
  • Durata: 2:00 h c/a (con soste per osservare attentamente il selciato e le rocce montonate)
  • Difficoltà: T  (tenendo presente la possibile umidità del terreno ed il tipo di fondo consiglio caldamente di calzare scarpe adeguate).

Indicazioni: raggiungere Rastello e parcheggiare nel piazzale antistante la borgata. Non proseguire lungo l’asfaltata che porta verso il Rifugio Mondovì, ma attraversare il paese, superando la chiesa di San Martino (sulla destra); verso il fondo della borgata, sulla sinistra, si individua un sentiero sterrato con una palina di legno che indica la Via del Sale.

Antico selciato (osservare la presenza di pietre piatte di grosse dimensioni)
Antico selciato (osservare la presenza di pietre piatte di grosse dimensioni)

Questa passeggiata è veramente semplice, ma non per questo poco interessante, soprattutto per gli appassionati di storia. Abbiamo infatti la possibilità di percorrere una strada molto antica, con lunghi tratti di selciato probabilmente di epoca romana. Secondo alcuni poi l’attuale strada potrebbe essere sorta su sentieri antecedenti alla dominazione romana di queste terre; la sua origine potrebbe essere dunque attribuibile alle popolazioni Celto-Liguri che vi abitavano (tra cui la tribù degli Elli, da dove prenderebbe il nome l’intera valle). Per approfondire il discorso sulla strada, vi suggerisco la lettura di questo articolo, breve e ben spiegato.

In uscita dalla borgata (che potremo visitare con calma al rientro) imbocchiamo il sentiero che ci annuncia l’inizio della Via del Sale, addentrandoci in un bosco misto, composto soprattutto da castagni, noccioli e faggi. La prima parte di sentiero si snoda pressoché in piano lungo il corso del fiume Ellero, ed il fresco dell’acqua insieme all’ombra delle fronde offre un piacevole refrigerio contro la calura estiva. Ci colpisce l’abbondante presenza di massi erratici, alcuni dei quali adibiti al bouldering (lungo la strada asfaltata che porta al Rifugio Mondovì si trova una mappa dei massi con indicazioni tecniche in merito alla pratica in questione).

Acqua lungo il percorso
Acqua lungo il percorso

L’attenzione tuttavia va rivolta verso il basso: lungo questo sentiero infatti possiamo ammirare diversi tratti di antico selciato, secondo molti opera dei Romani. In effetti scorgiamo immediatamente un paio di soluzioni tipiche dell’ingegneria stradale romana: alcune grandi pietre piatte atte a rendere più agevole il percorso, e la tipica forma “a schiena d’asino” del tracciato. Chi abbia avuto la possibilità di percorrere tratti di strade romane, ad esempio parti della Via Julia Augusta in Liguria, noterà a colpo d’occhio la somiglianza tra i selciati.

Antico selciato
Antico selciato

Proseguiamo lungo il sentiero, superando con attenzione un breve tratto leggermente più in salita invaso dall’acqua. Continuiamo ad osservare, a tratti, la presenza del presunto selciato romano, fino a giungere, dopo una seconda salita ed il superamento di un pendio soggetto a frane (cartelli di pericolo), ad un luogo di interesse geologico (area attrezzata per picnic). Ci troviamo infatti alla presenza di enormi rocce montonate, attribuibili all’erosione glaciale del Quaternario. Queste formazioni, insieme ai massi erratici, contribuiscono ad aumentare il fascino della zona, creando scorci davvero particolari tra boschi e pianori.

Il sentiero incontra le propaggini di una roccia montonata
Il sentiero incontra le propaggini di una roccia montonata

Oltrepassiamo le rocce montonate, ignorando un piccolo ponte in legno che supera, sulla destra, il fiume; ci teniamo sulla destra orografica dell’Ellero, proseguendo il nostro cammino lungo l’antico percorso. Da qui a Casa del Sale si ha la possibilità di apprezzare di più il panorama circostante, dato che il sentiero esce man mano dal bosco.

In uscita dal bosco
In uscita dal bosco

Proseguiamo pressoché in piano, fino a giungere a Casa del Sale (fonte che sgorga da un masso, area attrezzata). Dato il pochissimo traffico veicolare della giornata, da qui decidiamo di tornare a Rastello percorrendo la strada asfaltata, realizzando così un piccolo anello. Lungo il percorso di ritorno possiamo osservare altri massi erratici, ed avvicinandoci a Rastello incontriamo anche alcune case ed una borgata che ci ripromettiamo di visitare in un’altra occasione. Naturalmente è possibile anche tornare semplicemente sui propri passi, scelta in effetti consigliata in caso di traffico più intenso.

Casa del Sale
Casa del Sale

In conclusione, se da un lato non si hanno notizie storiche sicure al 100% su questa antica strada, di certo resta il fatto che è molto interessante, costituendo di fatto un caso unico nel suo genere nelle nostre zone. Se poi pensiamo che potrebbe ripercorrere tracce utilizzate dalle popolazioni Celto-Liguri che popolavano questi luoghi prima dei Romani, fossero esse percorsi cerimoniali oppure vie di collegamento tra varie zone, il fascino di quello che abbiamo di fronte non può che aumentare.

Valentina Pontolillo
Informazioni su Valentina Pontolillo 8 Articoli
Amo la montagna, il suo ambiente, la sua cultura e le sue tradizioni; mi appassionano in modo particolare gli aspetti storici e folkloristici dei luoghi che visito.

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